Leadersel Flexible Bond

Overview

Informazioni principali
Nome fondo
Leadersel Flexible Bond
Benchmark
In relazione alle finalità del fondo non è possibile individuare un benchmark rappresentativo della politica di investimento
Categoria Assogestioni
Obbligazionario flessibile
Forma giuridica
Fondo comune di investimento di diritto lussemburghese a comparti multipli
Obiettivo di investimento
L’obiettivo d’investimento primario del Fondo è aumentare il proprio capitale, investendo principalmente (oltre il 50% del patrimonio netto) in obbligazioni o altri valori mobiliari della stessa natura, tanto high yield quanto investment grade, emessi o correlati ad amministrazioni statali, enti locali, autorità internazionali, istituzioni finanziarie o società, di emittenti che provengono sia da paesi sviluppati che da paesi emergenti.
Politica di investimento
Il Fondo ha un obiettivo di ritorno assoluto, con volatilità moderata ed un orizzonte temporale di riferimento di 2-3 anni. Per raggiungere questo obiettivo, il Fondo adotta uno stile d’investimento di tipo discrezionale, in cui il controllo dei fattori di rischio è parte integrante e pervasivo del processo d’investimento. Il Fondo accoglierà, senza vincoli di benchmark, gli investimenti obbligazionari ritenuti maggiormente attraenti in termini di profilo rischio/rendimento alla luce del contesto di mercato prevalente. Il Fondo può investire in obbligazioni di qualsiasi tipo e in altri titoli di debito analoghi, in exchange-traded fund (ETF), in organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) e in altri organismi d’investimento collettivo (OIC). Può investire in strumenti denominati in valute diverse dall’euro e può detenere liquidità, in misura inferiore al 50% del proprio valore patrimoniale netto (NAV). Il Fondo si avvarrà di strumenti derivati sia quotati sia fuori borsa (OTC) per assumere posizioni lunghe e corte volte a cogliere opportunisticamente le inefficienze di volta in volta individuate nei diversi segmenti del mercato obbligazionario.
Livello di rischio
3 (da 1 a 7)
Data di avvio
27/03/2017
Valore quota al 2018.11.14
98,120
Valore patrimonio al 2018.11.14
154.329.683
Informazioni legali
Banca depositaria
Caceis Bank Luxembourg SA
Società di revisione
Ernst & Young S.A.
Come si può sottoscrivere
I fondi comuni di investimento gestiti da Ersel Asset Management Sgr S.p.A. sono distribuiti in Italia da Ersel Sim S.p.A. e da Online Sim S.p.A.
La sottoscrizione di quote del Fondo presso Ersel Sim S.p.A. può avvenire mediante l'apertura di un rapporto di gestione e/o di amministrazione.
Frequenza calcolo nav
Giornaliera
Pubblicazione quote
Il Sole 24ORE
Fund ticker
Codice ISIN
LU1578335538
Codice Bloomberg
LEADFBE:LX
Commissioni
Commissioni di sottoscrizione
0
Commissioni di rimborso
0
Commissioni di gestione
Max 1% su base annua
Commissioni di incentivo
Massimo 10% calcolato in base all’“High Water Mark” (il valore patrimoniale netto per quota più elevato registrato a fine trimestre) e superiore alla performance annuale dell’EURIBOR a 12 mesi + 2% (“Hurdle Rate”), da corrispondersi annualmente.

Performance

Periodo Valore quota
liquiditaFondo
azioniBenchmark
2018.11.14 98,120 - -
2018.11.13 98,120 - -
1 mese 98,250 -0,13 % -
3 mesi 98,910 -0,79 % -
Inizio anno 100,350 -2,22 % -
1 anno 100,300 -2,17 % -
Dalla nascita (2017.03.31)* 100,000 -1,16 % -



Andamento grafico



Gestione del fondo

Gestione affidata a: Carlo Bodo, Amedeo Ferrauto, Marco Castelnuovo
Data inizio gestione:
27/03/2017
UCITS: Si
Domicilio: Luxembourg - 17 rue Jean l’Aveugle, L-1148
Società di gestione: Ersel Gestion Internationale SA

 

Commento mensile del gestore

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Ottobre 2018
Nel corso del mese i tassi sono stati molto volatili sia in Europa sia negli USA.

