Leadersel Total Return Strategies

Overview

Informazioni principali
Nome fondo
Leadersel Total Return Strategies
Benchmark
In relazione alle finalità del fondo non è possibile individuare un benchmark rappresentativo della politica di investimento
Categoria Assogestioni
Flessibile
Forma giuridica
Fondo comune di investimento di diritto lussemburghese a comparti multipli specializzato nell’investimento in quote di OICR
Politica di investimento
Leadersel Total Return Strategies ha l’obiettivo di generare un apprezzamento del capitale nel medio periodo, in un regime di volatilità limitato e mostrando una bassa correlazione con le asset class tradizionali. Il portafoglio si compone di una serie di programmi di investimento realizzati dai migliori gestori selezionati nel comparto dei “liquid alternatives”, fondi di investimento armonizzati (che quindi rispettano i requisiti normativi in tema di liquidità dettati dalla direttiva UCITS) che si distinguono per l’assenza di parametri di riferimento (benchmark) e per il perseguimento di strategie a ritorno assoluto . La scelta dei gestori avviene con l’obiettivo di realizzare un’efficace diversificazione sia a livello di strategie di investimento (tra cui ad esempio long short equity, event driven e macro-fixed income), sia a livello di stili di gestione che caratterizzano ciascun fondo target. In termini di allocazione strategica è rilevante il ricorso a fondi attivi con sottostante azionario impegnati in posizioni in acquisto (o in vendita) su società quotate che si distinguono in termini positivi (o negativi) per prospettive di business e valutazioni interessanti. La presenza delle altre strategie consente di arricchire le determinanti di rendimento complessivo del fondo, acquisendo ad esempio posizioni per lo più non direzionali su valute e titoli obbligazionari e perseguendo strategie di arbitraggio in presenza di operazioni societarie straordinarie..
Livello di rischio
3 (da 1 a 7)
Data di avvio
26/02/2016
Valore quota al 2018.11.30
97,240
Valore patrimonio al 2018.11.30
118.808.758
Informazioni legali
Banca depositaria
Caceis Bank Luxembourg SA
Società di revisione
Ernst &Young S.A.
Come si può sottoscrivere
I comparti gestiti da Ersel Gestion Internationale S.A. sono distribuiti in Italia da Ersel Sim S.p.A. e da Online Sim S.p.A. La sottoscrizione di quote del comparto presso Ersel Sim S.p.A. può avvenire mediante l'apertura di un rapporto di gestione e/o... di amministrazione
Frequenza calcolo nav
Settimanale
Pubblicazione quote
Il Sole 24ORE
Fund ticker
Codice ISIN
LU1323913787
Codice Bloomberg
LETOREC:LX
Commissioni
Commissioni di sottoscrizione
0
Commissioni di rimborso
0
Commissioni di gestione
0,75% su base annua
Commissioni di incentivo
Max. 10% dell’aumento del valore patrimoniale netto per quota durante il Periodo di performance che eccede l’"Hurdle Rate", se viene raggiunto l’"High Water Mark" (il valore patrimoniale netto per quota più elevato registrato a fine trimestre), e se il valore patrimoniale netto per quota supera del 2,5% quello del trimestre, da corrispondersi trimestralmente

Performance

Periodo Valore quota
liquiditaFondo
azioniBenchmark
2018.11.30 97,240 - -
2018.11.23 96,800 0,45 % -
1 mese 97,910 -0,68 % -
3 mesi 99,610 -2,37 % -
Inizio anno 100,470 -3,21 % -
1 anno 101,110 -3,82 % -
Dalla nascita (2016.02.26)* 100,000 -1,00 % -

* Rendimento medio annuo composto.  


Prima dell'adesione leggere il prospetto informativo.
Non c'e' garanzia di ottenere in seguito il medesimo rendimento. 



Andamento grafico



Tabella riepilogativa

1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -3,82 % - - -
Benchmark - - - -
1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -3,82 % - - -
Benchmark - - - -
2017 2018
Fondo 2,17 % -3,21 %
Benchmark - -
1 anno 3 anni* 5 anni* 10 anni*
Fondo 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%
Benchmark 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%


Grafico annuale

Gestione del fondo

Gestione affidata a: Corrado Ciavattini
Data inizio gestione: 26/02/2016
UCITS:  
Domicilio: Luxembourg - 17 rue Jean l’Aveugle, L-1148
Società di gestione: Ersel Gestion Internationale SA

 

Commento mensile del gestore

Image

Novembre 2018
Nel mese di novembre i mercati azionari hanno vissuto una fase interlocutoria, con performance generalmente negative da fine ottobre nonostante la volatilità in lieve riduzione.

