close
share

Linee guida adottate dal Gruppo Ersel in tema di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (Enviromental, Social and Governance, di seguito anche “ESG”). 

Scarica le Linee Guida ESG di Gruppo
Scheda Fondo Equiter Infrastructure II
Scheda Leadersel Innotech ESG

Comunicazione ai sensi degli Art. 3, 4, 5, 10 del Regolamento 2088/2019 (SFDR)

Premessa e Definizioni

Il Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019, relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (di seguito, SFDR), è stato adottato nel novembre 2019 e modificato nel giugno 2020 con l’adozione del Regolamento (UE) 852/2020 (c.d. Tassonomia delle attività eco-sostenibili). Il SFDR, che si pone all’interno del contesto dell’Action Plan dell’Unione Europea per la Finanza Sostenibile, ha l’obiettivo di favorire la trasparenza e la comparabilità delle informazioni sugli investimenti responsabili, sia a livello di soggetto che di prodotto. In particolare, il SFDR introduce specifici obblighi di disclosure sull’integrazione dei rischi di sostenibilità e la considerazione degli effetti negativi per la sostenibilità nei processi di investimento.

Tali obblighi di disclosure sono in riferimento a:

  • informazioni circa le politiche sull’integrazione dei rischi di sostenibilità adottate dalla SGR nei loro processi decisionali relativi agli investimenti e nella erogazione del servizio di consulenza (art. 3 SFDR); 
  • informazioni ove la SGR prenda in considerazione ovvero non prenda in considerazione i principali effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità (art. 4 SFDR);
  • informazioni di come la SGR abbia allineato la propria politica di remunerazione con gli obiettivi di gestione dei rischi di sostenibilità (art. 5 SFDR).
     

Si forniscono nel seguito alcune definizioni utili alla comprensione della citata comunicazione. 

  • Rischio di sostenibilità: un evento o una condizione di tipo ambientale, sociale o di governance che, se si verificasse, potrebbe provocare un significativo impatto negativo effettivo o potenziale sul valore dell’investimento;
  • Investimento sostenibile: investimento in un’attività economica che contribuisce a un obiettivo ambientale, misurato, ad esempio, mediante indicatori chiave di efficienza delle risorse concernenti l’impiego di energia, l’impiego di energie rinnovabili, l’utilizzo di materie prime e di risorse idriche e l’uso del suolo, la produzione di rifiuti, le emissioni di gas a effetto serra nonché l’impatto sulla biodiversità e l’economia circolare o un investimento in un’attività economica che contribuisce a un obiettivo sociale, in particolare un investimento che contribuisce alla lotta contro la disuguaglianza, o che promuove la coesione sociale, l’integrazione sociale e le relazioni industriali, o un investimento in capitale umano o in comunità economicamente o socialmente svantaggiate a condizione che tali investimenti non arrechino un danno significativo a nessuno di tali obiettivi e che le imprese che beneficiano di tali investimenti rispettino prassi di buona governance, in particolare per quanto riguarda strutture di gestione solide, relazioni con il personale, remunerazione del personale e rispetto degli obblighi fiscali. 
  • ESG: Enviromental; Social; Governance. 
  • Gruppo (o Gruppo Ersel): è rappresentato dalle Società destinatarie della normativa SFDR, ovvero Ersel Asset Management, Ersel Gestion Internationale, Ersel SIM e Banca Albertini.
     

Art. 3 Trasparenza delle politiche in materia di rischio di sostenibilità
Il Gruppo Ersel è da sempre attento verso i temi ambientali e sociali, l'evoluzione della ricerca tecnico scientifica in ogni ambito di attività. In tale contesto sono imprescindibili il rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance, unitamente ai valori da sempre sostenuti dal Gruppo nel corso della sua storia e già richiamati all’interno del Codice Etico.
I fattori su cui il gruppo Ersel fonda il proprio impegno sostenibile sono:

