Fondersel PMI

Overview

Informazioni principali
Nome fondo
Fondersel PMI
Benchmark
50% FTSE Mib TR, 50% FTSE Italia Mid Cap TR
Categoria Assogestioni
Azionario Italia
Forma giuridica
Fondo comune di investimento mobiliare aperto di diritto italiano armonizzato alla Direttiva 85/611 CEE
Politica di investimento
Il fondo investe prevalentemente in strumenti finanziari di natura azionaria quotati in Italia o di emittenti italiani denominati sia in euro sia in valuta estera. Gli investimenti sono effettuati in emittenti di piccola, media e grande capitalizzazione e diversificazione degli investimenti in tutti i settori economici. Obiettivo principale del fondo è l'apprezzamento del valore del capitale su un orizzonte temporale di lungo periodo (indicativamente superiore a 7 anni) con un livello di rischiosità elevato. La filosofia d'investimento è basata sulla centralità dell'analisi dei fondamentali, sia a livello settoriale e sia a livello di singole società. Le decisioni vengono pertanto assunte a seguito di un'attività di ricerca basata sulle prospettive reddituali, il livello di valutazione, l'analisi dei flussi e il controllo del rischio.
Per ulteriori informazioni consultare la sezione Documenti..
Data di avvio
05/04/1990
Valore quota al 25/02/2015
24,366
Valore patrimonio al 25/02/2015
144.765.164
Informazioni legali
Banca depositaria
State Street Bank SpA
Società di revisione
KPMG SpA
Come si può sottoscrivere
I fondi comuni di investimento gestiti da Ersel Asset Management Sgr S.p.A. sono distribuiti in Italia da Ersel Sim S.p.A. e da Online Sim S.p.A. La sottoscrizione di quote del Fondo presso Ersel Sim S.p.A. può avvenire mediante l'apertura di un rapporto di gestione e/o di amministrazione.
Frequenza calcolo nav
Giornaliera
Pubblicazione quote
Il Sole 24ORE
Fund ticker
Codice ISIN
IT0000386489
Codice Bloomberg
FDSINDU IM
Commissioni
Commissioni di sottoscrizione
0
Commissioni di rimborso
0
Commissioni di gestione
1,75% su base annua
Commissioni di incentivo
20% della differenza, rilevata nel periodo di riferimento, fra la variazione percentuale del valore della quota registrata nell’anno solare e la variazione percentuale del benchmark fatta registrare nello stesso periodo.

Performance

Periodo Valore quota
liquiditaFondo
azioniBenchmark
25/02/2015 24,366 - -
24/02/2015 24,507 -0,57 % -0,62 %
1 mese 22,222 9,64 % 8,23 %
3 mesi 20,860 16,80 % 14,04 %
Inizio anno 20,401 19,43 % 16,99 %
1 anno 22,044 10,53 % 8,90 %
3 anni* 13,418 21,97 % 13,78 %
5 anni* 14,432 11,04 % 5,88 %
10 anni* 16,421 4,02 % 1,27 %
Dalla nascita (05/04/1990)* 5,165 6,43 % -

* Rendimento medio annuo composto.  


Prima dell'adesione leggere il prospetto informativo.
Non c'e' garanzia di ottenere in seguito il medesimo rendimento. 
 

Cambio benchmark
Dal 3 gennaio 2013 il fondo ha cambiato benchmark. 



Andamento grafico



Tabella riepilogativa

1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo 10,53 % 81,59 % 68,83 % 48,38 %
Benchmark 8,90 % 47,38 % 33,13 % 13,58 %
1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo 10,53 % 21,97 % 11,04 % 4,02 %
Benchmark 8,90 % 13,78 % 5,88 % 1,27 %
2011 2012 2013 2014
Fondo -25,44 % 14,74 % 47,72 % 19,43 %
Benchmark -24,26 % 2,95 % 36,24 % 16,99 %
1 anno 3 anni* 5 anni* 10 anni*
Fondo 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%
Benchmark 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%


Grafico annuale

Rating

morningstar
rating
rating
rating
rating
rating

Gestione del fondo

Gestione affidata a: Marco Nascimbene/Carlo De Vanna
Data inizio gestione:  01/09/2008
UCITS: Si
Domicilio: Italia - Piazza Solferino 11 Torino
Società di gestione: Ersel Asset Management Sgr

 

Commento mensile del gestore

Image

Gennaio 2015
Il quadro macroeconomico conferma uno scenario di crescita globale moderata per l’anno appena iniziato, con il passo solido della congiuntura americana e l’Europa in modesto recupero per l’impatto benefico crescente dell’Euro debole. La compagine delle aree emergenti è invece di più difficile interpretazione viste le differenti velocità regionali tra Est Europa, America Latina e Asia.