In questo contesto l’S&P 500 e l’Euro Stoxx 50 hanno perso poco circa l’1%. Particolarmente negativo il mercato azionario messicano (-10%) a causa del clima meno “business friendly”, rispetto alle attese, del neo-presidente Andrés Manuel López Obrador.

I tassi dei titoli governativi sono scesi insieme alle aspettative di inflazione. La discesa del prezzo del petrolio e la FED apparentemente più cauta sono stati i principali fattori alla base della discesa di circa 10bps per il decennale americano e di 5bps per quello tedesco.

Gli spread dei paesi “periferici” europei hanno continuato a salire, ad eccezione dell’Italia il cui spread si è ridotto di circa 10bps. La Spagna ed il Portogallo hanno infatti allargato di 5bps, la Francia di 2bps.

Continua il repricing delle obbligazioni societarie con spread in rialzo sia in America (CDS investment grade +10 bps, high yield +33 bps) sia in Europa (CDS IG +6 bps, HY +40bps).

Analogo movimento ha riguardato le obbligazioni dei paesi emergenti in valuta forte con spread passati da 390 a 430 bps mentre anche questo mese la maggior stabilità delle divise dei paesi in oggetto ha consentito al debito in valuta locale di registrare un andamento leggermente positivo.

Per quanto riguarda le materie prime spicca il crollo del prezzo del petrolio dopo un lungo periodo di prezzi in risalita. Alla base dell’andamento avverso il già citato esito meno restrittivo delle attese riguardo l’embargo imposto all’Iran otre che le attese di rallentamento dell’economia mondiale.

Tra le materie prime industriali, dopo la discesa dei prezzi dello scorso mese di alluminio e rame, si è assistito a una forte correzione del prezzo dell’acciaio come conseguenza di una minore domanda.

In ambito valutario, l’Euro è sostanzialmente invariato contro il Dollaro, con quest’ultimo che si è invece rafforzato contro lo Yen. Tra le valute emergenti il Real brasiliano perde il 4%.
 

Strategie di portafoglio

Dopo il forte calo dello scorso mese, a Novembre gli asset di rischio si sono stabilizzati sebbene permangano forti elementi di incertezza legati al rallentamento della crescita globale (soprattutto in Europa e Cina), alle trattative sulla brexit e ad una escalation nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Il maggiore elemento di novità sono state le dichiarazioni del presidente della Fed Jeremy Powell che hanno fatto intravedere un atteggiamento più accomodante della banca centrale americana rispetto al percorso di rialzo dei tassi di interesse. Questo ha favorito le obbligazioni governative globali che hanno registrato sul mese un rialzo dello 0,6% in valuta locale. L’atteggiamento più distensivo della Fed ha anche favorito le azioni americane (+2% l’indice S&P 500) e quelle dei paesi emergenti (+3% l’indice MSCI Emergenti). Decisamente più deboli le borse del vecchio continente: l’indice MSCI Europa ha ceduto poco meno di un punto percentuale, con una netta sovra-performance dei settori difensivi rispetto a quelli ciclici. Le incertezze sull’andamento della crescita globale hanno anche pesato sull’indice delle obbligazioni globali high yield che è sceso dell’1%. In ambito valutario l’euro è rimasto stabile rispetto al dollaro e si è apprezzato di mezzo punto sullo yen. Da sottolineare, infine, la forte correzione del petrolio che sul mese è sceso di oltre il 20%.
In questo contesto il fondo ha conseguito un risultato negativo pari a -0,68 che porta la performance sull’anno a -3,2%. A pesare negativamente sono state, in particolare, le strategie Long/Short Equity che hanno sofferto la maggiore esposizione all’Europa e la forte rotazione settoriale a favore dei settori più difensivi. I gestori investiti, infatti, hanno mantenuto un certo sovrappeso sui titoli ciclici europei le cui valutazioni sono giudicate particolarmente attraenti. Al contempo i forti elementi di incertezza sul quadro economico e politico hanno indotto gli stessi gestori a ridurre le esposizioni complessive dei portafogli, questo dovrebbe limitare la partecipazione ad ulteriori ribassi e permettere di allocare più capitale qualora le condizioni di mercato dovessero stabilizzarsi. Un contributo negativo è anche arrivato dalle strategie Global Macro al cui interno uno dei fondi selezionati ha pagato una posizione lunga su tassi e valuta messicani. Venendo ai contributi positivi, da sottolineare la buona performance del book Event Driven i cui fondi hanno beneficiato della chiusura delle operazioni tra CVS e Aetna e tra United Technologies e Rockwell Collins.

Documenti

Report

Prospetto informativo

Relazioni semestrali

Rendiconti annuali