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Un rischio inferiore a quello dell'equity, un rendimento netto imposte superiore al 90% delle obbligazioni quotate in circolazione nel globo. Alla scoperta delle virtù del private debt con Enrico Bertoni di Ersel, che di questo asset ha fatto una strategia che "combatte"' tre punti critici.
Era metà dicembre 2025 quando la torinese Ersel Banca Privata e la romana Banca Finnat Eurarnenica comunicavano di aver stretto un accordo per l'ingresso congiunto e paritario - 30% in totale, con opzione di aumento quota - nel capitale di Merito Sgr, società milanese attiva nel private debt. Due realtà con capitai ratio solidissima (in entrambe il valore tende verso il 40%).
Un'operazione che nasce per dar seguito all'obiettivo di "approdare ai mercati privati con soluzioni proprietarie", ci spiega Enrico Bertoni, Direttore Generale di Ersel Asset Management Sgr, nella sede milanese di via Caradosso.
"In Merito, grazie al suo track record e alla sua competenza specialistica, abbiamo trovato la qualità che cercavamo, nel segno di una rinnovata importanza della fabbrica prodotto. Riteniamo che i mercati privati abbiano davanti a sé una robusta traiettoria di sviluppo". In assenza di imprevisti, l'accordo tra le due banche prevede anche un'opzione di acquisto del rimanente 70% del capitale di Merito, e sin da subito c'è l'ingresso delle due realtà di weallh management nella governante della Sgr.
"Oltre alle performance dei fondi, Merito si contraddistingue per la partecipazione di grandi fondi istituzionali italiani (incluse le casse di previdenza) ed europei (FEI). L'operazione congiunta Ersel-Finnat costituisce il primo "passo proprietario" nel mondo dei mercati privati che, secondo le stime AIPB, in Italia pesano solo lo 0,9% sul totale degli asset investiti nei portafogli privati (per gli istituzionali, corre si vedrà, iI discorso è diverso). [...] Con Merito proporremo un prodotto in grado dï rispondere a queste tre caratteristiche generalmente percepite dal pubblico degli investitori".
"Innanzìtutto, il private debt promosso da Merito SGR garantisce una distribuzione costante già dai primi anni di investimento: il rendimento del capitale investito è stimabile intorno al 5-6% annuo, con stacco annuale della cedola. In secondo luogo, dal punto di vista fiscale, il prodotto è compatibile con le agevolazioni previste per i Pir alternativi. Ossia, vi si possono investire fino a 300.000 curo annui per un massimo di 1,5 milioni: il mantenimento in portafoglio minimo per cinque anni di richiesto per la totale esenzione fiscale dei proventi (interessi attivi e plusvalenze). Indubbiamente un grosso incentivo: si mettono a confronto un 8% netto commissioni e netto imposte con un 5% cui va tolto il 26% di tassazione". Il riferimento in particolare è al 90% delle obbligazioni quotate globali che oggi "ha un rendimento inferiore al 5%", a fronte di un fondo di private debt che, con una durata di 10 anni, "ha un rendimento atteso netto intorno al 7-8%". [...]
Terzo e ultimo punto: "per superare l'opacità che spesso si associa ai fondi privati, ogni sei mesi, in occasione delle relazioni semestrali annuali, è prevista una conference call con tutti gli investitori, compresi i retail, in cui viene indicato, linea per linea, dove è stato investito il fondo".
"Circa il doppio della media in Italia, quindi un po' meno del 2%".
"[...] La strategia di Merito nel private debt è di nicchia, molto selettiva e diversificata, con ticket di investimento piccoli. Pregin stima per il private debt in Europa una crescita dell'11% annuo di qui al 2030".[...]
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