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Dati misti per quanto riguarda gli Stati Uniti. Nel settore edilizio l’evidenza è stata favorevole alla visione di un proseguimento della fase di crescita dell’immobiliare, il cui contributo al PIL dovrebbe continuare ad essere positivo.

Quadro Macro

Stati Uniti

Per quanto riguarda invece l’attività industriale i dati sono stati meno buoni. Gli ordinativi di beni durevoli (variabile correlata con l’investimento delle imprese) sono risultati in rallentamento e in accordo con i sondaggi regionali sulla fiducia degli imprenditori manifatturieri risultati in arretramento. Sotto questo aspetto però il giudizio di sintesi lo avremo la prima settimana di dicembre, con la pubblicazione dell’indice di fiducia nazionale ISM. Comunque emerge un quadro di rallentamento dell’attività manifatturiera nel passaggio dal terzo al quarto trimestre che va a sommarsi al probabile minor contributo positivo fornito dalle scorte. Quindi verosimilmente l’anno terminerà in tono minore, ma questo non dovrebbe modificare il proponimento della FED di ridurre gli acquisti di obbligazioni nei prossimi 1-3 mesi.

Area Euro

Le survey nazionali, IFO per la Germania, INSEE per la Francia e ISTAT per l’Italia, hanno in parte compensato con le loro salite il dato di modesto arretramento fatto registrare dagli indici PMI. Ne consegue che per l’area euro rimane in essere uno scenario di prosecuzione della ripresa, sostenuto dalla dinamica nel complesso favorevole degli indicatori anticipatori.