Leadersel Total Return Strategies

Overview

Informazioni principali
Nome fondo
Leadersel Total Return Strategies
Benchmark
In relazione alle finalità del fondo non è possibile individuare un benchmark rappresentativo della politica di investimento
Categoria Assogestioni
Flessibile
Forma giuridica
Fondo comune di investimento di diritto lussemburghese a comparti multipli specializzato nell’investimento in quote di OICR
Politica di investimento
Leadersel Total Return Strategies ha l’obiettivo di generare un apprezzamento del capitale nel medio periodo, in un regime di volatilità limitato e mostrando una bassa correlazione con le asset class tradizionali. Il portafoglio si compone di una serie di programmi di investimento realizzati dai migliori gestori selezionati nel comparto dei “liquid alternatives”, fondi di investimento armonizzati (che quindi rispettano i requisiti normativi in tema di liquidità dettati dalla direttiva UCITS) che si distinguono per l’assenza di parametri di riferimento (benchmark) e per il perseguimento di strategie a ritorno assoluto . La scelta dei gestori avviene con l’obiettivo di realizzare un’efficace diversificazione sia a livello di strategie di investimento (tra cui ad esempio long short equity, event driven e macro-fixed income), sia a livello di stili di gestione che caratterizzano ciascun fondo target. In termini di allocazione strategica è rilevante il ricorso a fondi attivi con sottostante azionario impegnati in posizioni in acquisto (o in vendita) su società quotate che si distinguono in termini positivi (o negativi) per prospettive di business e valutazioni interessanti. La presenza delle altre strategie consente di arricchire le determinanti di rendimento complessivo del fondo, acquisendo ad esempio posizioni per lo più non direzionali su valute e titoli obbligazionari e perseguendo strategie di arbitraggio in presenza di operazioni societarie straordinarie..
Livello di rischio
3 (da 1 a 7)
Data di avvio
26/02/2016
Valore quota al 2018.08.10
100,220
Valore patrimonio al 2018.08.10
110.634.881
Informazioni legali
Banca depositaria
Caceis Bank Luxembourg SA
Società di revisione
Ernst &Young S.A.
Come si può sottoscrivere
I comparti gestiti da Ersel Gestion Internationale S.A. sono distribuiti in Italia da Ersel Sim S.p.A. e da Online Sim S.p.A. La sottoscrizione di quote del comparto presso Ersel Sim S.p.A. può avvenire mediante l'apertura di un rapporto di gestione e/o... di amministrazione
Frequenza calcolo nav
Settimanale
Pubblicazione quote
Il Sole 24ORE
Fund ticker
Codice ISIN
LU1323913787
Codice Bloomberg
LETOREC:LX
Commissioni
Commissioni di sottoscrizione
0
Commissioni di rimborso
0
Commissioni di gestione
0,75% su base annua
Commissioni di incentivo
Max. 10% dell’aumento del valore patrimoniale netto per quota durante il Periodo di performance che eccede l’"Hurdle Rate", se viene raggiunto l’"High Water Mark" (il valore patrimoniale netto per quota più elevato registrato a fine trimestre), e se il valore patrimoniale netto per quota supera del 2,5% quello del trimestre, da corrispondersi trimestralmente

Performance

Periodo Valore quota
liquiditaFondo
azioniBenchmark
2018.08.10 100,220 - -
2018.08.03 100,240 -0,01 % -
1 mese 100,670 -0,44 % -
3 mesi 100,610 -0,38 % -
Inizio anno 100,470 -0,24 % -
1 anno 101,370 -1,13 % -
Dalla nascita (2016.02.26)* 100,000 0,08 % -

* Rendimento medio annuo composto.  


Prima dell'adesione leggere il prospetto informativo.
Non c'e' garanzia di ottenere in seguito il medesimo rendimento. 



Andamento grafico



Tabella riepilogativa

1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -1,13 % - - -
Benchmark - - - -
1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -1,13 % - - -
Benchmark - - - -
2017 2018
Fondo 2,17 % -0,24 %
Benchmark - -
1 anno 3 anni* 5 anni* 10 anni*
Fondo 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%
Benchmark 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%


Grafico annuale

Gestione del fondo

Gestione affidata a: Corrado Ciavattini
Data inizio gestione: 26/02/2016
UCITS:  
Domicilio: Luxembourg - 17 rue Jean l’Aveugle, L-1148
Società di gestione: Ersel Gestion Internationale SA

 

Commento mensile del gestore

Image

Giugno 2018
I dati pubblicati nel corso del mese hanno confermato per gli Stati Uniti un quadro macroeconomico positivo, con la maggior parte degli indicatori risultati migliori rispetto alle aspettative.

