Fondersel PMI

Overview

Informazioni principali
Nome fondo
Fondersel PMI
Benchmark
50% FTSE Mib TR, 50% FTSE Italia Mid Cap TR
Categoria Assogestioni
Azionario Italia
Forma giuridica
Fondo comune di investimento mobiliare aperto di diritto italiano armonizzato alla Direttiva 85/611 CEE
Obiettivo di investimento
Il fondo mira ad incrementare il valore del capitale investito attraverso l’investimento in strumenti finanziari di natura azionaria di emittenti italiani di piccola, media e grande capitalizzazione. Il Fondo rientra tra gli investimenti qualificati destinati ai piani individuali di risparmio a lungo termine (PIR) di cui alla Legge 11 dicembre 2016, n. 232.
Politica di investimento
Il fondo investe prevalentemente in strumenti di natura azionaria quotati in Italia o in azioni di emittenti italiani denominate sia in euro sia in valuta estera. Gli investimenti sono effettuati su società di piccola, media e grande capitalizzazione con l’obiettivo di ottenere un’adeguata diversificazione degli stessi in tutti i settori economici. Obiettivo principale del fondo è l'apprezzamento del valore del capitale su un orizzonte temporale di lungo periodo (indicativamente superiore a 7 anni) con un livello di rischiosità elevato. La filosofia d'investimento è basata sulla centralità dell'analisi dei fondamentali, sia a livello settoriale e sia a livello di singole società. Le decisioni vengono pertanto assunte a seguito di un'attività di ricerca basata sulle prospettive reddituali, il livello di valutazione, l'analisi dei flussi e il controllo del rischio..
Data di avvio
05/04/1990
Valore quota al 26/04/2017
28,247
Valore patrimonio al 26/04/2017
96.755.787
Informazioni legali
Banca depositaria
State Street Bank GmbH – Succursale Italia
Società di revisione
KPMG SpA
Come si può sottoscrivere
I fondi comuni di investimento gestiti da Ersel Asset Management Sgr S.p.A. sono distribuiti in Italia da Ersel Sim S.p.A. e da Online Sim S.p.A. La sottoscrizione di quote del Fondo presso Ersel Sim S.p.A. può avvenire mediante l'apertura di un rapporto di gestione e/o di amministrazione.
Frequenza calcolo nav
Giornaliera
Pubblicazione quote
Il Sole 24ORE
Fund ticker
Codice ISIN
IT0000386489
Codice Bloomberg
FDSINDU IM
Commissioni
Commissioni di sottoscrizione
0
Commissioni di rimborso
0
Commissioni di gestione
1,75% su base annua
Commissioni di incentivo
20% della differenza, rilevata nel periodo di riferimento, fra la variazione percentuale del valore della quota registrata nell’anno solare e la variazione percentuale del benchmark fatta registrare nello stesso periodo.

Performance

Periodo Valore quota
liquiditaFondo
azioniBenchmark
26/04/2017 28,247 - -
24/04/2017 27,837 1,47 % 0,93 %
1 mese 27,103 4,22 % 4,02 %
3 mesi 24,687 14,42 % 13,16 %
Inizio anno 24,066 17,37 % 15,77 %
1 anno 23,719 19,09 % 22,53 %
3 anni* 23,301 6,61 % 7,33 %
5 anni* 12,252 18,18 % 15,24 %
10 anni* 24,576 1,40 % -1,53 %
Dalla nascita (05/04/1990)* 5,165 6,48 % -

* Rendimento medio annuo composto.  


Prima dell'adesione leggere il prospetto informativo.
Non c'e' garanzia di ottenere in seguito il medesimo rendimento. 
 

Cambio benchmark
Dal 3 gennaio 2013 il fondo ha cambiato benchmark. 



Andamento grafico



Tabella riepilogativa

1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo 19,09 % 21,22 % 130,55 % 14,93 %
Benchmark 22,53 % 23,70 % 103,23 % -12,21 %
1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo 19,09 % 6,61 % 18,18 % 1,40 %
Benchmark 22,53 % 7,34 % 15,24 % -1,53 %
2014 2015 2016 2017
Fondo 1,49 % 32,45 % -10,93 % 17,37 %
Benchmark 0,69 % 28,12 % -5,67 % 15,78 %
1 anno 3 anni* 5 anni* 10 anni*
Fondo 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%
Benchmark 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%


Grafico annuale

Rating

morningstar
rating
rating
rating
rating
rating

Gestione del fondo

Gestione affidata a: Marco Nascimbene/Carlo De Vanna
Data inizio gestione:  01/09/2008
UCITS: Si
Domicilio: Italia - Piazza Solferino 11 Torino
Società di gestione: Ersel Asset Management Sgr

 

Commento mensile del gestore

Image

Gennaio 2017
Il nuovo anno comincia sotto l’insegna di un cauto ottimismo per l’azionario globale, grazie al movimento “reflattivo” iniziato durante l’ultima parte del 2016 a seguito dell’elezione di Trump a nuovo presidente degli Stati Uniti.
I rischi geopolitici non sono dissipati (Brexit, elezioni in Francia e Germania) ma in prima battuta gli investitori hanno focalizzato l’attenzione sui primi 100 giorni della nuova amministrazione Trump a Washington.

