"Barile, industrie, bollette: la terna di Piazza Affari"

Intervista a Marco Nascimbene, Gestore del fondo azionario Italia Fondersel PMI

CorrierEconomia - pag.30 23-mag-2011

Gli indici di Piazza Affari dopo aver toccato i massimi del 2011 a metà febbraio (indice Comit globale +11,1%) hanno poi dimezzato i guadagni (+6,2% al 17 maggio). E ora?
La Borsa Italiana, come le altre piazza europee, può attraversare un periodo di consolidamento con qualche rischio di ulteriore discesa delle quotazioni legato alla crisi dei debiti sovrani. Ne è convinto Marco Nascimbene gestore del fondo azionario Italia Fondersel PMI di Ersel. "Ma in caso di soluzione positiva per questi problemi, Piazza Affari può salire ancora, perché i multipli restano ancora interessanti".

D. Esiste quindi la possibilità per Milano di far meglio di altri indici europei?

R. "Dipende soprattutto dai finanziari che hanno un peso molto elevato sul listino italiano. A nostro parere, passato il periodo degli aumenti di capitale delle banche, potremmo vedere un movimento di recupero del settore che aiuterà la performance della Borsa Italiana".

D. Quali sono i settori preferiti?

R. "Sono tre. L'industriale, in particolare le società che producono per l'esportazione e per i Paesi emergenti. Le municipalizzate, dove la crescita è buona ed il dividendo elevato. E i petroliferi, dove Eni e Saipem sono favorite dalla forte crescita del prezzo del petrolio".

D. Dovendo citare alcuni titoli interessanti quale indichereste?

R. "Tra le small cap ci sono Iren - municipalizzata con multipli bassi, buona crescita ed elevato dividendo -, Danieli che ha un buon andamento operativo e ordini ai massimi storici e Zignago: il settore del vetro non subisce l'aumento del costo delle materie prime ed i mercati di vendita come cosmetici e vino stanno vivendo un buon momento. E ancora: Sorin perchè il processo di ristrutturazione procede bene e nelle valvole cardiache stanno lanciando nuovi prodotti.

D. E tra i big?

R. "Scelgo Pirelli, favorita dall'ottima dinamica del mercato di riferimento che le consente di scaricare gli aumenti delle materie prime, Eni che ha valutazioni molto interessanti con questo prezzo del petrolio e Fiat auto, grazie alla Ristrutturazione di Chrysler".