Lo scenario geopolitico europeo è quanto mai incerto, segnato dalla vittoria di Syriza alle elezioni politiche in Grecia (le prime in un anno di numerose scadenze elettorali in Europa). Anche l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica italiano rappresenta un importante banco di prova per il nostro governo. Tuttavia dal punto di vista della politica monetaria, l’azione della Banca Centrale Europea resta inequivocabilmente molto accomodante e di supporto all’investimento azionario, in particolare con l’annuncio del Quantitative Easing “aperto”. D’altro canto, la Banca Centrale Svizzera ha abbandonato il “peg” tra il Franco Svizzero e l’Euro, sorprendendo i mercati. Passando all’analisi microeconomica, la stagione della reportistica trimestrale è appena alle prime battute, ma l’attenzione degli investitori si focalizza soprattutto sull’impatto positivo che dovrebbe giungere da una parte dal tasso di cambio e dall’altra dalla caduta del prezzo del petrolio. La revisione al ribasso delle stime di crescita è ancora continuata e i livelli ora si assestano a +2.5% (2014) e +9% (2015), e come nel recente passato, la parte del leone l’ha fatta la forte riduzione delle stime del settore Energy (ora -14%). A nostro modo di vedere, tali livelli sono in buona misura conservativi e offrono qualche potenziale di miglioramento per i citati effetti dell’euro debole e dello stimolo sui consumi dalla discesa dei costi energetici. Il multiplo del mercato europeo (PE N12M a 15) è in rialzo, sia per l’effetto della riduzione delle stime, sia soprattutto, per l’effetto positivo della manovra quantitativa della BCE su tutte le attività finanziarie rischiose. Dal punto di vista dell’analisi dei flussi e dell’analisi tecnica, molti indicatori di sentiment restano in area di avversione al rischio, sebbene la volatilità implicita sia in ribasso. Le borse continuano il rialzo recente ed in particolare, l’indice del listino europeo (STOXX Europe 600) accelera con nuovi massimi di periodo, mentre l’indice americano (S&P500) resta sotto i massimi di Dicembre.

Per quanto riguarda il mercato azionario italiano: il mese di gennaio, dopo un periodo di iniziale nervosismo ha visto realizzare un importante movimento al rialzo grazie soprattutto alla decisione della BCE di procedere con il QE. L’azione del governatore Draghi ha permesso anche di superare le incertezze legate alle elezioni politiche greche.
In questo contesto i settori migliori sono stati quelli finanziari (in particolare le banche favorite dalla decisione del governo di procedere alla riforma delle banche popolari) e quelli industriali. Ha ancora faticato invece il settore dell’energia a causa della perdurante debolezza del prezzo del petrolio. Più in dettaglio i titoli che hanno maggiormente sofferto sono stati i titoli petroliferi come Saipem, Eni e Tenaris, oltre a utilities come A2A ed Enel Green Power. Fra i migliori oltre ai bancari come Popolare di Milano e Banco Popolare segnaliamo alcuni titoli del lusso come Yoox e Ferragamo e industriali come Fiat Chrysler e Finmeccanica. Dopo la decisione della BCE, restiamo positivi sul mercato che potrà beneficiare dei bassi tassi d’interesse e della debolezza dell’euro rispetto alle principali valute che dovrebbero favorire l’economia europea. Inoltre riteniamo che i fondamentali di molte società continuino ad essere interessanti. Fra i titoli a minore capitalizzazione continuiamo a concentrarci su quelli che presentano importanti sottovalutazioni e buone prospettive di crescita in un orizzonte di medio periodo.

Continua »

Strategie di portafoglio

In seguito alla decisione della BCE, ed approfittando della correzione del mercato di inizio mese, abbiamo alzato la quota investita intorno al 104%. Con riferimento all’esposizione settoriale abbiamo aumentato il peso sui bancari, privilegiando le banche popolari ed in particolare quelle che possono essere interessate da processi di aggregazione come Credito Valtellinese, Popolare Sondrio, Popolare Milano e Popolare Emilia. Sulle utilities abbiamo continuato a ridurre le posizioni su Enel. Indichiamo di MANTENERE il peso della componente azionaria per Fondersel PMI. All’interno del settore petrolifero rimaniamo sottopeso, anche se in misura minore rispetto al mese precedente. Infine abbiamo aumentato il peso sul settore industriale.
 

Documenti

Report

Prospetto informativo

Relazioni semestrali

Rendiconti annuali

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