Fondersel Euro

Overview

Informazioni principali
Nome fondo
Fondersel Euro
Benchmark
100% ML Euro Direct Govt
Categoria Assogestioni
Obbligazionario governativo medio/lungo termine EUR
Forma giuridica
Fondo comune di investimento mobiliare aperto di diritto italiano armonizzato alla Direttiva 85/611 CEE
Politica di investimento
Il fondo investe principalmente in strumenti di natura obbligazionaria denominati in euro appartenenti all'area geografica dell'euro. Gli emittenti sono rappresentati principalmente da Stati sovrani e da organismi internazionali. La durata finanziaria del portafoglio varia da 2 a 9 anni. Obiettivo principale del fondo è l'apprezzamento del valore del capitale su un orizzonte temporale di medio periodo (indicativamente superiore a 2,5 anni) con un livello di rischiosità medio. Nella selezione degli strumenti finanziari gli investimenti sono effettuati sulla base di un'analisi macroeconomica, con riferimento alle aspettative di crescita e di inflazione e all'analisi della struttura dei tassi d'interesse.
Per ulteriori informazioni consultare la sezione Documenti..
Livello di rischio
3 (da 1 a 7)
Data di avvio
11/03/1996
Valore quota al 2018.11.16
10,270
Valore patrimonio al 2018.11.16
115.550.457
Informazioni legali
Banca depositaria
State Street Bank GmbH – Succursale Italia
Società di revisione
KPMG SpA
Come si può sottoscrivere
I fondi comuni di investimento gestiti da Ersel Asset Management Sgr S.p.A. sono distribuiti in Italia da Ersel Sim S.p.A. e da Online Sim S.p.A. La sottoscrizione di quote del Fondo presso Ersel Sim S.p.A. può avvenire mediante l'apertura di un rapporto di gestione e/o di amministrazione.
Frequenza calcolo nav
Giornaliera
Pubblicazione quote
Il Sole 24ORE
Fund ticker
Codice ISIN
IT0001063764
Codice Bloomberg
FDSMARC IM
Commissioni
Commissioni di sottoscrizione
0
Commissioni di rimborso
0
Commissioni di gestione
0,8% su base annua
Commissioni di incentivo
20% della differenza, rilevata nel periodo di riferimento, fra la variazione percentuale del valore della quota registrata nell’anno solare e la variazione percentuale del benchmark fatta registrare nello stesso periodo.

Performance

Periodo Valore quota
liquiditaFondo
azioniBenchmark
2018.11.16 10,270 - -
2018.11.15 10,275 -0,04 % -0,06 %
1 mese 10,231 0,38 % 0,35 %
3 mesi 10,390 -1,15 % -0,75 %
Inizio anno 10,514 -2,32 % -0,78 %
1 anno 10,551 -2,66 % -1,24 %
3 anni* 10,286 -0,05 % 0,75 %
5 anni* 9,259 2,09 % 3,29 %
10 anni* 7,453 3,25 % 4,05 %
Dalla nascita (1996.03.15)* 5,165 3,07 % 4,56 %

* Rendimento medio annuo composto. 


Prima dell'adesione leggere il prospetto informativo.
Non c'e' garanzia di ottenere in seguito il medesimo rendimento. 



Andamento grafico


 



Tabella riepilogativa

1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -2,66 % -0,15 % 10,91 % 37,79 %
Benchmark -1,24 % 2,26 % 17,60 % 48,90 %
1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -2,66 % -0,05 % 2,09 % 3,25 %
Benchmark -1,24 % 0,75 % 3,29 % 4,05 %
2015 2016 2017 2018
Fondo 1,73 % 2,54 % 0,10 % -2,32 %
Benchmark 1,65 % 3,29 % 0,12 % -0,78 %
1 anno 3 anni* 5 anni* 10 anni*
Fondo 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%
Benchmark 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%


Grafico annuale

Rating

morningstar
rating
rating
rating
rating
rating

Gestione del fondo

Gestione affidata a: Amedeo Ferrauto, Marco Castelnuovo
Data inizio gestione: 01/06/2015
UCITS: Si
Domicilio: Italia - Piazza Solferino 11 Torino
Società di gestione: Ersel Asset Management Sgr

Commento mensile del gestore

Image

Ottobre 2018
Nel corso del mese i tassi sono stati molto volatili sia in Europa sia negli USA.

Due sono state le forze che a livello globale hanno mosso i tassi: la FED, che ha imposto un cambio di prospettiva al mercato, facendo capire che il rialzo dei tassi non si fermerà necessariamente a un tasso considerato “neutrale” e l’Italia che, ancora una volta, ha esasperato i movimenti del governativo europeo cosiddetto “core”, proponendo a Bruxelles un budget ben più alto di quello massimo consentito e non lasciando spazio a ulteriori margini di manovra, almeno nell’immediato. Il decennale americano, grazie allo slancio della Banca Centrale ha raggiunto e superato la soglia del 3.25% che non toccava dal 2011, con un’inclinazione che ha ripreso rapidamente a scendere nel tratto 2-10, tornando sotto 0.30%. Per quanto riguarda l’Europa, il BTP ha superato il 3% di spread sul Bund decennale tedesco, andando a toccare il 3.25% per qualche ora, proprio prima del fine settimana in cui era atteso il verdetto sul rating da parte di Moody’s. I bond emergenti hanno risposto in linea con il movimento del treasury americano nella loro versione in dollari, mentre hanno fatto registrare una buona resilienza nella loro declinazione in valuta locale, per la prima volta dall’inizio della profonda svalutazione delle divise che ha caratterizzato buona parte dell’anno. Gli spread sui titoli corporate americani hanno seguito da vicino i movimenti dell’S&P500, con l’indice di riferimento che ha lasciato sul terreno circa il 2%. Il credito europeo è stato più composto rispetto a quello americano, ma ha anch’esso subito il movimento di avversione al rischio globale appena descritto, con declinazioni diverse a seconda del rating e della “vicinanza” all’Italia degli emittenti.

 

Strategie di portafoglio

l tassi d'interesse sui titoli decennali tedeschi sono scesi nel mese di ottobre dallo 0.58% fino allo 0.4% a causa della riduzione delle stime di crescita in Europa, della rapida discesa delle borse mondiali e del prezzo del petrolio. Sullo spread Btp e Bund, che ha oscillato tra 240bp e 340bp, hanno influito lo scambio di lettere tra il governo italiano, che difende la manovra di bilancio proposta per il 2019 e l'Unione Europea che ne chiede la modifica alla luce del mancato rispetto delle regole sul deficit, oltre al repentino downgrade da parte Moody’s, che ha portato il giudizio sul merito creditizio del paese al livello più basso dell’Investment Grade ed un abbassamento dell'outlook da parte di S&P da stabile a negativo.
In tale contesto il fondo ha mantenuto un posizionamento neutrale sul rischio Italia, i cui livelli di rendimento offrono un buon livello di protezione da ulteriori allargamenti. Nello stesso periodo è stato ridotto il posizionamento sugli emittenti semi-core, sulla Spagna e il Portogallo per il rischio di un eventuale contagio da parte dell'Italia e per l'annunciata fine degli acquisti da parte della BCE a fronte di spread considerati poco remunerativi.
Per quanto riguarda l'esposizione al rischio di tasso, nonostante le valutazioni ritenute poco interessanti, il posizionamento è rimasto neutrale per via delle continue tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, del rischio politico sull'Italia e del rallentamento delle stime globali di crescita.

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