Fondersel PMI

Overview

Informazioni principali
Nome fondo
Fondersel PMI
Benchmark
50% FTSE Mib TR, 50% FTSE Italia Mid Cap TR
Categoria Assogestioni
Azionario Italia
Forma giuridica
Fondo comune di investimento mobiliare aperto di diritto italiano armonizzato alla Direttiva 85/611 CEE
Politica di investimento
Il fondo investe prevalentemente in strumenti di natura azionaria quotati in Italia o in azioni di emittenti italiani denominate sia in euro sia in valuta estera. Gli investimenti sono effettuati su società di piccola, media e grande capitalizzazione con l’obiettivo di ottenere un’adeguata diversificazione degli stessi in tutti i settori economici. Obiettivo principale del fondo è l'apprezzamento del valore del capitale su un orizzonte temporale di lungo periodo (indicativamente superiore a 7 anni) con un livello di rischiosità elevato. La filosofia d'investimento è basata sulla centralità dell'analisi dei fondamentali, sia a livello settoriale e sia a livello di singole società. Le decisioni vengono pertanto assunte a seguito di un'attività di ricerca basata sulle prospettive reddituali, il livello di valutazione, l'analisi dei flussi e il controllo del rischio..
Data di avvio
05/04/1990
Valore quota al 22/07/2016
22,146
Valore patrimonio al 22/07/2016
105.996.846
Informazioni legali
Banca depositaria
State Street Bank GmbH – Succursale Italia
Società di revisione
KPMG SpA
Come si può sottoscrivere
I fondi comuni di investimento gestiti da Ersel Asset Management Sgr S.p.A. sono distribuiti in Italia da Ersel Sim S.p.A. e da Online Sim S.p.A. La sottoscrizione di quote del Fondo presso Ersel Sim S.p.A. può avvenire mediante l'apertura di un rapporto di gestione e/o di amministrazione.
Frequenza calcolo nav
Giornaliera
Pubblicazione quote
Il Sole 24ORE
Fund ticker
Codice ISIN
IT0000386489
Codice Bloomberg
FDSINDU IM
Commissioni
Commissioni di sottoscrizione
0
Commissioni di rimborso
0
Commissioni di gestione
1,75% su base annua
Commissioni di incentivo
20% della differenza, rilevata nel periodo di riferimento, fra la variazione percentuale del valore della quota registrata nell’anno solare e la variazione percentuale del benchmark fatta registrare nello stesso periodo.

Performance

Periodo Valore quota
liquiditaFondo
azioniBenchmark
22/07/2016 22,146 - -
21/07/2016 22,154 -0,03 % -0,01 %
1 mese 23,008 -3,74 % -2,78 %
3 mesi 23,772 -6,83 % -5,10 %
Inizio anno 27,022 -18,04 % -15,36 %
1 anno 27,955 -20,77 % -18,33 %
3 anni* 16,375 10,58 % 9,67 %
5 anni* 15,763 7,03 % 3,59 %
10 anni* 18,858 1,61 % -1,65 %
Dalla nascita (05/04/1990)* 5,165 5,69 % -

* Rendimento medio annuo composto.  


Prima dell'adesione leggere il prospetto informativo.
Non c'e' garanzia di ottenere in seguito il medesimo rendimento. 
 

Cambio benchmark
Dal 3 gennaio 2013 il fondo ha cambiato benchmark. 



Andamento grafico



Tabella riepilogativa

1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -20,78 % 35,24 % 40,49 % 17,43 %
Benchmark -18,33 % 31,91 % 19,30 % -14,78 %
1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -20,78 % 10,58 % 7,03 % 1,62 %
Benchmark -18,33 % 9,67 % 3,59 % -1,65 %
2013 2014 2015 2016
Fondo 47,72 % 1,49 % 32,45 % -18,04 %
Benchmark 36,24 % 0,69 % 28,12 % -15,36 %
1 anno 3 anni* 5 anni* 10 anni*
Fondo 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%
Benchmark 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%


Grafico annuale

Rating

morningstar
rating
rating
rating
rating
rating

Gestione del fondo

Gestione affidata a: Marco Nascimbene/Carlo De Vanna
Data inizio gestione:  01/09/2008
UCITS: Si
Domicilio: Italia - Piazza Solferino 11 Torino
Società di gestione: Ersel Asset Management Sgr

 

Commento mensile del gestore

Image

Maggio 2016
Il quadro macroeconomico durante il mese di Maggio si è fatto leggermente più incerto. Infatti, sebbene le stime di crescita globale siano stabili (intorno al 3%), si sono susseguiti alcuni dati ambigui circa l’effettiva tenuta durante il trimestre in corso della vistosa accelerazione registrata in Q1 della domanda cinese, specialmente quella legata alle infrastrutture.