Due sono state le forze che a livello globale hanno mosso i tassi: la FED, che ha imposto un cambio di prospettiva al mercato, facendo capire che il rialzo dei tassi non si fermerà necessariamente a un tasso considerato “neutrale” e l’Italia che, ancora una volta, ha esasperato i movimenti del governativo europeo cosiddetto “core”, proponendo a Bruxelles un budget ben più alto di quello massimo consentito e non lasciando spazio a ulteriori margini di manovra, almeno nell’immediato. Il decennale americano, grazie allo slancio della Banca Centrale ha raggiunto e superato la soglia del 3.25% che non toccava dal 2011, con un’inclinazione che ha ripreso rapidamente a scendere nel tratto 2-10, tornando sotto 0.30%. Per quanto riguarda l’Europa, il BTP ha superato il 3% di spread sul Bund decennale tedesco, andando a toccare il 3.25% per qualche ora, proprio prima del fine settimana in cui era atteso il verdetto sul rating da parte di Moody’s. I bond emergenti hanno risposto in linea con il movimento del treasury americano nella loro versione in dollari, mentre hanno fatto registrare una buona resilienza nella loro declinazione in valuta locale, per la prima volta dall’inizio della profonda svalutazione delle divise che ha caratterizzato buona parte dell’anno. Gli spread sui titoli corporate americani hanno seguito da vicino i movimenti dell’S&P500, con l’indice di riferimento che ha lasciato sul terreno circa il 2%. Il credito europeo è stato più composto rispetto a quello americano, ma ha anch’esso subito il movimento di avversione al rischio globale appena descritto, con declinazioni diverse a seconda del rating e della “vicinanza” all’Italia degli emittenti.
 

Strategie di portafoglio

Il mese di Ottobre è stato caratterizzato da un forte movimento di risk off per tutte le attività finanziarie. I tassi d'interesse, guidati dalla politica monetaria della FED, hanno continuato a salire negli Stati Uniti con il decennale che ha superato la soglia del 3.25%, livello che non toccava dal 2011. La banca centrale statunitense ha ribadito di voler proseguire nei rialzi anche oltre un tasso considerato "neutrale" e ciò è stato indicato da diversi osservatori come il principale motivo della fase di avversione al rischio. I tassi non sono saliti invece in Europa con il decennale tedesco scambiato a fine ottobre ad un tasso più basso rispetto alla fine di settembre. Questo non per un cambio di impostazione della ECB, ma a causa dell'abbassamento delle stime di crescita in Europa e per la situazione politica dell’Italia. La bozza di budget deficit presentata dal governo per il 2019 al 2.4% del PIL ha indotto un repentino downgrade da parte Moody’s, che ha portato il giudizio sul merito creditizio del paese al livello più basso dell’Investment grade e un abbassamento dell'outlook da parte di S&P da stabile a negativo. Questa situazione ha chiaramente pesato sia sul livello assoluto del tasso decennale tedesco, che è rimasto in area 0.40 sia sul livello del cambio dell’Euro contro dollaro che è sceso vicino ai minimi di agosto in area 1.14. In tale contesto il fondo ha mantenuto un atteggiamento di prudenza, soprattutto per quanto riguarda l'esposizione al tasso. La duration complessiva del portafoglio infatti è rimasta in area tra 1.6 e 2 anni, anche se nel corso del mese è stata progressivamente ridotta la posizione ribassista sul decennale americano rispetto a quello tedesco, tramite posizionamento su titoli legati all'inflazione Usa. Per quanto riguarda il credito, è stata ridotta la componente legata all'Investment Grade europeo, che offre ormai un premio per il rischio estremamente ridotto e potrebbe costituire un problema con l'ultima fase di uscita dal quantitative easing da parte della banca centrale europea. Per quanto riguarda infine l'esposizione valutaria del prodotto, è stata chiusa la posizione corta in dollari presente a fronte dell'esposizione alle valute emergenti nel corso del mese, portando il fondo a 98% di euro e 2% di valute emergenti.

Documenti

Report

Prospetto informativo

Relazioni semestrali

Rendiconti annuali

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