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Giorgio Bensa
Intervista a
Team Gestioni Patrimoniali
Fonte

Private - ottobre 2019

PAG. 92 - del 19-nov-2019
Gestioni diversificate

Le gestioni patrimoniali tornano protagoniste in una stagione di incertezza per i listini finanziari, come racconta Giorgio Bensa, Responsabile portafogli modello per le Gestioni Patrimoniali Ersel.

Quali sono gli elementi chiave di una buona gestione patrimoniale in questa fase dei mercati?

In primo luogo disciplina e diversificazione. La prima consente di legare le scelte di investimento agli obiettivi, evitando reazioni scomposte nei momenti di nervosismo. Ad esempio, nel mese di agosto abbiamo deciso di non tagliare l'esposizione alle azioni, pur in presenza di una recrudescenza nella guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, per i portafogli a rischio medio/alto. La scelta si è rivelata corretta in quanto, nonostante tutto, il mese si è chiuso con rendimenti positivi.

E la diversificazione?

Mette a frutto lo studio ad ampio raggio delle opportunità di investimento, che solo team di professionisti dedicati possono effettuare: raramente infatti i singoli individui investono al di fuori del proprio ambito di competenza e, a volte, lo fanno in modo piuttosto superficiale o con una visione parziale. La diversificazione consente di cogliere opportunità di extra rendimento, legate a inefficienza o scarsa liquidità, ma offre soprattutto un grande contributo alla stabilità dei risultati, combinando tra loro attività finanziarie legate a diverse aree geografiche, settori industriali e fattori di rischio.

Rispetto al passato, come evolve la vostra offerta in materia?

Le nostre gestioni patrimoniali hanno un processo di evoluzione costante: in questi mesi stiamo modificando l'asset allocation strategica in funzione dei cambiamenti osservati sui mercati nel corso degli ultimi anni in termini di: rendimento atteso, volatilità, correlazione e liquidità. Guardando al futuro, riteniamo che la componente obbligazionaria, che in passato ha consentito di combinare stabilità e flusso cedolare, debba essere ridotta alla luce del livello molto basso, se non negativo, dei tassi di interesse. Parte dell'esposizione obbligazionaria può essere sostituita con strategie non direzionali e poco correlate ai mercati, in Ersel ad esempio facciamo ampio ricorso alle nostre competenze in ambito event driven, sfruttando operazioni di arbitraggio in presenza di discontinuità nella vita aziendale. Al di fuori del portafoglio gestito, che deve essere liquido, può essere interessante prendere in considerazione investimenti in fondi chiusi con orizzonte di medio - lungo termine, in grado di dare esposizione a nicchie di mercato.

Intervista a
Giorgio Bensa

Giorgio Bensa

Team Gestioni Patrimoniali
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