Leadersel PMI HD Classe B

Overview

Informazioni principali
Nome fondo
Leadersel PMI HD Classe B
Benchmark
In relazione alle finalità del fondo non è possibile individuare un benchmark rappresentativo della politica di investimento
Categoria Assogestioni
Flessibile
Forma giuridica
Fondo comune di investimento di diritto lussemburghese a comparti multipli.
Obiettivo di investimento
Investe in società quotate in Italia sia a grande sia a media capitalizzazione, con l’obiettivo di conseguire nel medio-lungo termine (min. 5 anni) rendimenti assoluti positivi. È caratterizzato da una filosofia di gestione attiva, basata sull’analisi delle singole società quotate in Italia, al fine di selezionare le opportunità d’investimento più interessanti e generare rendimenti superiori al benchmark di riferimento (50% Ftse Mib + 50% Ftse Mid). Ha l’obiettivo di mitigare il rischio di perdite e la volatilità proprie del portafoglio long tramite l’implementazione di una strategia di copertura dinamica e di intensità variabile (HD = Hedging Dinamico). La strategia provvede a una copertura variabile del rischio mercato, basata su un algoritmo finalizzato all’individuazione di trend che consente di avere, a seconda dei casi, un’esposizione al mercato azionario che potrà variare tra 0% e 100%. Il Fondo rientra tra gli investimenti qualificati destinati ai Piani Individuali di Risparmio a lungo termine (PIR) di cui alla Legge 11 dicembre 2016, n. 232
Politica di investimento
Globersel PMI HD è un programma azionario flessibile ad alta volatilità con esposizione al mercato italiano variabile tra 0 e 100%. Si tratta di un fondo che investe in azioni Italia e che, nel momento in cui le condizioni di mercato lo richiedano, attiva delle coperture tramite futures che riducono il rischio di perdite rilevanti e mitigano la volatilità.
Livello di rischio
5 (da 1 a 7)
Data di avvio
30/09/2016
Valore quota al 2018.06.20
118,380
Valore patrimonio al 2018.06.20
25.351.657
Informazioni legali
Banca depositaria
Caceis Bank Luxembourg SA
Società di revisione
Ernst & Young S.A.
Come si può sottoscrivere
Ersel Sim distribuisce in esclusiva in Italia i fondi comuni di investimento gestiti da Ersel Asset Management Sgr e da Ersel Gestion Internationale. La sottoscrizione di quote del Fondo può avvenire mediante l'apertura di un rapporto di gestione e/o... di amministrazione presso Ersel Sim S.p.A.
Frequenza calcolo nav
Giornaliera
Pubblicazione quote
Il Sole 24 Ore
Fund ticker
Codice ISIN
LU1132340321
Codice Bloomberg
GPMIHDB:LX
Commissioni
Commissioni di sottoscrizione
0
Commissioni di rimborso
0
Commissioni di gestione
1,75% su base annua
Commissioni di incentivo
15% calcolato sul rendimento netto del comparto eccedente il 2% nel corso di ciascun anno solare

Performance

Periodo Valore quota
liquiditaFondo
azioniBenchmark
2018.06.20 118,380 - -
2018.06.19 118,350 0,02 % -
1 mese 120,530 -1,78 % -
3 mesi 122,010 -2,97 % -
Inizio anno 127,350 -7,04 % -
1 anno 119,550 -0,97 % -
Dalla nascita (2016.09.30)* 100,000 10,31 % -

* Rendimento medio annuo composto.  


Prima dell'adesione leggere il prospetto informativo.
Non c'e' garanzia di ottenere in seguito il medesimo rendimento. 



Andamento grafico



Tabella riepilogativa

1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
2017 2018
Fondo 26,37 % -7,04 %
Benchmark - -
1 anno 3 anni* 5 anni* 10 anni*
Fondo 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%
Benchmark 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%


Grafico annuale

Gestione del fondo

Gestione affidata a: Team Italia: Marco Nascimbene e Carlo De Vanna

Team Quantitativo: Gianluca Oderda, Eugenio Raiteri, Michele Malagoli

Data inizio gestione: 30/09/2016
UCITS:

SI

Domicilio: Luxembourg - 17 rue Jean l’Aveugle, L-1148
Società di gestione: Ersel Gestion Internationale SA
Gestore delegato: Ersel Asset Management SGR

 

Commento mensile del gestore

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Aprile 2018
I dati pubblicati nel corso del mese di aprile hanno continuato a confermare, per quanto riguarda gli Stati Uniti, un quadro macroeconomico positivo, con la maggior parte degli indicatori risultati migliori rispetto alle aspettative.

