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Il dato più importante del periodo, quello relativo al mercato del lavoro, non è stato pubblicato a causa della chiusura degli uffici pubblici conseguente al mancato accordo sul budget federale.

Quadro Macro

Stati Uniti

Ed è proprio lo shutdown degli uffici governativi iniziato il 1° ottobre la novità più rilevante di inizio ottobre. Questo stato di cose, se protratto nel tempo, è in grado di incidere negativamente sul PIL USA del quarto trimestre, in quanto associato ad una forte riduzione del monte stipendi erogato dallo stato federale ai propri dipendenti. Alcune case di investimento stimano un contributo negativo dello 0,15% (annualizzato) per ogni settimana di chiusura dell’attività nel pubblico impiego. Difficile fare previsioni su quanto possa durare una simile situazione, dato che alcuni commentatori ipotizzano una risoluzione dell’attuale impasse sul budget in concomitanza dell’approssimarsi della questione ben più importante del debt ceiling a metà ottobre. Dato che lo scontro politico sembra essersi radicalizzato a un punto tale che non sia più possibile raggiungere un compromesso, la battaglia potrebbe terminare solo con la capitolazione di una delle due fazioni; cosa che però potrà avvenire solo con un elettorato chiaramente schierato. La mancata pubblicazione di rilevanti statistiche macro complica la lettura del quadro USA, e rende probabile un rinvio da parte della FED del tapering, la diminuzione degli acquisti di obbligazioni USA. Nel mentre, i dati rilasciati da organismi privati come l’ISM manifatturiero e quello non manifatturiero hanno dato esiti discordanti.
 

Area Euro

Nell’area euro l’evento potenzialmente più rilevante doveva essere il comitato mensile di politica monetaria. Tuttavia non sono stati fatti annunci di sostanza e questo un po’ ha deluso i mercati. È vero che le parole di Draghi hanno avuto un tono molto accomodante nel descrivere la ripresa economica europea come ancora molto fragile, e che il Governatore ha ribadito la disponibilità ad agire sia sul fronte tassi che su quello della liquidità (nuovo LTRO). Tuttavia i mercati non hanno gradito l’assenza di menzioni alla dinamica in rafforzamento del cambio, al basso livello di inflazione o alla risalita del tasso EONIA. Nei mercati l’aspettativa che la BCE si muova, o sul fronte tassi o su quello della liquidità, è presente. Tuttavia quello che anche i più ottimisti fanno fatica ad individuare sono il timing e le motivazioni con cui la BCE può coagulare il consenso al proprio interno per procedere in accordo con le aspettative di mercato.