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Enrico Bertoni e Paolo Franco raccontano l'acquisizione ad Advisor Private, insieme a Banca Finnat, del 15% della società specializzata e il percorso per ampliare l'offerta di investimenti alternativi.
Il rafforzamento nei mercati privati è uno dei pilastri della strategia di crescita del gruppo Ersel. L'ingresso nel capitale di Merito SGR, in partnership con Banca Finnat Euramerica, rappresenta un passo importante all'interno di un percorso volto ad ampliare l'offerta di soluzioni di investimento alternative per la clientela private. Parallelamente, il gruppo continua a sviluppare anche il segmento dei club deal, strumenti sempre più richiesti dagli investitori di fascia alta A delineare le direttrici di questo percorso sono Enrico Bertoni, Direttore Generale di Ersel Asset Management SGR, e Paolo Franco, Responsabile Private Market di Ersel.
Abbiamo scelto l'asset class del private debt come il primo passo per alimentare l'offerta di soluzioni di investimento proprietarie nei mercati privati. Un po' perché è un naturale complemento di quanto già gestiamo nell'obbligazionario quotato, un po' perché intendiamo collocare attraverso la nostra rete di wealth manager un fondo chiuso riservato sino a ieri alla sola clientela istituzionale. Con questo veicolo, contiamo di fare crescere l'incidenza dei prodotti alternativi nei portafogli dei nostri clienti private intorno al 5%, rispetto a poco meno dell' 1% medio del mercato: il private debt è la prima strategia e per questo Merito è il primo passo che facciamo in questa direzione. [...]
È una soluzione molto interessante per la nostra clientela private visto che, a fronte di un periodo di investimento minimo di 5 anni, consente di ottenere un'esenzione totale dalla tassazione sui proventi, che derivano per i fondi di private credit sia da interessi che da plusvalenze.
È uno strumento d'investimento che interessa molto la clientela di fascia alta. In Ersel rivolgiamo questo investimento a clienti professionali che abbiano anche competenze e attitudini imprenditoriali. È necessario un peso patrimoniale di un certo tipo per evitare una sovraesposizione, dal momento che si tratta di un asset class rischiosa, non adatta a tutta la clientela; va affrontata con la giusta attenzione, consapevolezza ed expertise.
Vogliamo sicuramente crescere nel mondo dei club deal. Non abbiamo particolari predilezioni dal punto di vista settoriale, valutiamo le opportunità di investimento di volta in volta, adottando sempre un approccio rigoroso - che tiene conto della qualità del target, della solidità finanziaria, del posizionamento competitivo e delle prospettive di crescita - ed opportunistico, per ricercare i deal più adatti alla nostra clientela. I club deal che abbiamo proposto e quelli che stiamo valutando hanno in comune il limitare il più possibile eventuali downside per gli investitori. Per questo siamo più propensi ad offrire operazioni che abbiano una buona protezione nei confronti di potenziali perdite piuttosto che cercare ritorni assoluti straordinariamente elevati. [...]
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