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Paola Giubergia
Intervista a
Consigliera della Fondazione Paideia Onlus
Fonte

La Stampa

del 12-apr-2021
Fondazione Paideia: con la pandemia ancora più difficoltà per i bimbi disabili

«È stato un anno difficile per tutti, ma per le 600 famiglie con bambini con disabilità a cui Paideia dà supporto lo è stato di più. Alla fatica e alle preoccupazioni di sempre - 46 famiglie hanno due figli disabili - per molte si sono aggiunte gravi difficoltà economiche con un impatto devastante su tutti i componenti».

A fare il bilancio di un anno di pandemia dall'osservatorio della Fondazione Paideia è Paola Giubergia, consigliere della Onlus che da quasi trent'anni è impegnata per migliorare le condizioni di vita dei bambini con disabilità e delle loro famiglie.

In via Moncalvo 1 a Torino, nel 2018, la Fondazione creata dalle famiglie Giubergia e Argentero ha inaugurato un Centro all'avanguardia per la riabilitazione infantile, con attività sportive e laboratori . «In questo anno - racconta Paola Giubergia - oltre un terzo delle nostre famiglie ha ricevuto contributi a sostegno delle terapie, aiuti per bollette, affitto. Le richieste sono aumentate del 60%. Molti genitori sono in cassa integrazione, hanno perso il lavoro, sono finiti in una condizione di fragilità mai conosciuta prima». Il supporto alla vita quotidiana è diminuito su tanti fronti. «Alle nostre famiglie è venuta a mancare tutta la parte di sostegno del servizio pubblico, con il personale riconvertito al Covid. A Paideia non ci siamo mai fermati, abbiamo attivato a distanza tutto ciò che si poteva, abbiamo dato aiuti pratici, tablet per chi doveva connettere con la scuola due o tre figli.

In queste case la socialità è mancata più che altrove. Penso ai fratelli dei bambini disabili. Anche per loro durante il lockdown abbiamo continuato a distanza i laboratori di ricette, la lettura». Poi, la riapertura nel periodo giallo. «Ma i corsi collettivi aperti a tutti, che servono a sostenere le attività di chi ha più difficoltà, non sono più stati gestibili. Oggi il Centro Paideia segue in presenza soltanto i bambini con autismo, disabilità intellettive, disturbi neuropsicologici, del linguaggio - spiega Paola Giubergia -, è aperto solo per loro con logopedisti, psicologi, fisioterapisti in piscina».  Con una delle anomale situazioni di questo tempo: il personale, appartenente ad un centro privato (a cui però il servizio pubblico spesso indirizza i casi), non fin qui non ha potuto essere vaccinato.

«Nonostante le difficoltà, è in funzione la biblioteca, entrata nel circuito delle Biblioteche Civiche, con i libri di Comunicazione aumentativa alternativa. E la scorsa estate siamo riusciti a mantenere la tradizione delle vacanze Paideia per 60 famiglie, la settimana in cui i volontari si prendono cura dei bambini, mentre i genitori possono concedersi quel tempo per sé, quasi sempre negato: è stata un'esperienza molto apprezzata, presso l'Orsolina Art Foundation di Moncalvo, una struttura nata per la danza, accessibile, immersa nella natura, molto bella. Ci torneremo quest'estate».

E per garantire terapie ed attività la Fondazione è più che mai impegnata nel fundraising. «Siamo grati alle aziende - come Peyrano che a Pasqua ha regalato tantissimi ovetti per i bimbi, Galup con cui abbiamo fatto un buon lavoro con la vendita delle colombe alla Bottega Paideia - e ai tanti cittadini che ci sostengono. Ma c'è bisogno di fare sempre di più. Per questo apriremo la Bottega per la Festa della Mamma, per questo sul sito web abbiamo attivato una raccolta. Ogni piccolo gesto è un grande dono che si trasforma in ore di terapia». 

Intervista a
Paola Giubergia

Paola Giubergia

Consigliera della Fondazione Paideia Onlus
Fonte

La Stampa

del 12-apr-2021
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