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Il dato sul PIL americano del terzo trimestre va letto positivamente, non tanto in termini di “quantità” di crescita, dato che il numero effettivo è risultato in linea con le attese, ma in termini di “qualità” delle determinanti il numero aggregato.

Infatti, come mostra il grafico sopra riportato, a determinare l’espansione al 2,4% trimestrale annualizzato hanno contribuito tutte le principali componenti autonomie della domanda: consumi privati, investimenti ed esportazioni. Come mostra il secondo grafico riportato l’accelerazione americana nel trimestre appena conclusosi era stata correttamente anticipata dai leading.

Questo tipo di statistiche per il trimestre in corso segnalano la possibilità di una contrazione dell’economia nell’ordine del 1%. Tuttavia è bene sottolineare che trattasi di una stima molto grezza in quanto sono disponibili per il trimestre solo poche letture settimanali dell’indice ECRI. Con un approccio differente, svolto da alcuni commentatori sulla base di previsioni sulle singole componenti del PIL si perviene ad una previsione, anch’essa provvisoria, nell’intorno del + 1%. In sintesi entrambe le analisi dicono che il Q4 dovrebbe avere un tasso di espansione inferiore al Q3, anche se non è possibile escludere in modo categorico l’eventualità di una contrazione dell’attività per il trimestre in corso.

 

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