 Per quanto attiene i dati pubblicati nel periodo:

 

  • il report sul mercato del lavoro di marzo ha evidenziato la creazione di 103.000 nuovi occupati (al di sotto degli attesi 185.000) con revisione positiva del numero relativo al mese precedente. Il tasso di disoccupazione è risultato stabile al 4.1%, con la crescita dei salari orari in crescita dal +2.6% al +2.7% (in linea con le attese). Nel corso del periodo il tasso di partecipazione è sceso dal 63% al 62.9%, con le ore lavorate rimaste stabili.
  • Stabile al 60.4% anche il rapporto tra occupati e popolazione che recentemente sembra guidare maggiormente la crescita dei salari.
  • Il dato di inflazione del mese di marzo è risultato in aumento dal +2.2% al +2.4% su base annua, con l’indice “core” (al netto di alimentari e beni energetici) anch’esso in crescita dal +1.8% al +2.1%. Metà del rialzo deriva dai servizi di telefonia mobile, dove è venuto meno l’effetto base derivante dai dati negativi dello scorso anno. Questo rinforza la tesi della FED che l’inflazione è tenuta bassa da fattori transitori.
  • Le vendite al dettaglio nello stesso periodo sono salite dello 0.6% MoM, risultando migliori rispetto alle aspettative. La produzione industriale è salita dello 0.5% su base mensile, con l’utilizzo della capacità produttiva in leggera contrazione dal 78.1% al 78%.

 

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Strategie di portafoglio

La performance del fondo nel mese di Aprile è stata positiva e pari all’1.55%. Dopo la fase di nervosismo legata al timore di “guerre commerciali” e alle difficoltà politiche italiane per formare un nuovo governo, il mercato ha registrato un’accelerazione e si è riportato sui massimi dell’anno con l’indice delle Large Cap in salita del 7% circa e quello delle Mid Cap del 3,7% circa. In particolare hanno performato molto bene i titoli a maggiore capitalizzazione, grazie soprattutto ai petroliferi e ai bancari, mentre hanno faticato maggiormente gli industriali, penalizzati dai timori di rallentamento dell'economia, recuperando solo verso la fine del mese sulla scia del rafforzamento del dollaro contro l'euro. La reporting relativa al primo trimestre dell’anno è partita positivamente sia per il settore petrolifero sia per quello industriale. In particolare hanno presentato dati migliori delle attese ed una buona guidance per il 2018 sia Eni che Tenaris. CNH e Fiat, nonostante ricavi inferiori alle attese, hanno fatto molto bene a livello di debito. STM, nonostante i timori di un rallentamento del ciclo, ha rispettato le attese e si è riportata verso i massimi dell'anno. Fra le società più piccole ha fatto bene Sogefi, che dopo due trimestri difficili ha ripreso il suo sentiero di crescita, mentre sono stati ancora deboli i dati di GEDI, penalizzata dal pesante calo della vendita di quotidiani, e soprattutto quelli di OVS, per il cattivo andamento delle vendite di abbigliamento in Italia ed il pessimo risultato di Charles Voegele in Svizzera. Nella seconda settimana di Maggio sono attesi i dati del settore bancario che, se confermassero il calo dei crediti in sofferenza evidenziato nei trimestri precedenti, potrebbero dare nuovo impulso al mercato. Per quanto riguarda la gestione del portafoglio: il 10 aprile, in base al segnale sistematico di timing adottato, è stata tolta la copertura al portafoglio long (pari a circa l’80% del NAV) e nel prosieguo del mese abbiamo mantenuto il peso investito intorno al 101%, riducendo la quota di Mid Cap al 53%. A livello settoriale restiamo lunghi di banche e ciclici e in sottopeso di utilities. Per quanto attiene l'esposizione alle Spac (Special Purpose Acquisition Company) abbiamo assunto un approccio molto selettivo partecipando solo al collocamento della Spac di Gabelli.

Documenti

Report

Prospetto informativo

Relazioni semestrali

Rendiconti annuali