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Lo stimolo fiscale promesso da Trump calerà su un’economia che già si trova in uno stato di piena occupazione. Questo fatto da solo, anche non considerando gli effetti di possibili misure protezionistiche o di riduzione degli immigrati illegali, dovrebbe portare a un surriscaldamento dell’economia e a una ripresa dei salari (già in trend positivo).

Quadro Macro

Stati Uniti

Se tale scenario si manifesterà e andrà a scaricarsi sull’inflazione (anch’essa in trend moderatamente ascendente) la FED dovrà metter mano a rialzi più marcati dei tassi nel biennio 2017/18. Lo stimolo fiscale promesso da Trump calerà su un’economia che già si trova in uno stato di piena occupazione. Questo fatto da solo, anche non considerando gli effetti di possibili misure protezionistiche o di riduzione degli immigrati illegali, dovrebbe portare a un surriscaldamento dell’economia e a una ripresa dei salari (già in trend positivo). Se tale scenario si manifesterà e andrà a scaricarsi sull’inflazione (anch’essa in trend moderatamente ascendente) la FED dovrà metter mano a rialzi più marcati dei tassi nel biennio 2017/18. 
 

Area Euro

Le dinamiche di crescita e inflazione nell’area euro procedono in accordo con lo scenario di riferimento. L’attuale ritmo di espansione del PIL, seppur contenuto, sembra essere superiore all’attuale potenziale dell’economia, e questo fa sì che venga assorbita forza lavoro. Tuttavia il tasso di disoccupazione è ancora elevato e ciò determina la mancanza di pressioni inflazionistiche endogene. Vista l’inflazione contenuta la BCE dovrebbe essere accomodante almeno per i prossimi 6 mesi se non per tutto il 2017.