Fondersel PMI

Overview

Informazioni principali
Nome fondo
Fondersel PMI
Benchmark
50% FTSE Mib TR, 50% FTSE Italia Mid Cap TR
Categoria Assogestioni
Azionario Italia
Forma giuridica
Fondo comune di investimento mobiliare aperto di diritto italiano armonizzato alla Direttiva 85/611 CEE
Politica di investimento
Il fondo investe prevalentemente in strumenti di natura azionaria quotati in Italia o in azioni di emittenti italiani denominate sia in euro sia in valuta estera. Gli investimenti sono effettuati su società di piccola, media e grande capitalizzazione con l’obiettivo di ottenere un’adeguata diversificazione degli stessi in tutti i settori economici. Obiettivo principale del fondo è l'apprezzamento del valore del capitale su un orizzonte temporale di lungo periodo (indicativamente superiore a 7 anni) con un livello di rischiosità elevato. La filosofia d'investimento è basata sulla centralità dell'analisi dei fondamentali, sia a livello settoriale e sia a livello di singole società. Le decisioni vengono pertanto assunte a seguito di un'attività di ricerca basata sulle prospettive reddituali, il livello di valutazione, l'analisi dei flussi e il controllo del rischio..
Data di avvio
05/04/1990
Valore quota al 04/05/2016
23,197
Valore patrimonio al 04/05/2016
129.921.919
Informazioni legali
Banca depositaria
State Street Bank GmbH – Succursale Italia
Società di revisione
KPMG SpA
Come si può sottoscrivere
I fondi comuni di investimento gestiti da Ersel Asset Management Sgr S.p.A. sono distribuiti in Italia da Ersel Sim S.p.A. e da Online Sim S.p.A. La sottoscrizione di quote del Fondo presso Ersel Sim S.p.A. può avvenire mediante l'apertura di un rapporto di gestione e/o di amministrazione.
Frequenza calcolo nav
Giornaliera
Pubblicazione quote
Il Sole 24ORE
Fund ticker
Codice ISIN
IT0000386489
Codice Bloomberg
FDSINDU IM
Commissioni
Commissioni di sottoscrizione
0
Commissioni di rimborso
0
Commissioni di gestione
1,75% su base annua
Commissioni di incentivo
20% della differenza, rilevata nel periodo di riferimento, fra la variazione percentuale del valore della quota registrata nell’anno solare e la variazione percentuale del benchmark fatta registrare nello stesso periodo.

Performance

Periodo Valore quota
liquiditaFondo
azioniBenchmark
04/05/2016 23,197 - -
03/05/2016 23,189 0,03 % 0,08 %
1 mese 22,909 1,25 % 1,16 %
3 mesi 22,370 3,69 % 3,35 %
Inizio anno 27,022 -14,15 % -12,96 %
1 anno 26,495 -12,44 % -11,90 %
3 anni* 15,977 13,21 % 11,41 %
5 anni* 16,873 6,57 % 2,68 %
10 anni* 20,488 1,24 % -2,00 %
Dalla nascita (05/04/1990)* 5,165 5,92 % -

* Rendimento medio annuo composto.  


Prima dell'adesione leggere il prospetto informativo.
Non c'e' garanzia di ottenere in seguito il medesimo rendimento. 
 

Cambio benchmark
Dal 3 gennaio 2013 il fondo ha cambiato benchmark. 



Andamento grafico



Tabella riepilogativa

1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -12,44 % 45,19 % 37,48 % 13,22 %
Benchmark -11,90 % 38,37 % 14,19 % -17,47 %
1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -12,44 % 13,21 % 6,57 % 1,24 %
Benchmark -11,90 % 11,42 % 2,68 % -2,00 %
2013 2014 2015 2016
Fondo 47,72 % 1,49 % 32,45 % -14,15 %
Benchmark 36,24 % 0,69 % 28,12 % -12,96 %
1 anno 3 anni* 5 anni* 10 anni*
Fondo 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%
Benchmark 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%


Grafico annuale

Rating

morningstar
rating
rating
rating
rating
rating

Gestione del fondo

Gestione affidata a: Marco Nascimbene/Carlo De Vanna
Data inizio gestione:  01/09/2008
UCITS: Si
Domicilio: Italia - Piazza Solferino 11 Torino
Società di gestione: Ersel Asset Management Sgr

 

Commento mensile del gestore

Image

Marzo 2016
Il quadro macroeconomico durante il mese di Marzo è rimasto pressoché inalterato, con il consenso il quale proietta un livello di crescita globale intorno al 3% per l’anno in corso. Anche lo scenario geo-politico è rimasto sostanzialmente stabile, sebbene i timori per gli eventi terroristici di Bruxelles non siano certamente di aiuto al fine di risolvere positivamente né la persistente crisi dei rifugiati né il delicato rischio di Brexit.

Tuttavia, ancora una volta, la politica monetaria europea è giunta in supporto grazie all’annuncio del nuovo pacchetto di misure non convenzionali, tra cui l’estensione al mercato delle obbligazioni societarie del programma di acquisti di ECB. In particolare, l’impatto previsto sul sistema bancario, specie nella cd. “periferia” dovrebbe essere assolutamente favorevole e ha sorpreso positivamente rispetto alle aspettative degli operatori.

La altre grandi banche centrali invece hanno mantenuto l’impostazione corrente senza implementare nuove misure, peraltro in linea con le attese prevalenti. Intanto i prezzi delle materie prime hanno continuato a recuperare parte del terreno perduto nei mesi precedenti, sempre sulla base di rinnovate attese di accordi dal lato dell’offerta.
Negli Stati Uniti, alla fine della stagione reportistica le stime di crescita utili per il 2016 sono state ulteriormente ridotte a +1,6% (dal +3% del mese precedente), complici le indicazioni prudenti di molte società. Mentre le aspettative sul Giappone restano stabilmente ancorate ad un tasso tendenziale superiore al 10%.

