close
share
Andrea Nascè
Intervista a
Direttore investimenti
Fonte

Milano Finanza

del 04-feb-2026
Bond, Ersel punta sulle scadenze intermedie ad ampio spettro

Ersel prevede tagli dei tassi Fed nel 2026 e stabilità BCE, con impatti diversi sulle curve obbligazionarie. I default societari sono attesi in riduzione, ma gli spread attuali suggeriscono prudenza. Si consigliano emissioni governative intermedie e strumenti diversificati per un extra rendimento. Ne parla Andrea Nascè a Milano Finanza.

Con la Fed che dovrebbe dare ancora priorità all’obiettivo occupazionale rispetto a quello inflazionistico, procedendo nella direzione dei due tagli dei tassi da 25 punti base nel 2026, mentre la Bce rimarrà ferma quest’anno, Andrea Nascè, Vice Direttore Generale e Direttore Investimenti Ersel Banca Privata, nello «Scenario 2026», sottolinea che il mix di politica economica condiziona i mercati obbligazionari governativi in due modi: attrae verso il basso la parte breve delle curve per la prospettiva di ulteriori provvedimenti espansivi delle banche centrali, trattiene su livelli elevati le parti lunghe con i progetti di ulteriore espansione fiscale.
 

Le prospettive per il mercato obbligazionario e i default societari


I default degli emittenti societari sono attesi in ulteriore riduzione a fronte di fondamentali ancora di supporto, sia sui non-finanziari sia sui bancari e sugli assicurativi, caratterizzati da ottima redditività, capitalizzazione e qualità dei bilanci.

«Ma la riduzione notevole dei differenziali di rendimento notevole dei differenziali di rendimento che è già avvenuta delinea un quadro valutativo che appare caro, soprattutto sui segmenti ad alto beta e indica un’asimmetria sfavorevole tra modesti redditi correnti epossibilità di significativi allargamenti degli spread», avverte Nascè che quindi consiglia cautela e selettività sui segmenti high yield.
 

Strategie per il portafoglio core


In passato per la parte core (centrale) dei portafogli bond è risultata premiante l’esposizione al comparto investment grade. Guardando avanti, «si preferiscono le emissioni governative di scadenza intermedia che consentono di beneficiare della massima liquidità e, a parità di scadenza, compensano un rendimento solo leggermente inferiore con un netto vantaggio di aliquota fiscale», precisa Nascè.

Poiché i rendimenti netti ottenibili con il core del portafoglio sono di poco al di sopra del 2% e consentono a mala pena di compensare il livello di inflazione corrente, è naturale la tendenza ad affiancare una parte «ancillare», maggiormente ambiziosa, preferibilmente attraverso strumenti diversificati a gestione attiva. [...]

Intervista a
Andrea Nascè

Andrea Nascè

Direttore investimenti
Fonte

Milano Finanza

del 04-feb-2026
Contenuti correlati

Video correlati

Articoli correlati


RISPARMIO ENERGETICO ATTIVO

Questa schermata consente al tuo monitor di consumare meno energia quando il computer resta inattivo.

Clicca in qualsiasi parte dello schermo per riprendere la navigazione.