 Più in particolare:
 

  • il report sul mercato del lavoro di maggio ha evidenziato la creazione di 223.000 nuovi occupati (al di sopra dei 190.000 attesi). Il tasso di disoccupazione è sceso dal 3.9% al 3.8% Nel corso del periodo il tasso di partecipazione è sceso dal 62.8% al 62.7%, con le ore lavorate rimaste stabili. Salito leggermente dal 60.3% al 60.4% il rapporto tra occupati e popolazione che recentemente sembra guidare maggiormente la crescita dei salari che anno su anno segnano +2.7%. L’abbinamento creazione posti di lavoro-crescita dei salari lascia ipotizzare che il NAIRU – tasso di disoccupazione di inflazione stabile – sia più basso del previsto. Un segnale che il mercato del lavoro è in ottimo stato di salute viene anche dal numero di posizioni aperte più alto del numero di assunzioni, con le aziende che faticano a trovare abbastanza personale qualificato ed il numero di lavoratori che lascia il posto di lavoro volontariamente ai massimi dal 2009 a segnalare che i lavoratori sono fiduciosi nella possibilità ritrovare lavoro rapidamente.
     
  • La produzione industriale è scesa dello 0.1% su base mensile, con l’utilizzo della capacità produttiva sceso al 77.9% dal 78.1% de mese precedente.
     
  • Le vendite al dettaglio nello stesso periodo sono salite dello 0.8% MoM, risultando molto più alte rispetto alle aspettative che erano per un +0.4%.
     
  • Il dato di inflazione del mese di maggio è risultato in aumento dal +2.5% al +2.8% su base annua, con l’indice “core” (al netto di alimentari e beni energetici) in aumento al +2.2% dal +2.1% di aprile.

 


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Strategie di portafoglio

Nel mese le tensioni tra gli Stati Uniti e i suoi partner commerciali hanno pesato sull’andamento dei mercati. Malgrado le misure effettivamente implementate fino ad ora siano relativamente modeste, l’alzarsi dei toni e la prospettiva di un’escalation incontrollata nell’imposizione di dazi doganali hanno avuto un impatto negativo sull’umore degli investitori. Se a livello regionale a pagarne le conseguenze sono stati soprattutto i mercati emergenti e quelli europei, a livello settoriale si è assistito ad una rotazione a favore dei titoli difensivi a scapito di quelli ciclici e più legati al commercio internazionale (come ad esempio il settore europeo delle auto). In ambito obbligazionario, la maggiore avversione al rischio non si è tradotta in un ribasso dei tassi, che sono rimasti stabili in virtù dei toni meno accomodanti della FED che ha aumentato il numero di rialzi previsti sull’anno.
In questo contesto il fondo ha conseguito un risultato negativo pari a -0,57% che porta la performance sull’anno a +0,3%.
A pesare sul risultato sono state soprattutto le strategie long/short azionarie. Alcuni dei gestori selezionati hanno sofferto l’esposizione al settore delle auto e, più in generale, a titoli e settori ciclici molto penalizzati sul mese. Positivo, invece, il contributo delle strategie Event Driven grazie all’evolversi positivo dell’operazione tra Time Warner e AT&T che ha favorito un generale restringimento degli spread.
Il fondo mantiene un posizionamento diversificato in termini di numerosità e specializzazione dei fondi selezionati. Ad oggi rimane investito in 16 fondi con un’allocazione massima del 10% su singolo gestore. Una preferenza è attribuita alle strategie long/short azionarie che rappresentano circa il 60% del portafoglio. In questo ambito i fondi hanno un focus prevalente su azioni europee e si caratterizzano per una gestione flessibile dell’esposizione netta che rimane comunque su livelli contenuti. Circa il 20% del portafoglio è poi dedicato a strategie Event Driven che investono sull’intera struttura del capitale di società oggetto di operazioni straordinarie, un universo che offre oggi molte opportunità alla luce del basso costo del debito e di una crescita economica moderata, elementi che favoriscono processi di aggregazione e ristrutturazione aziendale. Infine si è preferito mantenere un’allocazione contenuta su fondi con sottostante obbligazionario visto il basso livello raggiunto dai tassi e le difficoltà di investire in un’asset class molto influenzata dalle politiche non convenzionali esercitate dalle banche centrali.

 

Documenti

Report

Prospetto informativo

Relazioni semestrali

Rendiconti annuali