Fondersel PMI

Overview

Informazioni principali
Nome fondo
Fondersel PMI
Benchmark
50% FTSE Mib TR, 50% FTSE Italia Mid Cap TR
Categoria Assogestioni
Azionario Italia
Forma giuridica
Fondo comune di investimento mobiliare aperto di diritto italiano armonizzato alla Direttiva 85/611 CEE
Obiettivo di investimento
Il fondo mira ad incrementare il valore del capitale investito attraverso l’investimento in strumenti finanziari di natura azionaria di emittenti italiani di piccola, media e grande capitalizzazione. Il Fondo rientra tra gli investimenti qualificati destinati ai piani individuali di risparmio a lungo termine (PIR) di cui alla Legge 11 dicembre 2016, n. 232.
Politica di investimento
Il fondo investe prevalentemente in strumenti di natura azionaria quotati in Italia o in azioni di emittenti italiani denominate sia in euro sia in valuta estera. Gli investimenti sono effettuati su società di piccola, media e grande capitalizzazione con l’obiettivo di ottenere un’adeguata diversificazione degli stessi in tutti i settori economici. Obiettivo principale del fondo è l'apprezzamento del valore del capitale su un orizzonte temporale di lungo periodo (indicativamente superiore a 7 anni) con un livello di rischiosità elevato. La filosofia d'investimento è basata sulla centralità dell'analisi dei fondamentali, sia a livello settoriale e sia a livello di singole società. Le decisioni vengono pertanto assunte a seguito di un'attività di ricerca basata sulle prospettive reddituali, il livello di valutazione, l'analisi dei flussi e il controllo del rischio..
Livello di rischio
6 (da 1 a 7)
Data di avvio
05/04/1990
Valore quota al 2018.09.19
30,047
Valore patrimonio al 2018.09.19
92.811.018
Informazioni legali
Banca depositaria
State Street Bank GmbH – Succursale Italia
Società di revisione
KPMG SpA
Come si può sottoscrivere
I fondi comuni di investimento gestiti da Ersel Asset Management Sgr S.p.A. sono distribuiti in Italia da Ersel Sim S.p.A. e da Online Sim S.p.A. La sottoscrizione di quote del Fondo presso Ersel Sim S.p.A. può avvenire mediante l'apertura di un rapporto di gestione e/o di amministrazione.
Frequenza calcolo nav
Giornaliera
Pubblicazione quote
Il Sole 24ORE
Fund ticker
Codice ISIN
IT0000386489
Codice Bloomberg
FDSINDU IM
Commissioni
Commissioni di sottoscrizione
0
Commissioni di rimborso
0
Commissioni di gestione
1,75% su base annua
Commissioni di incentivo
20% della differenza, rilevata nel periodo di riferimento, fra la variazione percentuale del valore della quota registrata nell’anno solare e la variazione percentuale del benchmark fatta registrare nello stesso periodo.

Performance

Periodo Valore quota
liquiditaFondo
azioniBenchmark
2018.09.19 30,047 - -
2018.09.18 29,996 0,17 % 0,24 %
1 mese 29,048 3,43 % 4,26 %
3 mesi 30,882 -2,70 % -1,13 %
Inizio anno 31,000 -3,07 % 0,73 %
1 anno 31,032 -3,17 % 0,48 %
3 anni* 26,110 4,78 % 7,52 %
5 anni* 17,881 10,94 % 11,32 %
10 anni* 15,396 6,91 % 4,42 %
Dalla nascita (1990.04.05)* 5,165 6,38 % -

* Rendimento medio annuo composto.  


Prima dell'adesione leggere il prospetto informativo.
Non c'e' garanzia di ottenere in seguito il medesimo rendimento. 
 

Cambio benchmark
Dal 3 gennaio 2013 il fondo ha cambiato benchmark. 



