Rendimenti, se si torna a rivedere la doppia cifra

Il Mondo - pag. 22 31-dic-2010

Alla voce rendimento, il 2011 andrà meglio dell'anno in corso, che sta garantendo ritorni sotto il 4%. Ne sono convinti gestori e analisti attivi nel settore dei fondi considerati più rischiosi. Che in Italia contano su una massa di 10 miliardi di euro (erano 30 a inizio 2008).

"Anche se in Italia c'è disinteresse per questo asset dopo le recenti delusioni, mi aspetto in futuro buone performance, che potranno arrivare al 10%" afferma Andrea Nascè, direttore investimenti del gruppo Ersel.

I motivi? "Maggiore qualità, perchè la crisi ha lasciato in campo i fondi più credibili e meglio attrezzati. Gli altri sono usciti dal mercato. Poi si è ridotta l'attività di un competitor come le banche d'affari che facevano trading di proprietà" elenca il money manager.
Infine, dopo le buone opportunità di guadagno diffuse sul mercato nel corso del "rimbalzone partito nel 2009", come lo definisce Nascè, adesso sarà necessario saper selezionare gli investimenti. "In questo quadro i gestori hedge potranno fare la differenza". Favorita, secondo lui, la strategia long/short equity, di chi si muove in base all'analisi della qualità dei dati fondamentali delle quotate tramite attività di stock picking. Cioè una selezione di titoli che il gestore ritiene sottovalutati (posizioni lunghe) rispetto ai sopravvalutati (posizioni corte, tramite vendita allo scoperto). Vede bene anche le scelte macro, tipiche di chi va a cercare guadagni nei cambi di valore delle valute e delle commodity, a seguito delle politiche economiche dei vari paesi. (...)