Fondersel Internazionale

Overview

Informazioni principali
Nome fondo
Fondersel Internazionale
Benchmark
100% ML Global Govt Bond Euro Int EUR
Categoria Assogestioni
Obbligazionario Internazionale Governativo
Forma giuridica
Fondo comune di investimento mobiliare aperto di diritto italiano armonizzato alla Direttiva 85/611 CEE
Politica di investimento
Il fondo investe principalmente in OICR di natura obbligazionaria che a loro volta investono nelle aree geografiche dell'Unione Europea, del Nord America e dell'Asia-Pacifico. Gli OICR target investono principalmente in titoli di debito emessi da Stati sovrani e organismi internazionali. La durata finanziaria del portafoglio è compresa tra 1 e 3 anni. Obiettivo principale del fondo è l'apprezzamento del valore del capitale su un orizzonte temporale di medio periodo (indicativamente superiore a 2,5 anni) con un livello di rischiosità medio. Lo stile di investimento si fonda su di una selezione degli OICR basata su criteri di valutazione quantitativa del profilo di rischio-rendimento, integrata da analisi qualitative del processo di investimento adottato dagli OICR stessi. La scelta degli OICR avviene, in funzione della valutazione del gestore, tenuto conto della specializzazione e dello stile di gestione, nonché delle caratteristiche degli strumenti finanziari sottostanti. Gli OICR selezionati sono gestiti da primarie società che evidenziano qualità e continuità dei risultati, persistenza delle performance ottenute e trasparenza nella comunicazione.
Per ulteriori informazioni consultare la sezione Documenti..
Livello di rischio
4 (da 1 a 7)
Data di avvio
05/06/1991
Valore quota al 2019.02.20
17,507
Valore patrimonio al 2019.02.20
131.706.882
Informazioni legali
Banca depositaria
State Street Bank GmbH – Succursale Italia
Società di revisione
KPMG SpA
Come si può sottoscrivere
I fondi comuni di investimento gestiti da Ersel Asset Management Sgr S.p.A. sono distribuiti in Italia da Ersel Sim S.p.A. e da Online Sim S.p.A. La sottoscrizione di quote del Fondo presso Ersel Sim S.p.A. può avvenire mediante l'apertura di un rapporto di gestione e/o di amministrazione.
Frequenza calcolo nav
Giornaliera
Pubblicazione quote
Il Sole 24ORE
Fund ticker
Codice ISIN
IT0000388584
Codice Bloomberg
FDSINTL IM
Commissioni
Commissioni di sottoscrizione
0
Commissioni di rimborso
0
Commissioni di gestione
0,8% su base annua
Commissioni di incentivo
20% della differenza, rilevata nel periodo di riferimento, fra la variazione percentuale del valore della quota registrata nell’anno solare e la variazione percentuale del benchmark fatta registrare nello stesso periodo.

Performance

Periodo Valore quota
liquiditaFondo
azioniBenchmark
2019.02.20 17,507 - -
2019.02.19 17,531 -0,13 % -0,13 %
1 mese 17,384 0,70 % 0,75 %
3 mesi 16,965 3,19 % 3,62 %
Inizio anno 17,217 1,68 % 1,58 %
1 anno 16,717 4,72 % 7,71 %
3 anni* 17,143 0,70 % 0,45 %
5 anni* 14,894 3,28 % 4,63 %
10 anni* 12,864 3,13 % 3,40 %
Dalla nascita (1991.06.05)* 5,165 4,50 % -

* Rendimento medio annuo composto.  


Prima dell'adesione leggere il prospetto informativo.
Non c'e' garanzia di ottenere in seguito il medesimo rendimento. 



Andamento grafico



Tabella riepilogativa

1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo 4,72 % 2,12 % 17,54 % 36,09 %
Benchmark 7,71 % 1,37 % 25,44 % 39,80 %
1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo 4,72 % 0,70 % 3,28 % 3,13 %
Benchmark 7,71 % 0,45 % 4,63 % 3,40 %
2016 2017 2018 2019
Fondo 4,97 % -6,41 % 1,88 % 1,68 %
Benchmark 5,23 % -6,44 % 4,44 % 1,58 %
1 anno 3 anni* 5 anni* 10 anni*
Fondo 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%
Benchmark 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%


Grafico annuale

Rating

morningstar
rating
rating
rating
rating
rating

Gestione del fondo

Gestione affidata a: Andrea Nasce
Data inizio gestione: 31/10/2012
UCITS: Si
Domicilio: Italia - Piazza Solferino 11 Torino
Società di gestione: Ersel Asset Management Sgr

Commento mensile del gestore

Image

Gennaio 2019
I tassi nel mese di gennaio si sono mossi al rialzo negli USA. A seguito del rimbalzo di tutti gli asset di rischio il decennale americano ha recuperato terreno passando da un minimo toccato nei primi giorni del 2019 sotto 2.60% al 2.73%.

