Leadersel Corporate Bond

Overview

Informazioni principali
Nome fondo
Leadersel Corporate Bond
Benchmark
90% ML EURO Corp Large CAP INDEX 10% ML EURO Govt Bill Index
Categoria Assogestioni
Obbligazionario Euro Corporate Investment Grade
Forma giuridica
Fondo comune di investimento di diritto lussemburghese a comparti multipli.
Politica di investimento
Il comparto investe principalmente in strumenti obbligazionari denominati in Euro emessi da società appartenenti alle aree geografiche di Europa e Nord America e con rating investment grade. La durata finanziaria del portafoglio è compresa tra 2 e 6 anni. Obiettivo del fondo è conseguire nel medio-lungo periodo ritorni aggiustati per il rischio superiori all'indice di riferimento. La filosofia di gestione si basa su un approccio che coniuga l'analisi top-down nella definizione dell'allocazione al rischio di tasso, di curva e di credito, con l'analisi bottom-up nell'allocazione settoriale e di selezione degli emittenti..
Livello di rischio
3 (da 1 a 7)
Data di avvio
31/03/2009
Valore quota al 2018.04.18
303,790
Valore patrimonio al 2018.04.18
92.692.767
Informazioni legali
Banca depositaria
Caceis Bank Luxembourg SA
Società di revisione
Ernst & Young S.A.
Come si può sottoscrivere
I comparti gestiti da Ersel Gestion Internationale S.A. sono distribuiti in Italia da Ersel Sim S.p.A. e da Online Sim S.p.A. La sottoscrizione di quote del comparto presso Ersel Sim S.p.A. può avvenire mediante l'apertura di un rapporto di gestione e/o di amministrazione.
Frequenza calcolo nav
Giornaliera
Pubblicazione quote
Il Sole 24ORE
Fund ticker
Codice ISIN
LU0012092481
Codice Bloomberg
GLBRBND LX
Commissioni
Commissioni di sottoscrizione
0
Commissioni di rimborso
0
Commissioni di gestione
0,8% su base annua
Commissioni di incentivo
20% sul rendimento in eccesso rispetto all’indice di riferimento composto dal 90% del Merrill Lynch EMU Corporate Large Cap Index e dal 10% del Merrill Lynch Euro Government Bill Index calcolato nel trimestre di riferimento.

Performance

Periodo Valore quota
liquiditaFondo
azioniBenchmark
2018.04.18 303,790 - -
2018.04.17 304,090 -0,09 % -0,09 %
1 mese 303,300 0,16 % 0,11 %
3 mesi 304,330 -0,17 % -0,22 %
Inizio anno 304,260 -0,15 % -0,21 %
1 anno 300,520 1,08 % 1,09 %
3 anni* 292,160 1,30 % 1,35 %
5 anni* 263,240 2,90 % 2,78 %
Dalla nascita (2009.03.31)* 202,690 4,57 % 5,18 %

* Rendimento medio annuo composto. 


Prima dell'adesione leggere il prospetto informativo.
Non c'e' garanzia di ottenere in seguito il medesimo rendimento. 



Andamento grafico



Tabella riepilogativa

1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo 1,08 % 3,98 % 15,40 % -
Benchmark 1,09 % 4,12 % 14,74 % -
1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo 1,08 % 1,30 % 2,90 % -
Benchmark 1,09 % 1,35 % 2,78 % -
2015 2016 2017 2018
Fondo 0,84 % 3,55 % 2,18 % -0,15 %
Benchmark -0,42 % 4,26 % 2,15 % -0,21 %
1 anno 3 anni* 5 anni* 10 anni*
Fondo 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%
Benchmark 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%


Grafico annuale

Rating

morningstar
rating
rating
rating
rating
rating

Gestione del fondo

Gestione affidata a: Amedeo Ferrauto, Marco Castelnuovo
Data inizio gestione: 01/11/2008
UCITS: Si
Domicilio: Luxembourg - 17 rue Jean l’Aveugle, L-1148
Società di gestione: Ersel Gestion Internationale SA

 

Commento mensile del gestore

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Marzo 2018
Nel mese di marzo i tassi risk-free sono scesi, sia in Europa sia in USA, con il decennale tedesco che è tornato a scambiare sotto lo 0.60% di rendimento, dopo essere andato oltre lo 0.80% nel corso del mese di febbraio, mentre il T-note americano è rimasto più sotto pressione, restando vicino ai massimi di rendimento toccati nel corso del mese di febbraio, ma comunque è sceso a scambiare sotto il 2.90% di rendimento.

Il dato del CPI americano, che nel mese di febbraio aveva scatenato le vendite sui bond nel mese di febbraio, ha avuto una lettura meno estrema, e il mercato si è ricomposto, soprattutto grazie al forte short già presente, con le borse che hanno recuperato.
Le elezioni italiane e il referendum tedesco erano i due grandi temi di marzo a livello geopolitico: le prime hanno visto il prevalere dei partiti populisti sui partiti di governo tradizionali, con un esito che non depone a favore della stabilità e quindi dei mercati, il referendum per contro ha avuto un risultato positivo e ha reso stabile l’area euro in questo frangente. La periferia ha ben performato, con la Spagna a 75bps dalla Germania sul decennale e l’Italia, nonostante l’assenza di una maggioranza chiara per un governo, che scambia a 138bps di differenziale dal decennale tedesco, ben lontana dai livelli di tensione toccati anche solo a fine anno scorso.
Gli spread sui titoli corporate hanno recepito il movimento sottostante dei tassi e l’aumento della volatilità sull’equity restando sotto pressione, ma sono scesi rispetto ai massimi di febbraio, perlomeno sui derivati che sono maggiormente scambiati e liquidi: l’iTraxx Main dai massimi di 56 è sceso a 50, il Crossover è tornato a 250 dai massimi di 280. Più sotto pressione è risultato l’indice dei subordinati finanziari, che da 120 è sceso a 100 per poi ritornare ad allargare oltre 110. L’aumento della volatilità sull’equity ha fatto salire anche lo spread del governativo emergente in hard currency: l’indice di riferimento JP Morgan EMBI global non è rientrato dai massimi di febbraio, restando sostanzialmente in area 310-315.

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Strategie di portafoglio

La percentuale investita in obbligazioni societarie è scesa dall’84% al 72%, principalmente per l’acquisto di protezione sull’indice investment grade. Il beta al credito rimane stabile sopra la parità, con lo spread medio superiore di 70bp rispetto al benchmark. La duration di tasso (dopo la discesa dei tassi) è stata ridotta da 4.5 a 4.25 anni, più bassa rispetto alla duration dell’indice di riferimento. In termini di composizione del portafoglio, l’approccio, visti i default rate bassi e i rischi al rialzo dei tassi, è essere investiti su rating e subordinazioni inferiori, ma su scadenze relativamente basse; i settori che riteniamo più interessanti al momento sono i finanziari (banche ed assicurazioni), che beneficiano di un atteso rialzo dei tassi. Tra i settori non finanziari si predilige un’esposizione bassa sui settori con politiche più “equity friendly” e caratterizzati da minor rischio di re-leveraging e M&A.

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