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Settimana ricca di eventi per quanto concerne lo scenario macroeconomico americano, dall’esito nel complesso positivo. Dal fronte dell’economia reale sono da segnalare i dati positivi sugli ordinativi di beni durevoli, che indicano la volontà delle imprese di espandere la quota di risorse da destinare all’investimento.

Quadro macro

Stati Uniti

In accelerazione rispetto al trimestre precedente il dato sulla variazione del PIL del quarto trimestre. Il dato, pur al di sotto delle attese, ha mostrato una progressione dei consumi ed una variazione molto contenuta degli investimenti, le due principali componenti autonome della domanda. Stante le statistiche che provengono dal mercato del lavoro la tendenza ad una maggiore occupazione dovrebbe proseguire, con effetti benefici sui consumi e sulla visibilità della domanda, condizione necessaria alle imprese per poter investire. Inoltre queste ultime soprattutto nel segmento della piccola e media dimensione, beneficiano di una ripresa del credito bancario, per cui manteniamo l’aspettativa di un proseguimento favorevole del trend sugli investimenti. Il contributo alla crescita principale è avvenuto dalle scorte dopo la vistosa flessione in Q3. Visti i trend da noi attesi il dato non dovrebbe anticipare nessun calo della produzione nel prossimo trimestre. Un altro evento favorevole è stato l’esito del comitato di politica monetaria. La Fed è riuscita ancora una volta a sorprendere le attese su una serie di punti:

  • Le aspettative per un rialzo dei tassi sono state traslate in avanti di circa un anno. Come mostra infatti il grafico sotto riportato la maggior parte dei membri del Comitato ipotizza l’avvio del ciclo di rialzi dei tassi non prima del 2014.
     
  • La soglia per l’avvio di una nuova fase di espansione quantitativa (QE3) sembra essere quella di un fallimento dell’economia nell’accelerare ulteriormente, piuttosto che rispondere con nuovi acquisti di asset solo nel caso in cui vi siano avvisaglie di un deterioramento del ciclo. L’impostare la questione su un nuovo stimolo quantitativo in questi termini aumenta considerevolmente le probabilità che questo divenga realtà.
     

Area Euro

Anche per l’area euro i dati macro sembrano essere vicini ad un punto di svolta soprattutto per quanto riguarda gli indicatori di fiducia. In settimana l’indice IFO tedesco ha fatto registrare nella sua componente più prospettica, quella delle aspettative future, il terzo miglioramento consecutivo. Acquista pertanto sempre maggiore peso l’aspettativa che anche per il ciclo europeo il punto di svolta sia prossimo e che pertanto lo scenario sia quello di una moderata recessione (tra Q4 e Q1) a cui dovrebbe fare seguito nel corso del 2012 un’altrettanta modesta ripresa (...).

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Alberto Cattaneo - 04-mar-2019