Come in precedenza, persiste anche il recupero dei prezzi delle principali materie prime industriali e del petrolio, i quali a questi livelli non risultano essere a nostro parere ancora dei fattori destabilizzanti per la tenuta dei consumi globali. Lo scenario geo-politico è stabile, ma il rischio di Brexit continua a minacciare l’Europa sebbene le probabilità di un’uscita dall’Unione siano minori al 30%. Il posizionamento accomodante della Banca Centrale Europea è di supporto, e se BOJ non ha fornito nuove misure, la FED invece appare ora più incline ad un rialzo dei tassi per l’inizio o durante l’estate. Dal punto di vista microeconomico, la stagione dei risultati trimestrali volge ormai al suo termine, sia in America, sia in Europa. A livello complessivo registriamo maggiori sorprese positive sulla metrica di EPS piuttosto che sui fatturati; ciò è naturale dato che la domanda aggregata continua ad essere limitata ma molte aziende stanno efficacemente tagliando i costi operativi ed il recupero dei prezzi delle materie prime non ha ancora avuto un impatto negativo sulla base. Sui diversi comparti segnaliamo, da un lato la buona tenuta relativa delle trimestrali nei titoli dell’energia e delle materie; dall’altra la difficile stagione dei titoli finanziari, in particolare dei bancari.

Rispetto all’inizio della stagione, le stime sugli utili americani 2016 sono stabili rispetto al livello del 2015, così come anche l’aggregato europeo è atteso produrre EPS stabili. In particolare, il multiplo valutativo del mercato europeo, in riduzione a 14.7 volte (PE N12M) si conferma in area neutrale, ma è potenzialmente di supporto qualora non si verifichi l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione e contestualmente la traiettoria degli utili dovesse ricominciare a migliorare in linea con gli indicatori di sentiment. Un caveat ulteriore è rappresentato dal rafforzamento dell’Euro.

Dal punto di vista dell’analisi dei flussi e dell’analisi tecnica, la volatilità implicita resta su livelli contenuti.
Sia l’indice europeo DJ STOXX Europe 600, sia Usa S&P500 restano all’interno di un canale orizzontale di distribuzione, senza denotare un preciso trend sottostante; la stessa rotazione settoriale appare più pronunciata rispetto ai mesi precedenti, come esemplificata dal fatto che alcuni comparti in precedenza preferiti dagli investitori come Assicurazioni e Telefonia siano stati rimpiazzati dalle Auto e dai Capital Goods.

Nel mese di maggio il mercato azionario italiano si è mosso lateralmente, continuando ad essere influenzato negativamente dalle preoccupazioni relative al settore bancario ed al referendum inglese sulla permanenza nella comunità Europea.

In questo contesto il settore peggiore è stato quello bancario, mentre sono andati meglio quello industriale e quello delle utilities. Nel corso del mese sono uscite la maggior parte delle trimestrali con dati ancora difficili per le banche che vedono ancora sotto pressione il margine d’interesse e buoni invece per il settore industriale ed in particolare per alcuni titoli a media e piccola capitalizzazione.
 

Strategie di portafoglio

Indichiamo di mantenere il peso della componente azionaria. Riteniamo che su questi livelli, dopo un periodo di consolidamento, il mercato azionario italiano sia interessante dal punto di vista valutativo. Nel mese di maggio abbiamo mantenuto una quota investita intorno al 100%. A livello di posizionamento dopo essere scesi di peso sul settore bancario siamo tornati verso la neutralità verso la fine del mese e dove continuiamo a preferire Popolare Milano, Intesa e Mediobanca. Restiamo lunghi su quello industriale dove privilegiamo Leonardo-Finmeccanica e Fiat. Siamo tornati corti sul settore petrolifero dopo al buona performance mantenendo le posizioni su Saras. Infine fra le utilities siamo corti sulle regolate. Fra i titoli a piccola e media capitalizzazione continuiamo a mantenere le posizioni su alcuni titoli interessanti in termini di valutazione e buone prospettive di crescita come Cairo, Fila, OVS e D’amico.

 

Documenti

Report

Prospetto informativo

Relazioni semestrali

Rendiconti annuali

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