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Fondato nel '36, il gruppo ha avviato un piano strategico per rafforzare gestioni e consulenza evolutiva. Il CEO Andrea Rotti, racconta obiettivi e strategie. La partnership con Banca Finnat, i prodotti per le PMI e CDP.
«Siamo una realtà specializzata, seguiamo ovviamente quel che accade nel mondo, seguiamo i processi di consolidamento in corso che coinvolgono anche il private banking, ma riteniamo che lo spazio per le banche indipendenti - specializzate sulla fascia alta della clientela - resti ampio».
A conclusione di un anno importante, Andrea Rotti, Amministratore Delegato di Ersel Banca Privata, apre una finestra sul tourbillon bancario-assicurativo e, come diversi suoi diretti concorrenti, non può che apprezzare gli spazi di manovra che si aprono per gestioni tailor-made.
È l’altra faccia del risiko. Ersel celebrerà in ottobre i 90 anni di attività nella gestione di grandi patrimoni - da quattro grazie alla fusione con Banca Albertini, ha la licenza bancaria - consolidando, spiega Rotti «un modello di boutique indipendente specializzata, caratterizzato da una forte relazione tra la gli azionisti di lungo corso, specialisti di questo mestiere e il management. È un ottimo connubio, perché garantisce solidità di lungo periodo e orizzonti “industriali” coerenti, senza pressioni eccessive sulla redditività. La crescita è solida, il nostro modello di servizio integrato aderisce alla realtà di famiglie e soggetti che hanno una importante complessità patrimoniale: offriamo non solo il private banking e in generale il wealth management, ma anche tutti i servizi di presidio allargato, dal canale fiduciario alle attività di family office, fino alla pianificazione finanziaria e quindi al wealth planning, con tanto di assistenza legale». [...]
Alla fine del ’25 è stata poi siglata una la partnership con Banca Finnat del gruppo Nattino per l’ingresso, di minoranza qualificata, nel capitale di Merito SGR. «Noi come Banca Finnat - spiega Rotti - vogliamo avere un occhio di riguardo nei prossimi anni sui private markets. Per conseguenza, non nascondiamo l’intenzione di guardare a possibili sviluppi nell’ambito del private equity, ampliando il progetto che già in partenza potrà offrire canali chiaramente distinti con differenti basi territoriali e importanti network». In altri termini, «vogliamo continuare a costruire un campione nazionale e specializzato di wealth management, di fascia alta.» [...]
Gli ultimi sono arrivati, vedi mai le opportunità offerte dal risiko, dalle fila di Mediobanca per “presidiare” e allargare il raggio sul Nord Est con le nuove filiali di Padova e Treviso e del centro finanziario di Verona.
«Vogliamo rafforzarci con nuovi banker, una decina entro il ‘28 - continua Rotti - capaci di rispondere alle esigenze delle gestioni in termini di flessibilità, prossimità e customizzazione del servizio, che è una delle tematiche chiave del private banking, soprattutto di fascia alta. [...]
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