Leadersel Diversified Strategies

Overview

Informazioni principali
Nome fondo
Leadersel Diversified Strategies Classe B
Benchmark
In relazione alle finalità del fondo non è possibile individuare un benchmark rappresentativo della politica di investimento
Categoria Assogestioni
Flessibile
Forma giuridica
Fondo comune di investimento di diritto lussemburghese a comparti multipli specializzato nell’investimento in quote di OICR
Politica di investimento
Comparto multi asset con un obiettivo di rendimento annualizzato netto pari al tasso risk free overnight (EONIA) + 3% su un orizzonte temporale di 3 anni. Il Fondo offre la massima diversificazione, sia in termini di asset class sia di strategie, bassa volatilità e assoluta liquidabilità degli investimenti, con un monitoraggio costante del rischio e la possibilità di effettuare immediati aggiustamenti del portafoglio in caso di mutamenti degli scenari.
Per ulteriori informazioni consultare la sezione Documenti..
Livello di rischio
3 (da 1 a 7)
Data di avvio
11/09/2012
Valore quota al 2018.06.20
103,890
Valore patrimonio al 2018.06.20
102.241.246
Informazioni legali
Banca depositaria
Caceis Bank Luxembourg SA
Società di revisione
Ernst &Young S.A.
Come si può sottoscrivere
Ersel Sim distribuisce in esclusiva in Italia i fondi comuni di investimento gestiti da Ersel Asset Management Sgr e da Ersel Gestion Internationale. La sottoscrizione di quote del Fondo può avvenire mediante l'apertura di un rapporto di gestione e/o di amministrazione presso Ersel Sim S.p.A.
Frequenza calcolo nav
Settimanale
Pubblicazione quote
Il Sole 24ORE
Fund ticker
Codice ISIN
LU0704343937
Codice Bloomberg
LEADQNTLX
Commissioni
Commissioni di sottoscrizione
0
Commissioni di rimborso
0
Commissioni di gestione
1,2% su base annua
Commissioni di incentivo
Massimo 10% calcolato in base all’"High Water Mark" (il valore patrimoniale netto per quota più elevato registrato a fine trimestre) e superiore all’equivalente trimestrale di una performance annuale del SONIA (Sterling Overnight Index Average) + 2% ("Hurdle Rate"), da corrispondersi trimestralmente.

Performance

Periodo Valore quota
liquiditaFondo
azioniBenchmark
2018.06.20 103,890 - -
2018.06.19 103,960 -0,06 % -
1 mese 104,710 -0,78 % -
3 mesi 104,130 -0,23 % -
Inizio anno 107,490 -3,34 % -
1 anno 106,290 -2,25 % -
3 anni* 103,440 0,14 % -
5 anni* 100,430 0,67 % -
Dalla nascita (2012.11.09)* 100,020 0,67 % -

* Rendimento medio annuo composto.  


Prima dell'adesione leggere il prospetto informativo.
Non c'e' garanzia di ottenere in seguito il medesimo rendimento. 



Andamento grafico



Tabella riepilogativa

1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -2,25 % 0,43 % 3,44 % -
Benchmark - - - -
1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -2,25 % 0,14 % 0,67 % -
Benchmark - - - -
2015 2016 2017 2018
Fondo -5,58 % 2,31 % 5,06 % -3,34 %
Benchmark - - - -
1 anno 3 anni* 5 anni* 10 anni*
Fondo 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%
Benchmark 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%


Grafico annuale

Rating

morningstar
rating
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Gestione del fondo

Gestione affidata a: Gianluca Oderda, Eugenio Raiteri, Paolo Baretto, Alberto Cattaneo, Antonio Turi
Data inizio gestione: 09/11/2012
UCITS:

SI
UCITS IV compliant

Domicilio: Luxembourg - 17 rue Jean l’Aveugle, L-1148
Società di gestione: Ersel Gestion Internationale SA

 

Commento mensile del gestore

Image

Maggio 2018
Lo scenario centrale per i mercati finanziari si fonda sull’ipotesi di: dinamiche macroeconomiche di crescita mondiale ancora positiva ed inflazione in risalita ma su livelli contenuti; politiche monetarie complessivamente espansive; politiche fiscali pro cicliche negli Stati Uniti e neutrali in altre aree geografiche; un quadro geopolitico ancora instabile.

Tali dinamiche trovano inoltre declinazioni diverse a seconda delle aree geografiche.Lo scenario centrale per i mercati finanziari si fonda sull’ipotesi di: dinamiche macroeconomiche di crescita mondiale ancora positiva ed inflazione in risalita ma su livelli contenuti; politiche monetarie complessivamente espansive; politiche fiscali pro-cicliche negli Stati Uniti e neutrali in altre aree geografiche; un quadro geopolitico ancora instabile. Tali dinamiche trovano inoltre declinazioni diverse a seconda delle aree geografiche.

 

Più in particolare:

  • Gli Stati Uniti dovrebbero proseguire lungo un percorso di crescita in miglioramento grazie in particolare a politiche monetarie e più di recente anche fiscali, espansive. La Fed a fine 2015 ha iniziato il percorso di “normalizzazione” monetaria ad un ritmo estremamente moderato per tener conto della fragilità della crescita mondiale, dello stato delle condizioni finanziarie al contorno e di un inflazione che stentava a manifestarsi. Solo a fine 2016 è stata in grado di effettuare il secondo rialzo dei tassi d’interesse mentre nel 2017 il ritmo è cresciuto a tre rialzi ed è stata inaugurata la riduzione del bilancio, passando quindi il testimone alla politica fiscale. L’amministrazione Trump, ad inizio 2018, ha varato una riduzione delle imposte sulle imprese (a discapito di un ulteriore ampliamento del deficit federale) e la Fed dopo un primo rialzo sembra intenzionata a farne altri tre in corso d’anno.
     