Andamento grafico



Tabella riepilogativa

1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -3,17 % 15,07 % 68,03 % 95,16 %
Benchmark 0,48 % 24,34 % 70,94 % 54,28 %
1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -3,17 % 4,78 % 10,94 % 6,91 %
Benchmark 0,48 % 7,52 % 11,32 % 4,43 %
2015 2016 2017 2018
Fondo 32,45 % -10,93 % 28,81 % -3,07 %
Benchmark 28,12 % -5,67 % 26,22 % 0,73 %
1 anno 3 anni* 5 anni* 10 anni*
Fondo 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%
Benchmark 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%


Grafico annuale

Rating

morningstar
rating
rating
rating
rating
rating

Gestione del fondo

Gestione affidata a: Marco Nascimbene/Carlo De Vanna
Data inizio gestione:  01/09/2008
UCITS: Si
Domicilio: Italia - Piazza Solferino 11 Torino
Società di gestione: Ersel Asset Management Sgr

 

Commento mensile del gestore

Image

Luglio 2018
Nell’ultimo mese il mercato azionario italiano si è mosso nella parte bassa del trading range da tempo individuato e, complice la mancanza di novità politiche di rilievo per la pausa estiva, fatica a trovare una chiara strada per la risalita.

Le quotidiane dichiarazioni di Trump sul fronte dei dazi e la difficoltà politica della Germania amplificano le incertezze e spingono ad avere un atteggiamento particolarmente prudente. Forse la stagione dei risultati potrebbe contribuire a chiarire meglio se i multipli apparentemente bassi ai quali tratta il mercato domestico, siano giustificati dai timori di crescita per l’anno in corso, oppure se si tratta di una interessante opportunità per incrementare l’esposizione.
Non stupisce quindi di trovare soprattutto i difensivi tra i titoli migliori del listino, tra i quali spicca Campari, Terna, Snam, mentre Saipem ha recuperato una parte della sottoperformance accumulata nell’ultimo periodo. Tra i titoli peggiori invece troviamo soprattutto situazioni specifiche quali la Telecom, dove aumenta l’incertezza sulla futura strategia industriale, e soprattutto Recordati che paga l’OPA lanciata ad un prezzo non particolarmente vantaggioso.
Fra i titoli a minore capitalizzazione continuiamo a concentrarci su quelli che presentano valutazioni interessanti e buone prospettive di crescita in un orizzonte di medio periodo.

 

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Strategie di portafoglio

Il mese di luglio è stato decisamente positivo per il mercato azionario italiano con l'indice principale in progresso del 2,70% e con l'indice delle mid cap in progresso del 3,20% circa. Nel corso del mese abbiamo perso circa lo 0,37% rispetto al benchmark soprattutto a causa del sottopeso di utilities e di titoli difensivi. Tra gli eventi più significativi del mese dobbiamo ricordare la scomparsa improvvisa di Marchionne che ha colto ovviamente in contropiede il mercato proprio a ridosso della pubblicazione delle trimestrali. Il risultato complessivo sui titoli del gruppo vede la CNH in forte progresso, grazie soprattutto alle buone notizie provenienti dalle attese di crescita del settore, mentre Ferrari e FCA hanno patito maggiormente la volatilità anche a causa di risultati meno brillanti e di revisioni al ribasso delle stime da parte degli analisti. Nei giorni di maggiore volatilità abbiamo evitato di operare sui titoli mentre, dopo le trimestrali, abbiamo aumentato le posizioni su FCA e CNH e le abbiamo marginalmente ridotte su Ferrari. Un altro importante evento del mese è stata l'Opa lanciata su Recordati da parte di un fondo di Private Equity e di una parte degli attuali proprietari. La notizia era nell'aria ma il prezzo offerto è stato sensibilmente più basso delle attese e il titolo ha stornato pesantemente. Operativamente abbiamo deciso di mantenere la partecipazione in portafoglio perché convinti che l'azienda valga molto più di quanto offerto. In generale la stagione delle trimestrali sta mostrando una certa debolezza da parte del comparto automobilistico (per esempio Sogefi) legata a sua volta ai timori che la guerra dei dazi iniziata da Trump possa avere pesanti ripercussioni sul settore. Sicuramente di maggiore qualità i numeri delle utilities e, per la prima volta da tempo, anche quelle del settore media. I petroliferi invece hanno riportato in modo misto, con Tenaris più debole sulle prospettive future e Eni e Saipem che invece hanno mostrato una forza relativa maggiore. Ovviamente il settore più importante che tutti stanno aspettando è quello finanziario, con le banche che devono dimostrare di avere superato la fase più delicata e che dovrebbero iniziare a deliverare sul fronte del taglio costi. Il portafoglio risulta pienamente investito con un'esposizione alle Mid Cap intorno al 50% circa. Per quanto riguarda invece le Spac (Special Purpose Acquisition Company) manteniamo un peso del 5% circa, continuando ad avere un approccio molto selettivo partecipando solo alle business combination che giudichiamo più promettenti.

 

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