Talento Global Equity

Overview

Informazioni principali
Nome fondo
Talento Global Equity
Benchmark
100% MSCI Daily World USD*
Categoria Assogestioni
Azionario
Forma giuridica
Fondo comune di investimento di diritto italiano specializzato nell’investimento in quote di OICR
Politica di investimento
Il fondo investe principalmente in parti di OICR di natura azionaria denominati in euro o in altre valute che investono in tutte le aree geografiche del mondo. Il fondo investe inoltre in modo contenuto in parti di OICR di natura obbligazionaria.
Per ulteriori informazioni consultare la sezione Documenti..
Livello di rischio
5 (da 1 a 7)
Data di avvio
26/07/2004
Valore quota al 2018.04.18
199,224
Valore patrimonio al 2018.04.18
90.722.485
Informazioni legali
Banca depositaria
State Street Bank GmbH – Succursale Italia
Società di revisione
KPMG SpA
Come si può sottoscrivere
Il fondo di fondi TALENTO gestito da Ersel Asset Manangement Sgr S.p.A. è distribuito da Ersel Sim S.p.A. e da Online Sim S.p.A.
Frequenza calcolo nav
Giornaliera
Pubblicazione quote
Il Sole 24ORE
Fund ticker
Codice ISIN
IT0003686133
Codice Bloomberg
TALEURO IM
Commissioni
Commissioni di sottoscrizione
0
Commissioni di rimborso
0
Commissioni di gestione
1,5% su base annua
Commissioni di incentivo
Zero

Rating

morningstar
rating
rating
rating
rating
rating

Gestione del fondo

Gestione affidata a: Team di gestione
Data inizio gestione:  
UCITS: Si
Domicilio: Italia
Società di gestione: Ersel Asset Management Sgr

Commento mensile del gestore

Image

Maezo 2018
Il mercato azionario italiano nell’ultimo mese è stato condizionato dalla consultazione elettorale italiana, il cui esito ha portato ad una situazione di stallo fra i tre principali schieramenti politici senza dare garanzie di governabilità.

Tale risultato si è però riflesso prevalentemente sul settore bancario, mentre il mercato nel suo complesso è tornato sui livelli precedenti alla tornata elettorale. Infatti a settori più globali sono stati guidati dai timori relativi all’introduzione di dazi da parte del governo americano. In questo contesto il settore peggiore è stato quello bancario, mentre i migliori sono stati quello petrolifero (in particolare Eni, che ha presentato il nuovo piano industriale) e le utilities che hanno recuperato dopo la discesa di inizio anno, sono tornate ad avere una relative positiva anche le mid e small cap aiutati da una reporting relativa al 2017, complessivamente buona, che ha n generale influenzato l’andamento dei singoli titoli. Da ricordare infine l’entrata nell’azionariato di Telecom di Elliott che ha risvegliato un titolo con valutazioni interessanti, ma finora abbastanza dimenticato dagli investitori.
Fra quelli migliori evidenziamo, oltre a Telecom alcuni industriali come Brembo, Leonardo e STM, mentre fra i peggiori oltre ai bancari come BPER, Banco BPM e UBI ricordiamo Ferragamo che ha riportato nuovamente dati deludenti e Mediaset condizionata dall’esito elettorale. Fra i titoli a minore capitalizzazione continuiamo a concentrarci su quelli che presentano valutazioni interessanti e buone prospettive di crescita in un orizzonte di medio periodo.

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Strategie di portafoglio

Si suggerisce di mantenere invariata la quota investita e la concentrazione sui primi 5 fondi. L’allocazione continua a privilegiare Europa e Nord America, con i paesi emergenti che rappresentano all’incirca il 20% del portafoglio.

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