Azionari da Award

Morningstar.it 13-apr-2016

Hanno vinto i prodotti che sono stati in grado di restare concentrati sulle idee equity ritenute più forti e che hanno saputo difendersi dai pericoli del mercato.

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Fondersel P.M.I (5 stelle, Bronzo)

Da gennaio 2013 il fondo è guidato da Marco Nascimbene (in Ersel dal 1996, già responsabile del comparto da ottobre 2008) e Carlo De Vanna, a seguito della fusione per incorporazione di Fondersel Italia e del contestuale cambio di benchmark. L’acronimo “P.M.I.” sta adesso per “Portafoglio Mercato Italia”, e il nuovo indice di riferimento (50% FTSE Mib + 50% FTSE Italia MidCap) caratterizza questo comparto per il suo sovrappeso strutturale sulle società a bassa capitalizzazione.
 

Nascimbene ha circa 20 anni di esperienza in questo mercato e può vantare un track record di successo.
 

De Vanna è invece in Ersel dal 2007 e durante il suo mandato come responsabile di Fondersel Italia ha battuto benchmark e media di categoria.
 

“I gestori si propongono di aggiungere valore attraverso un numero piuttosto elevato e variabile di scostamenti dall’indice, generalmente inferiori ai 300 punti base, con un orizzonte temporale di breve termine”, spiega Francesco Paganelli, fund analyst della regione EMEA di Morningstar. “ Il livello di gestione attiva è dunque relativamente contenuto e sono frequenti gli aggiustamenti, come dimostra l’elevato turnover (vicino o al di sopra del 300%). Inoltre, viene gestita tatticamente l’esposizione azionaria netta, normalmente nell’intervallo 95-105% dell’attivo, tramite derivati”. Il benchmark utilizzato implica un sovrappeso strutturale sulle small e mid cap italiane rispetto ad altri fondi della categoria (72% circa rispetto al 42% della media dei concorrenti a fine agosto 2015).
 

“E’ un fattore di rischio che negli anni passati ha aiutato il fondo a generare risultati sopra la media”, dice l’analista. “Ma, in chiave prospettica, può rendere questo comparto più sensibile ai ribassi del mercato e, in teoria, al rischio di liquidità - che però giudichiamo basso con l’attuale livello di attivi in gestione (circa 200 milioni per la strategia a settembre 2015).