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Equiter ed Ersel lanciano il fondo Equiter Infrastructure II – Infrastrutture, Innovazione, Impatto

Primo closing di “Equiter Infrastructure II” by Ersel- FIA mobiliare chiuso e riservato di diritto italiano - nato dalla partnership tra Equiter S.p.A., investitore e advisor finanziario nel settore delle infrastrutture e dell’innovazione, ed Ersel Asset Management SGR, specialista nella gestione dei patrimoni.

In pipeline sono presenti investimenti in Italia che riguardano settori strategici per il rilancio dell’economia reale del Paese e in linea con gli obiettivi del piano di sviluppo europeo: Infrastrutture sociali/PPP; utilities e rinnovabili; infrastrutture digitali, trasporto, turismo e rigenerazione urbana.

  • Processo di investimento integrato con principi di sostenibilità e di impatto sociale e ambientale.
  • Focus su asset a elevato contenuto di innovazione sia tecnologica sia di modello di business.
  • Strategia Core/Core+ con focus su progetti Late Greenfield/Brownfield.
  • Target di raccolta di 400 milioni di euro, da raggiungere nell’ arco temporale di 24 mesi.

Equiter S.p.A., investitore e advisor finanziario con una esperienza di investimento ultraventennale nel settore delle infrastrutture e dell’innovazione ed Ersel Asset Management SGR, specialista nella gestione dei patrimoni, annunciano di aver concluso con successo il primo closing del Fondo “Equiter Infrastructure II”, FIA italiano di tipo mobiliare, chiuso e riservato, dedicato a investimenti in  Italia, nel settore delle infrastrutture sociali, digitali, delle utilities, della rigenerazione urbana e del turismo. Dopo il via libera delle Autorità di Vigilanza lo scorso dicembre, il Fondo Equiter Infrastructure II ha raccolto sottoscrizioni pari a € 140 milioni da parte di primarie istituzioni italiane.

Il Fondo ha un obiettivo complessivo di raccolta pari a € 400 milioni e avrà ad oggetto infrastrutture di piccole e medie dimensioni operanti sul mercato italiano.

La durata del Fondo è di 15 anni e ha un obiettivo di rendimento netto per gli investitori (IRR) superiore all’8% con una struttura che prevede una distribuzione semestrale dei proventi derivanti della gestione degli asset. 
“Forti della lunga e consolidata esperienza maturata nel settore degli investimenti infrastrutturali e del precedente successo ottenuto dal Fondo PPP Italia,” - ha dichiarato Carla Patrizia Ferrari, Presidente di Equiter S.p.A. – “ci presentiamo oggi con un secondo fondo, Equiter Infrastructure II, che ha l’obiettivo di contribuire - attraverso un modello di crescita sostenibile e inclusiva - allo sviluppo del settore delle infrastrutture del nostro paese. Riteniamo di avere peculiarità e specializzazioni distintive ed è per questo motivo che il Fondo Equiter Infrastructure II intende proporsi agli investitori istituzionali con specifici elementi di integrazione tra infrastrutture, innovazione e impatto sociale/ambientale, con un forte allineamento al programma Next Generation EU.” Andrea Rotti, Amministratore Delegato del Gruppo Ersel, ha affermato che “con questo fondo Ersel consolida la propria leadership nel mondo dell’asset management. Ampliamo la nostra offerta rendendola in tal modo sempre più diversificata e con una gamma sempre più completa di investimenti nei mercati privati e negli strumenti illiquidi, settore verso il quale si sta gradualmente ma inesorabilmente spostando il focus da parte della clientela private. Va evidenziato – aggiunge Rotti - come Equiter Infrastructure II by Ersel risponda a un trend che caratterizzerà il mercato dell’asset management: forti investimenti in infrastrutture per colmare il gap con i principali partner europei, in linea con le politiche di investimento basate sui principi di sostenibilità.

Il settore delle infrastrutture ha sofferto, come gli altri comparti, dell’arresto delle attività economiche dovuto alla crisi pandemica: gli investimenti in infrastrutture presentano però dei punti di forza anche in contesti di mercato difficili come quelli che stiamo affrontando, quali una ridotta volatilità e una maggior stabilità delle distribuzioni. Il sostegno al settore infrastrutturale è presente come tema chiave anche nei piani dell’Unione Europea per il rilancio dell’economia dei paesi dell’eurozona e, in particolare, dell’Italia. Gli investimenti del Fondo Equiter Infrastructure II rientrano in questo ambito e riguardano settori strategici in ambito di riqualificazione urbana, energie rinnovabili, clean mobility e circular economy, con particolare attenzione all’innovazione e all’impatto generato sul territorio.  

Le strategie di investimento di Equiter Infrastructure II, pur nel rispetto dell’approccio “finance first” sono volte a promuovere un modello di crescita sostenibile e inclusiva, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo: pertanto gli asset infrastrutturali sono selezionati sulla base di criteri di impatto sociale e ambientale, intensità tecnologica, ricerca e innovazione e capacità di radicarsi nei territori restituendo valore alle comunità di riferimento.

Più in dettaglio, i settori di allocazione comprendono:

  • Infrastrutture sociali/PPP (strutture sanitarie pubbliche e private, strutture di formazione e ricerca e servizi connessi);
  • Utilities/Rinnovabili (reti elettriche e gas, ciclo idrico integrato, energie rinnovabili e ciclo rifiuti); Infrastrutture Digitali (reti e connettività, gestione dei dati, E-mobility);
  • Trasporto, Turismo e Rigenerazione Urbana (trasporto pubblico locale, strade, porti, aeroporti, strutture turistiche sostenibili, rigenerazione urbana).

Le attività di advisory sui presidi di innovazione sono svolte dalla Fondazione Links mentre le attività di valutazione dell’impatto sociale e ambientale sono presidiate da TIRESIA – Politecnico di Milano.

Equiter S.p.A. ed Ersel Asset Management SGR si sono avvalse dell’assistenza dello studio legale Legance, che ha operato con i team degli Avv. Enzo Schiavello e Marco Graziani, e della società Next2 Advisors, società di consulenza specializzata nelle soluzioni private markets, fondata da Luca Agostini e Fabrizio Meo.

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