close
share
Giorgio Bensa
Intervista a
Team Gestioni Patrimoniali
Fonte

La Stampa - Speciale Private Banking

PAG. 20 - del 14-ott-2019
La gestione patrimoniale. Un aiuto da professionisti nelle fasi di incertezza.

Le strategie di Ersel. Dagli ultimi mesi dell'anno si attendono indicazioni importanti sull'evoluzione dell'economia. Occhi puntati su Brexit, tensioni Usa-Cina e Hong Kong.

Gli occhi degli operatori sono puntati sugli ultimi mesi dell'anno. L'evoluzione dei mercati dipenderà in larga parte da forze opposte che si contrastano ormai da parecchi mesi: da un lato abbiamo focolai di tensione, tra Usa e Cina, tra il Regno Unito e l'Ue, tra governo cinese e manifestanti ad Hong Kong, che hanno già avuto un impatto negativo sull'economia; dall'altro le Banche centrali hanno adottato un atteggiamento particolarmente accomodante per cercare di sostenere la crescita e il sistema finanziario.

«Il prevalere dell'una o dell'altra forza potrà determinare un forte movimento, rispettivamente al ribasso o al rialzo sui mercati - dice Giorgio Bensa, Responsabile Portafogli Modello per le Gestioni Patrimoniali Ersel -. Noi abbiamo un atteggiamento moderatamente costruttivo, considerando che a nessuno dei diversi attori conviene un precipitare degli eventi, ma l'incertezza è molto elevata».

Tra le preoccupazioni maggiori all'orizzonte c'è quella sul possibile avvio di una nuova fase recessiva.

«Gli indicatori relativi al settore manifatturiero mostrano già una fase di contrazione dell'attività, che però non ha contagiato il settore dei servizi - spiega l'esperto -. Nei sistemi economici dei paesi sviluppati quest'ultima componente è decisamente preponderante e ha finora consentito di evitare una recessione. Alcuni dei problemi che gravano sulla manifattura sono temporanei, come ad esempio l'impatto della nuova regolamentazione europea sulle emissioni e l'incertezza legata all'elettrificazione per il settore automobilistico, o le già citate tensioni sul commercio internazionale; nel corso dei prossimi mesi potrebbero riassorbirsi contribuendo quindi ad allontanare lo spettro di una recessione».

Quali sono le strategie da adottare in questa fase in portafoglio?

«Il combinato di una visione cautamente costruttiva e delle incertezze, prevalentemente esterne ai mercati finanziari, ci induce a mantenere i portafogli pienamente investiti per cogliere le opportunità di crescita ancora presenti, ma ampiamente diversificati tra asset class, aree geografiche e settori industriali per bilanciare i diversi rischi - afferma Giorgio Bensa -. Riteniamo utile avere un'esposizione anche a strategie di investimento non direzionali e poco correlate all'andamento dei mercati, proprio per dare ulteriore stabilità al portafoglio».

Quale è il valore aggiunto che offre la gestione patrimoniale?

Le incertezze negli sviluppi dell'economia globale, la complessità dei sistemi finanziari e la molteplicità delle scelte disponibili sono difficilmente governabili dai non addetti ai lavori: la gestione patrimoniale consente di avvalersi di specialisti dedicati che seguono quotidianamente l'evoluzione del contesto e adattano di conseguenza la composizione dei portafogli. Per l'esperto, il valore aggiunto tende ad emergere nel corso del tempo essenzialmente in termini di stabilità dei risultati e di controllo del profilo di rischio.

 

Intervista a
Giorgio Bensa

Giorgio Bensa

Team Gestioni Patrimoniali
Fonte

La Stampa - Speciale Private Banking

PAG. 20 - del 14-ott-2019
Contenuti correlati

Video correlati

Scenario macroeconomico

Alberto Cattaneo - 22-lug-2020

Mercati azionari globali

Andrea Nocifora - 31-gen-2020

Articoli correlati