L'Europa ora è la prima donna

CorrierEconomia - pag. 12 8-dic-2003

I grandi investitori, oggi, preferiscono le Borse d'Europa.

Puntano, ad esempio, sui big più aggressivi della telefonia mobile e sulle grandi banche. La loro scommessa viaggia su due binari: anticipare la ripresa. E non impegnarsi troppo sulle aziende e sui settori che soffrono di fronte alla prepotenza dell'euro e alla studiata debolezza del dollaro. (...) Fa notare Andrea Rotti, responsabile azionario Europa di Ersel Asset Management Sgr, che "a causa dell'euro forte i settori maggiormente legati all'export, come le auto, inizieranno a soffrire, mentre le aziende con i fondamentali migliori e più legate al mercato domestico, tra cui i telefonici, continueranno a dare segnali di risveglio".