  • Environment: il Gruppo promuove e sostiene una cultura di valorizzazione e rispetto ambientale mediante politiche volte alla riduzione di impatto ambientale come ad esempio la riduzione dell’uso della plastica, prediligendo fornitori che adottino standard ambientali ed etici e che garantiscano la filiera di commercio socialmente responsabile.
  • Social: il Gruppo è impegnato, da oltre vent’anni nel campo del sociale attraverso la Fondazione Paideia che lavora ogni giorno a fianco di famiglie e bambini in difficoltà, promuovendo progetti efficaci ed innovativi, garantendo la creazione di contesti attenti e rispettosi delle necessità dei più piccoli. La Società, inoltre, adotta politiche di welfare per tutto il personale aziendale appartenente al Gruppo.
  • Governance: il Gruppo ha adottato una specifica struttura di Governance volta alla gestione e al monitoraggio delle tematiche ESG. Le funzioni aziendali preposte alla supervisione e gestione delle tematiche ESG sono:
    a. Consiglio di Amministrazione: approva la policy ESG e supervisiona gli aspetti di sostenibilità grazie al supporto del Comitato di Sostenibilità (di seguito anche “Comitato ESG”).
    b. Comitato ESG: è un comitato con funzioni consultive e propositive. E’ dedicato alla supervisione delle questioni di sostenibilità connesse all’esercizio dell’attività dell’impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder. Con riferimento alle tematiche ESG, esso non si limita a svolgere una funzione esclusivamente valutativa e consultiva a favore del Consiglio, ma ha anche un ruolo propositivo ed istruttorio, concorrendo ad assicurare un miglior presidio dei rischi ESG.
    c. Direzione Investimenti: effettua opportune scelte di investimento tenendo conto delle linee guida e delle indicazioni fornite dal Comitato ESG.
    d. Risk management: periodicamente e nel continuo la conformità alle politiche ESG degli investimenti effettuati.

Su tale base, il Gruppo intende incorporare nella ideazione e gestione dei propri prodotti anche considerazioni di carattere extra-finanziario, che mirino a generare un valore aggiunto sociale e ambientale, attraverso l’integrazione dei rischi e dei fattori di sostenibilità, nella valutazione e selezione delle opportunità di investimento.

Il Gruppo ha deciso di adottare degli specifici strumenti volti alla definizione della rilevanza dei rischi di sostenibilità all’interno dei processi decisionali di investimento.

Il Gruppo mantiene un approccio proattivo nella rivisitazione delle politiche interne relative all’integrazione dei rischi ESG nei processi di investimento, e alla valutazione e monitoraggio del loro impatto sul rendimento dei prodotti. Pertanto, le informazioni presenti sul sito web in questo ambito verranno aggiornate in via continuativa e in modo coerente con gli aggiornamenti delle policy interne.  
 

Art. 4 Trasparenza degli effetti negativi per la sostenibilità
Il Gruppo, in ottemperanza all’art. 4 del Regolamento UE 2019/2088 (“SFDR”) relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari, ha deciso di adottare un approccio di “explain” alla considerazione dei principali effetti negativi delle proprie decisioni di investimento e di consulenza sui fattori di sostenibilità ESG (Environment, Social, Governance). Il Gruppo comunica che sebbene, in linea generale, nelle proprie decisioni di investimento tenga in considerazione i principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità, la stessa allo stato attuale, non è in grado di fornire l’informativa di cui all’art. 4, c. 1 lett. a) del SFDR, come dettagliata all’art. 4, c. 2 del SFDR. Ciò in ragione della circostanza che, al momento, non è stato possibile individuare, prioritizzare e, dunque, misurare in maniera oggettiva i principali effetti negativi delle proprie decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità (i.e. le problematiche ambientali, sociali e concernenti il personale, il rispetto dei diritti umani e le questioni relative alla lotta alla corruzione attiva e passiva), stante la mancata definizione di indicatori e metriche puntuali mediante i quali verificarne il grado di probabilità della manifestazione nonché l’intensità e l’eventuale carattere irrimediabile. Il Gruppo mantiene un approccio proattivo nella definizione degli indicatori e metriche con cui determinare i sopra menzionati impatti negativi, monitorando anche l’evoluzione delle disposizioni normative di riferimento. Sarà cura del Gruppo fornire tempestivamente aggiornamenti.
 

Art. 5 Trasparenza delle politiche di remunerazione relativamente all’integrazione dei rischi di sostenibilità
Il regolamento SFDR prevede che il Gruppo includa nella propria politica di remunerazione informazioni su come tali politiche siano coerenti con l’integrazione dei rischi di sostenibilità. Il Gruppo ha avviato la procedura di revisione della propria politica di remunerazione al fine di rendere più evidente la correlazione del sistema incentivante con il perseguimento degli obiettivi in termini di riduzione del rischio di sostenibilità. Per maggiori dettagli sulla gestione dei rischi ESG si vedano le informazioni sulla politica in materia di rischio di sostenibilità di cui all’art. 3 SFDR. 


RISPARMIO ENERGETICO ATTIVO

Questa schermata consente al tuo monitor di consumare meno energia quando il computer resta inattivo.

Clicca in qualsiasi parte dello schermo per riprendere la navigazione.


Ersel