Franco Fontana

Nel 2005 è stata presentata Color and the City, dedicata alle opere di Franco Fontana. Nato a Modena nel 1933, già negli anni sessanta Fontana si impone come uno dei principali protagonisti della fotografia italiana.

Marzo - Aprile 2005

Image Franco Fontana

La serie più famosa, Landscapes, appare per la prima volta nel 1970 nella mostra a Palazzo dei Diamanti di Ferrara: in queste opere la sensibilità cromatica e la capacità di rilevare le nascoste geometrie della natura sono fuse in una rigorosa sintesi visiva. Fontana isola da una sequenza di forme, linee e colori quegli elementi che costituiscono l’essenza dello scenario naturale: elementi che, mutando con la luce e le stagioni, sostengono da soli l’armonia della costruzione. In questa analisi astratta Fontana è stato gratificato dell’accostamento a grandi pittori quali Tobey, Rothko, Poliakoff.


Nel 1979 un viaggio negli Stati Uniti lo porta a confrontarsi con ambienti urbani profondamente differenti dalla sua esperienza; in un nuovo sorprendente paesaggio, apparentemente caotico e disarmonico, emerge la sua personale capacità di isolare gli elementi davvero significativi. Le sue città sono la negazione della metropoli, con l’annullamento di tutti i caratteri peculiari: auto, cartelloni pubblicitari, masse in movimento. In queste opere, molte delle quali presenti nella mostra, la figura umana non compare mai e i temi cromatici e geometrici sono predominanti. Anche nelle sue ultime esplorazioni (“Sorpresi nella luce americana”) Fontana rappresenta uomini e donne accompagnati solo dalla propria ombra che accennano ancora una volta all’insondabile mistero della condizione umana: un dichiarato omaggio alle atmosfere pittoriche di Edward Hopper e al tempo stesso uno sguardo partecipe alla solitudine degli umili protagonisti della vita metropolitana.