Le stime macroeconomiche globali sono stabili ed hanno qualche margine di miglioramento proprio in America per effetto del potenziale di spesa infrastrutturale promesso da Trump e le attese di riduzione nella tassazione.
La Cina resta il sorvegliato speciale visto che lo stimolo di crescita sembra in fase di esaurimento e sia il dollaro forte, sia i rischi di maggior protezionismo di Trump, non aiutano certo a distendere la tensione.
Quanto alla politica monetaria, la BCE continua nella forte politica espansiva, mentre la FED ha intrapreso una posizione decisamente più restrittiva.
Dal punto di vista microeconomico, in Europa ed in America la stagione della reportistica trimestrale inizia sotto buoni auspici: il rally dei prezzi delle materie prime e il rialzo degli indicatori di sentiment aziendale puntano verso una fine dell’anno in miglioramento sequenziale.
Le stime per l’anno 2017 sono rimaste abbastanza stabili sia in America sia in Giappone (+12%YoY) ed in Europa (+14%YoY).
In particolare sulle società europee sebbene negli ultimi 5 anni tale stima sia stata sistematicamente disattesa, riteniamo che quest’anno abbia maggior potenziale di mantenersi forte grazie allo scenario base di reflazione.
Nel contempo, le valutazioni si mantengono in area neutrale a 15,1 volte (PE N12M), con la continua incertezza politica sul continente a farne da freno all’apprezzamento.
Dal punto di vista dell’analisi dei flussi e dell’analisi tecnica, la volatilità implicita è ancora su livelli contenuti e l’indice S&P500, sempre sui suoi massimi storici, si è mosso lateralmente all’interno di uno stretto intervallo da oltre un mese; anche l’Europa ne ha seguito l’andamento.
La rotazione settoriale si è fatta meno intensa e di minor escursione rispetto agli ultimi mesi del 2016, sottolineando una fase attendista.

L’inizio del 2017 è stato caratterizzato da una partenza positiva del mercato azionario italiano ed in particolare dalla continuazione del movimento settoriale che aveva caratterizzato il mese di dicembre con la rotazione a favore dei finanziari e dei ciclici ed in uscita dai difensivi e dalle utilites. L’anno è inoltre iniziato con una buona performance delle medium e small cap. che sono andate meglio dell’indice principale.
Nel mese di gennaio si è verificata subito un’importate operazione straordinaria con l’annuncio della fusione fra Luxottica e Essilor che ha risvegliato l’interesse sul settore del lusso.
Più in dettaglio i titoli migliori sono stati i bancari come UBI, Banco BPM, Popolare Emilia, industriali come Brembo e Fiat oltrea titoli del lusso come Moncler e Ferragamo. Tra i peggiori alcuni difensivi come Snam, e Poste e Atlantia oltre a titoli come Yoox dove ci sono timori di rallentamento del fatturato.
 

Strategie di portafoglio

Nel corso del mese di gennaio abbiamo mantenuto una quota investita intorno al 100%. A livello settoriale siamo lunghi di finanziari in particolare di banche dove preferiamo Mediobanca e Popolare Emilia e dove abbiamo venduto le Intesa ord. per comprare le azioni di risparmio. Con riferimento agli altri settori abbiamo ridotto il peso dei titoli petroliferi vendendo sia di Eni che di Saipem e quello delle Utilities, in particolare delle regolate. Fra i media manteniamo invece le posizioni su Mediaset e Cairo. All’interno del settore industriale abbiamo ridotto le posizioni su Fiat (per i timori legati alle indagini sulle emissioni in Usa) e abbiamo aumentato quelle su Exor. Fra i titoli a piccola e media capitalizzazione manteniamo le posizioni su alcuni titoli interessanti in termini di valutazione come Erg, Tecnogym, OVS e Fila. In questo contesto indichiamo di MANTENERE il peso della componente azionaria, ritenendo che su questi livelli, dopo un periodo di consolidamento, il mercato azionario italiano sia interessante dal punto di vista valutativo.

Documenti

Report

Prospetto informativo

Relazioni semestrali

Rendiconti annuali

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