Stretta fiscale, Assogestioni scrive a Saccomanni

MF - pag. 4 7-gen-2014

Brucia ancora la stretta fiscale su banche, assicurazioni e intermediari finanziari introdotta a fine novembre dal decreto che cancellava la seconda rata dell'Imu.

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E a essere arrabbiati sono soprattutto gli intermediari, con in prima fila le società di gestione,

che non hanno potuto godere della contropartita offerta dalla Legge di Stabilità, che consiste nel fatto di poter dedurre dall'imponibile Ires la quota di crediti ormai svalutati su un arco temporale molto più breve (5 anni) del precedente (18 anni).

Guido Giubergia, presidente e amministratore del Gruppo Ersel, che commenta

"Non ci vuole un genio del diritto per capire che norme simili sono incostituzionali perché discriminano le imprese contribuenti. E poi non ha senso che noi Sgr dobbiamo anticipare tasse che non sappiamo se mai i nostri clienti dovranno pagare. Chi ci assicura che i clienti conseguiranno gli identici capital gain dell'anno prima? Se non lo faranno, noi matureremo un credito d'imposta che si aggiungerà al già ingente credito che come categoria abbiamo conseguito quando si è passati dal regime di imposizione sul maturato a quello sul realizzato. Forse tutti questi crediti saranno riscossi solo dai nostri nipoti".