  • Il Giappone ha intrapreso una politica monetaria e fiscale fortemente espansiva che ha sortito il principale effetto di una svalutazione consistente del cambio e di miglioramento degli utili aziendali. Riteniamo che solo se tali politiche saranno accompagnate da credibili riforme strutturali e da dinamiche internazionali favorevoli il paese potrà uscire da una spirale di bassa crescita e deflazione che perdura da molti anni.
     
  • Per quanto riguarda l’Europa: il rischio deflazione innescato da politiche fiscali e monetarie non sufficientemente pro-cicliche in una fase di necessarie riforme strutturali in molti paesi dell’area è stato faticosamente evitato dalla sola azione della Banca centrale (seppur aiutata dal benefico effetto sui consumi derivante dal calo dei prezzi delle materie prime). Riteniamo tuttavia che ciò non sia sufficiente ad innescare un processo di crescita sostenibile ed in grado di ridurre livelli elevati di disoccupazione e la frammentazione dell’area. D’altro canto la politica economica dell’area risulta assai carente alla luce delle divisioni tra i diversi paesi membri e culminata con l’uscita del Regno Unito dalla UE. Sarà da valutare se, con la conclusione del ciclo elettorale iniziato nel 2017 in Francia, Germania ed Italia si potrà assistere ad un effettivo cambio di passo nella costruzione di una maggiore integrazione almeno tra i membri dell’Euro area o se, come sembrano suggerire gli sviluppi recenti in Italia ed i contrasti tra Francia e Germania, il progetto non venga rimesso in discussione.
     
  • Le aspettative di crescita per i Paesi Emergenti sono fonte di minor incertezza alla luce degli aggiustamenti posti in essere negli ultimi anni anche se alcuni squilibri risultano ancora irrisolti ed il nuovo corso dell’amministrazione americana pone seri dubbi sulle dinamiche commerciali e geopolitiche. Esempi riguardano la Cina, che resta impegnata in un complesso riequilibrio della crescita ed il Messico per lo stretto legame con il vicino statunitense. Il Brasile è alle prese con una difficile uscita dalla crisi innescata dal calo delle materie prime, da politiche fiscali poco equilibrate. La Turchia, come del resto il Brasile stesso, presenta non pochi punti interrogativi legati alla situazione politica. Per l’India le aspettative sono migliori sia per le riforme avviate dal governo Modi sia per gli effetti favorevoli del calo del prezzo delle materie prime.

 

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Strategie di portafoglio

Nel mese di maggio il fondo Leadersel Diversified Strategies è rimasto sostanzialmente “flat”, con una variazione pari a +0.01%. L'ultima settimana del mese è stata condizionata dall’incertezza politica venutasi a creare in Italia, dopo il rifiuto del Presidente della Repubblica di avallare un ministro delle finanze euroscettico nel nuovo governo proposto dai due partiti populisti risultati vincitori nelle ultime elezioni dello scorso marzo. La minaccia di un governo tecnico e l’incertezza legata alla prospettiva di imminenti nuove elezioni hanno determinato una perdita di fiducia da parte degli investitori nei confronti dell’Italia, facendo schizzare il rendimento delle obbligazioni governative ai livelli più alti dal 2014. Per il resto, il mese ha visto la prosecuzione della guerra commerciale tra Stati Uniti e resto del mondo, con l’imposizione di dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio anche nei confronti di Unione Europea, Messico e Canada. Sul fronte dei mercati emergenti è proseguita la crisi valutaria in Turchia, dove la banca centrale ha raddoppiato il tasso di interesse di riferimento al 16.5% per sostenere la lira turca, crollata a causa di un’inflazione superiore al 10% annuo.
Le componenti azionarie con direzionalità hanno contribuito negativamente alla performance per -24 bps, mentre le esposizioni alle materie prime hanno fornito un contributo positivo pari a 8 bps; le esposizioni valutarie, attribuibili ai premi per il rischio alternativi Fx Carry e Value, hanno consentito di guadagnare 12 bps. Le esposizioni alle obbligazioni corporate hanno contribuito negativamente per -15 bps, così come le obbligazioni emergenti (-8 bps). Le obbligazioni governative dei Paesi sviluppati hanno viceversa fornito un contributo positivo pari a 28 bps.
A fine maggio il portafoglio è così posizionato: il 40% è allocato alle obbligazioni governative, l’8.5% è allocato a due posizioni creditizie nel comparto corporate high yield, l’1% circa è investito nel debito emergente in USD. L’esposizione azionaria netta a fine mese si situa al 24% circa e si concentra sui soli Paesi sviluppati. Il book delle strategie azionarie alternative basate sugli indici “smart beta” è stato arricchito con nuovi indici “value”, che sovrappesano i titoli sottovalutati rispetto ai fondamentali, oltre che con indici “momentum”, che privilegiano i titoli con migliore performance recente. A fine maggio abbiamo 8 indici attivi, rispetto ai 7 di fine aprile.
L’11% circa è rappresentato dalle materie prime, con una prevalenza di materie prime energetiche e agricole.

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