 

In Europa il bund decennale è rimasto pressochè sui livelli di dicembre, scambiando in un intorno dello 0.20%. La FED, nel corso dei mesi precedenti aveva indotto il mercato a credere che il rialzo dei tassi non si sarebbe necessariamente fermato ad un tasso considerato “neutrale” ma che sarebbe stata necessaria un’azione più incisiva in grado di evitare spirali inflazionistiche od accelerazioni della crescita ben oltre il potenziale. Nel corso del mese, alla luce dell’andamento dei mercati, la banca centrale americana ha ammorbidito i toni, facendo notare come ormai l’approccio corretto è tornato quello c.d. “data dependent”. Siamo passati dal prezzare al 40% un taglio dei tassi di policy da parte della FED ad una stima attuale di poco sopra al 5%.
Inoltre nel corso dell’ultimo meeting di dicembre, la banca centrale ha fornito le nuove stime sull’inflazione per cui il rallentamento in atto a livello globale ha iniziato a percolare anche a livello di stime alla base delle scelte sui tassi di policy.
Un dato particolarmente debole si è avuto proprio nei primi giorni dell’anno con l’ISM manifatturiero americano, uscito a 54.1 da un precedente a 60.
L’azione congiunta della tregua seguita al G20 tra USA e Cina, una FED più dovish e l’intervento dell’Opec a difesa del prezzo del petrolio, hanno rimesso in carreggiata i mercati che a fine anno sembravano indirizzati verso un ulteriore debacle, gli asset di rischio hanno iniziato un rimbalzo che ha coinvolto tutto il mondo del credito, nonché ancora una volta gli Emergenti, sia in valuta forte che in valuta locale.
All’interno del credito europeo corporate, il segmento subordinato (sia bancario che assicurativo) è stato tra i settori più forti, con il ritorno della liquidità dopo la pausa di fine anno e un tentativo di ripartenza del primario.

Strategie di portafoglio

Nel corso di questo primo mese dell’anno abbiamo assistito ad un rimbalzo di tutti gli asset rischiosi grazie principalmente a tre fattori: una Fed più accomodante, l'inizio dei negoziati tra Stati Uniti e Cina, il rimbalzo del prezzo del petrolio dopo l’intervento dell’Opec. A fronte di questo forte recupero, i tassi nel mese sono rimasti pressoché fermi, sia negli Stati Uniti sia in Europa, avendo iniziato a prezzare un cambio di passo della banca centrale americana già a partire da un paio di mesi fa. Il decennale americano è infatti ben lontano dai massimi di novembre, quando aveva toccato il 3.25% con un’economia americana in grande spolvero e un’inflazione in risalita. La situazione è molto cambiata con la FED che, nel recente meeting, ha fatto intendere di essere disposta a interrompere il ciclo dei rialzi dei tassi e che al termine di questa pausa la mossa successiva potrebbe non essere un rialzo ulteriore. In Europa la situazione è ancora meno tesa sul fronte dei tassi, con il decennale tedesco che scambia sotto il rendimento di 0.20% e la BCE che ha recepito il rallentamento in atto e sembrerebbe pronta per un secondo round di easing, probabilmente a giugno, con una nuova edizione del cosiddetto “TLTROs”, ossia la maxi-operazione di rifinanziamento concesso alle banche concesso nel 2016 e che scadrà nel 2020. In tale contesto la duration del comparto è stata aumentata di un anno attraverso l'acquisto di governativi tedeschi legati all'inflazione, francesi e US Treasury. Sul fronte valutario, il dollaro nel mese ha perso terreno contro la maggior parte delle divise emergenti, mentre è risultato stabile contro euro. In tale contesto il fondo ha ridotto l'esposizione allo Yen, portandolo alla neutralità rispetto al benchmark di riferimento, ha eliminato completamente il corto sulla sterlina inglese ed ha aumentato la sotto esposizione al dollaro americano.

Documenti

Report

Prospetto informativo

Relazioni semestrali

Rendiconti annuali

Premi

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