Fondersel Euro

Overview

Informazioni principali
Nome fondo
Fondersel Euro
Benchmark
100% ML Euro Direct Govt
Categoria Assogestioni
Obbligazionario governativo medio/lungo termine EUR
Forma giuridica
Fondo comune di investimento mobiliare aperto di diritto italiano armonizzato alla Direttiva 85/611 CEE
Politica di investimento
Il fondo investe principalmente in strumenti di natura obbligazionaria denominati in euro appartenenti all'area geografica dell'euro. Gli emittenti sono rappresentati principalmente da Stati sovrani e da organismi internazionali. La durata finanziaria del portafoglio varia da 2 a 9 anni. Obiettivo principale del fondo è l'apprezzamento del valore del capitale su un orizzonte temporale di medio periodo (indicativamente superiore a 2,5 anni) con un livello di rischiosità medio. Nella selezione degli strumenti finanziari gli investimenti sono effettuati sulla base di un'analisi macroeconomica, con riferimento alle aspettative di crescita e di inflazione e all'analisi della struttura dei tassi d'interesse.
Per ulteriori informazioni consultare la sezione Documenti..
Livello di rischio
3 (da 1 a 7)
Data di avvio
11/03/1996
Valore quota al 2018.04.18
10,570
Valore patrimonio al 2018.04.18
130.535.333
Informazioni legali
Banca depositaria
State Street Bank GmbH – Succursale Italia
Società di revisione
KPMG SpA
Come si può sottoscrivere
I fondi comuni di investimento gestiti da Ersel Asset Management Sgr S.p.A. sono distribuiti in Italia da Ersel Sim S.p.A. e da Online Sim S.p.A. La sottoscrizione di quote del Fondo presso Ersel Sim S.p.A. può avvenire mediante l'apertura di un rapporto di gestione e/o di amministrazione.
Frequenza calcolo nav
Giornaliera
Pubblicazione quote
Il Sole 24ORE
Fund ticker
Codice ISIN
IT0001063764
Codice Bloomberg
FDSMARC IM
Commissioni
Commissioni di sottoscrizione
0
Commissioni di rimborso
0
Commissioni di gestione
0,8% su base annua
Commissioni di incentivo
20% della differenza, rilevata nel periodo di riferimento, fra la variazione percentuale del valore della quota registrata nell’anno solare e la variazione percentuale del benchmark fatta registrare nello stesso periodo.

Performance

Periodo Valore quota
liquiditaFondo
azioniBenchmark
2018.04.18 10,570 - -
2018.04.17 10,567 0,02 % -0,01 %
1 mese 10,502 0,64 % 0,80 %
3 mesi 10,491 0,75 % 1,43 %
Inizio anno 10,514 0,53 % 1,33 %
1 anno 10,436 1,28 % 2,38 %
3 anni* 10,410 0,50 % 0,71 %
5 anni* 9,252 2,69 % 3,90 %
10 anni* 7,352 3,69 % 4,72 %
Dalla nascita (1996.03.15)* 5,165 3,29 % 4,79 %

* Rendimento medio annuo composto. 


Prima dell'adesione leggere il prospetto informativo.
Non c'e' garanzia di ottenere in seguito il medesimo rendimento. 



Andamento grafico


 



Tabella riepilogativa

1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo 1,28 % 1,53 % 14,24 % 43,77 %
Benchmark 2,38 % 2,17 % 21,08 % 58,74 %
1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo 1,28 % 0,50 % 2,70 % 3,69 %
Benchmark 2,38 % 0,72 % 3,90 % 4,72 %
2015 2016 2017 2018
Fondo 1,73 % 2,54 % 0,10 % 0,53 %
Benchmark 1,65 % 3,29 % 0,12 % 1,34 %
1 anno 3 anni* 5 anni* 10 anni*
Fondo 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%
Benchmark 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%


Grafico annuale

Rating

morningstar
rating
rating
rating
rating
rating

Gestione del fondo

Gestione affidata a: Amedeo Ferrauto, Marco Castelnuovo
Data inizio gestione: 01/06/2015
UCITS: Si
Domicilio: Italia - Piazza Solferino 11 Torino
Società di gestione: Ersel Asset Management Sgr

Commento mensile del gestore

Image

Marzo 2018
Nel mese di marzo i tassi risk-free sono scesi, sia in Europa sia in USA, con il decennale tedesco che è tornato a scambiare sotto lo 0.60% di rendimento, dopo essere andato oltre lo 0.80% nel corso del mese di febbraio, mentre il T-note americano è rimasto più sotto pressione, restando vicino ai massimi di rendimento toccati nel corso del mese di febbraio, ma comunque è sceso a scambiare sotto il 2.90% di rendimento.

Il dato del CPI americano, che nel mese di febbraio aveva scatenato le vendite sui bond nel mese di febbraio, ha avuto una lettura meno estrema, e il mercato si è ricomposto, soprattutto grazie al forte short già presente, con le borse che hanno recuperato.
Le elezioni italiane e il referendum tedesco erano i due grandi temi di marzo a livello geopolitico: le prime hanno visto il prevalere dei partiti populisti sui partiti di governo tradizionali, con un esito che non depone a favore della stabilità e quindi dei mercati, il referendum per contro ha avuto un risultato positivo e ha reso stabile l’area euro in questo frangente. La periferia ha ben performato, con la Spagna a 75bps dalla Germania sul decennale e l’Italia, nonostante l’assenza di una maggioranza chiara per un governo, che scambia a 138bps di differenziale dal decennale tedesco, ben lontana dai livelli di tensione toccati anche solo a fine anno scorso.
Gli spread sui titoli corporate hanno recepito il movimento sottostante dei tassi e l’aumento della volatilità sull’equity restando sotto pressione, ma sono scesi rispetto ai massimi di febbraio, perlomeno sui derivati che sono maggiormente scambiati e liquidi: l’iTraxx Main dai massimi di 56 è sceso a 50, il Crossover è tornato a 250 dai massimi di 280. Più sotto pressione è risultato l’indice dei subordinati finanziari, che da 120 è sceso a 100 per poi ritornare ad allargare oltre 110. L’aumento della volatilità sull’equity ha fatto salire anche lo spread del governativo emergente in hard currency: l’indice di riferimento JP Morgan EMBI global non è rientrato dai massimi di febbraio, restando sostanzialmente in area 310-315.

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Strategie di portafoglio

La duration del portafoglio è 6.37 anni, con il corto relativo rispetto al benchmark portato a -1 anno dopo la discesa dei tassi avvenuta da metà di febbraio.
Più in particolare: il posizionamento in termini di esposizione alla duration dei paesi della c.d. “periferia” è stato aumentato in seguito al risultato del referendum tedesco ed è ora neutrale rispetto al benchmark principalmente tramite l’acquisto di Spagna e Portogallo (mentre rimane un sottopeso sull’Italia visto il risultato elettorale incerto). Il fondo rimane quindi sottopeso di paesi semi-core (Francia in particolare) per via di valutazioni care e per la riduzione degli acquisti da parte di ECB che hanno avvantaggiato molto i titoli governativi.
Stabile la quota di titoli legata all’inflazione (per un 5% del NAV) visto l’effetto base che tornerà positivo e le valutazioni che riteniamo interessanti.

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