Anche in Europa, l’indice di revisione delle stime è ancora in territorio negativo e mentre nei mesi precedenti i ribassi erano attribuibili ai comparti collegati alle commodity (energetiche e non) ed ai finanziari, più recentemente, essi coinvolgono “orizzontalmente” quasi tutti i settori.

Il livello espresso dal consenso per la crescita utili delle società europee è pertanto ulteriormente calato e si attesta appena sotto il 2% (dal 3% di un mese fa). Il multiplo valutativo espresso dal mercato, intorno alle 15 volte (PE N12M) e non distante dalla media storia, è a nostro giudizio ragionevole, ma la traiettoria degli utili per i prossimi mesi sarà determinante. Dal punto di vista dell’analisi dei flussi e dell’analisi tecnica, la volatilità implicita è in ulteriore calo ed ormai prossima alla parte inferiore dell’intervallo relativo all’ultimo anno.
L’indice allargato Europeo (DJ STOXX Europe 600) sembra aver esaurito la spinta rialzista del mese precedente, e il suo andamento è descrivibile all’interno di un canale orizzontale; di contro, l’indice americano S&P500 è tuttora in fase di rimbalzo e si è riavvicinato ai livelli di massimo del 2015.

Nel mese di marzo il mercato azionario italiano ha continuato il recupero di febbraio, che ha portato il FTSEMIB in area 19.000, recuperando dal forte ipervenduto di inizio anno, favorito dal rialzo del mercato azionario americano e di quello del prezzo del petrolio.

In questo contesto il settore migliore è quello industriale, mentre hanno continuato a soffrire alcuni titoli bancari ed il lusso. Più in dettaglio i titoli migliori sono stati alcuni titoli come Fiat Chrysler e Finmeccanica oltre a Mediaset ed a titoli che offrono un buon dividendo come Unipol-Sai. Fra i peggiori risultano bancari come Banco Popolare, e Popolare Emilia Romagna, e titoli come Stm e Luxottica che non hanno riportato bene.

 

Strategie di portafoglio

In questo contesto indichiamo di mantenere il peso della componente azionaria per Fondersel PMI. Riteniamo che su questi livelli, dopo un periodo di consolidamento, il mercato azionario italiano sia interessante dal punto di vista valutativo. Nel mese di marzo siamo tornati ad una quota investita intorno al 100%. A livello di posizionamento siamo a peso sul settore bancario dove preferiamo Popolare Milano, Credito Valtellinese e Mediobanca, lunghi su quello industriale dove privilegiamo Finmeccanica e Fiat. Siamo invece a peso sul settore petrolifero dove abbiamo aumentato le posizioni su Saras, che ha stornato dai massimi. Infine fra le utilities siamo corti sulle regolate. Fra i titoli a piccola e media capitalizzazione continuiamo a mantenere le posizioni su alcuni titoli interessanti in termini valutativi come Cairo, Banca Sistema e D’amico.

 

Documenti

Report

Prospetto informativo

Relazioni semestrali

Rendiconti annuali

Articoli e News correlati

  • 11-mar-2016  | Milano Finanza, pag. 41

    Sorvegliati speciali Per gli Azionari in luce il comparto Fondersel PMI "un veicolo adatto a chi cerca esposizione ... »

  • 8-mar-2014  | Milano finanza - Pag. 8

    I gestori da Oscar Gli italiani hanno riscoperto i fondi, eppure investono ancora poco in quelli azionari. A ... »

  • 8-feb-2013  | Il Mondo - pag. 30

    Piazza Affari in fondo vince Hanno fatto meglio di qualsiasi altra categoria. Lo sprint è avvenuto negli ultimi sei mesi, da ... »

  • 3-gen-2011  | Corriere della Sera - pag.31

    Borse in rimonta? Ecco i fondi comuni che guadagnano di più »

  • 31-dic-2010  | Il Mondo - pag.15

    Gli otto vincenti Nella tabella, il fondo migliore, in base alla performance 2010, per ognuna delle principali ... »

  • 5-nov-2010  | Il Mondo - pag. 56/57

    Gli utili premiano Milano Esiste una stretta relazione tra le performance registrate dall'inizio del 2010 dalle Borse del ... »

  • 9-gen-2010  | Milano Finanza - pag. 27/28

    Chi ha fatto centro I gestori italiani sono riusciti a restare agganciati all'indice in un anno in cui le borse ... »

  • 21-set-2009  | CorrierEconomia - pag. 21

    I fondi in pole position La classifica dei migliori fondi azionari nei primi otto mesi del 2009 mostra un'insolita ... »

  • 12-set-2009  | Milano Finanza - pag. 10

    Azioni da fuoriclasse Un rally così impetuoso in soli sei mesi nessun gestore lo ricorda. »

  • 4-set-2009  | Il Mondo – pag. 40

    Promossi Dieci fondi su 14 hanno fatto meglio del benchmark. »

  • 14-giu-2004  | CorrierEconomia - pag. 13

    I gestori sulla cresta dell'onda In sei anni l'indice Comit è salito del 12,4% ma solo grazie ai dividendi. Vincono le small cap. ... »

  • 25-ago-2001  | Bloomberg Investimenti - pag. 20

    Chi batte il benchmark Portafoglio-2 Su 428 fondi azionari solo 95 hanno rendimenti superiori al parametro di ... »

  • 9-lug-2001  | La Stampa inserto Tuttosoldi - pag. 3

    Dai bond i migliori rendimenti Gli ultimi 12 mesi sono stati assai difficili per la maggioranza delle Borse internazionali. ... »