Leadersel Active Strategies

Overview

Informazioni principali
Nome fondo
Leadersel Active Strategies
Benchmark
In relazione alle finalità del fondo non è possibile individuare un benchmark rappresentativo della politica di investimento..
Categoria Assogestioni
Flessibile
Forma giuridica
Fondo comune di investimento di diritto lussemburghese a comparti multipli
Politica di investimento
Il comparto investe in diverse asset class seguendo una filosofia multistrategy senza avere dei vincoli predeterminati a livello di area geografica, di settore economico, di valuta o di duration. L’obiettivo principale è di ottenere un rendimento assoluto su un orizzonte temporale di 5 anni con un livello medio di rischiosità. L’analisi del contesto macroeconomico di riferimento è il punto centrale della politica d’investimento per l’attribuzione dei pesi alle varie strategie (azionarie, obbligazionarie, valutarie…) all’interno del comparto. A quest’analisi è abbinato uno stile di gestione attivo e flessibile per cogliere in maniera opportunistica i movimenti sui mercati finanziari. Le decisioni vengono pertanto assunte a seguito di un’attività di ricerca basata sulle prospettive di crescita, sul livello di valutazione, sull’analisi dei flussi e del controllo del rischio e solo in via residuale sui risultati dell’analisi tecnica. Il comparto investe in OICR specializzati e compatibili con la politica d’investimento a seguito di una selezione sia quantitativa (performance e patrimoni gestiti), sia qualitativa (politica d’investimento e stile di gestione)..
Livello di rischio
5 (da 1 a 7)
Data di avvio
02/05/2014
Valore quota al 2018.09.19
104,980
Valore patrimonio al 2018.09.19
251.215.911
Informazioni legali
Banca depositaria
Caceis Bank Luxembourg SA
Società di revisione
Ernst & Young S.A.
Come si può sottoscrivere
Ersel Sim distribuisce in esclusiva in Italia i fondi comuni di investimento gestiti da Ersel Asset Management Sgr e da Ersel Gestion Internationale. La sottoscrizione di quote del Fondo può avvenire mediante l'apertura di un rapporto di gestione e/o di amministrazione presso Ersel Sim S.p.A..
Frequenza calcolo nav
Giornaliera
Pubblicazione quote
Il Sole 24ORE
Fund ticker
Codice ISIN
LU1062000176
Codice Bloomberg
BBG006FZD873
Commissioni
Commissioni di sottoscrizione
0
Commissioni di rimborso
0
Commissioni di gestione
Max 1,5% su base annua
Commissioni di incentivo
15% dell'incremento del valore netto della quota durante il periodo di performance (High Watermark Assoluto)

Performance

Periodo Valore quota
liquiditaFondo
azioniBenchmark
2018.09.19 104,980 - -
2018.09.18 104,760 0,21 % -
1 mese 104,930 0,04 % -
3 mesi 105,600 -0,58 % -
Inizio anno 107,640 -2,47 % -
1 anno 106,740 -1,64 % -
3 anni* 103,570 0,45 % -
Dalla nascita (2014.05.02)* 100,000 1,11 % -

* Rendimento medio annuo composto.  


Prima dell'adesione leggere il prospetto informativo.
Non c'e' garanzia di ottenere in seguito il medesimo rendimento. 



Andamento grafico



Tabella riepilogativa

1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -1,64 % 1,36 % - -
Benchmark - - - -
1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -1,64 % 0,45 % - -
Benchmark - - - -
2015 2016 2017 2018
Fondo 1,38 % -1,60 % 4,03 % -2,47 %
Benchmark - - - -
1 anno 3 anni* 5 anni* 10 anni*
Fondo 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%
Benchmark 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%


Grafico annuale

Rating

morningstar
rating
rating
rating
rating
rating

Gestione del fondo

Gestione affidata a: Matteo Pugnaloni
Data inizio gestione: 02/05/2014
UCITS:

SI

Domicilio: Luxembourg - 17 rue Jean l’Aveugle, L-1148
Società di gestione: Ersel Gestion Internationale SA

 

Commento mensile del gestore

Image

Luglio 2018
I dati pubblicati nel corso del mese hanno confermato per gli Stati Uniti un quadro macroeconomico positivo, con la maggior parte degli indicatori che sono risultati migliori rispetto alle aspettative.

Più in particolare:

 

  • il report sul mercato del lavoro di giugno ha evidenziato la creazione di 213.000 nuovi occupati (al di sopra dei 195.000 attesi). Il tasso di disoccupazione è salito dal 3.8% al 4% a causa del tasso di partecipazione che nel periodo è salito dal 62.7% al 62.9%, con le ore lavorate rimaste stabili. Il rapporto di occupati su popolazione è rimasto stabile al 60.4%, con i salari orari che anno su anno segnano un +2.7%.
    L’abbinamento creazione posti di lavoro-crescita dei salari lascia ipotizzare che il NAIRU – tasso di disoccupazione di inflazione stabile – sia più basso del previsto, come è evidente guardando al numero crescente numero di aziende che faticano a trovare personale qualificato (soprattutto in alcuni settori), dal numero di posizioni aperte più alto del numero di assunzioni ed il numero di lavoratori che lascia il posto di lavoro volontariamente ai massimi dal 2009 a segnalare che i lavoratori sono fiduciosi nella possibilità ritrovare lavoro rapidamente.
     
  • La produzione industriale è cresciuta dello 0.6% su base mensile, con l’utilizzo della capacità produttiva salito dal 77.9% al 78.1% del mese precedente.
     
  • Le vendite al dettaglio nello stesso periodo sono cresciute dello 0.5% MoM, risultando in linea con le aspettative di mercato.
  • Il dato di inflazione del mese di giugno è risultato in aumento dal +2.8% al +2.9% su base annua, con l’indice “core” (al netto di alimentari e beni energetici) in aumento al +2.3% dal +2.2% del mese precedente, con qualche pressione salariale che inizia ad trasmettersi anche nei prezzi al consumo, ed ai primi effetti negativi di breve termine dei dazi imposti da Donald Trump sugli import di merci dalla Cina. I prezzi alla produzione (escludendo food & energy), infatti, sono saliti dal 2.4% al 2.8% e diverse aziende hanno iniziato a mostrare disagio verso l’aumento dei costi delle materie prime.


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Strategie di portafoglio

Anche questo mese i tweet del presidente americano hanno tenuto tutti con il fiato sospeso. In un primo momento è parso che i toni, soprattutto in tema di dazi, si stessero moderando. Le dichiarazioni via twitter nei confronti dei partner commerciali, infatti, sono risultate essere meno spigolose che in precedenza. Dal canto suo la Cina ha contributo a tranquillizzare la scena negando che la recente debolezza del Renminbi fosse da interpretare come arma commerciale contro gli USA ma, piuttosto, come una naturale conseguenza dell’aumento dell’incertezza a cui si è assistito negli ultimi mesi. Con il progredire del mese, però, i toni di Trump sono mutati, tornando ad assumere posizioni nette sui dazi verso la Cina, sulla vicenda Brexit e sulla spesa militare di molti paesi europei, ritenuta insufficiente a fronte dei benefici derivanti dall’appartenenza alla Nato. Forse l’evento che più ha stupito, soprattutto la comunità domestica, è stata la dichiarazione rilasciata a seguito dell’incontro con il presidente Putin in cui Trump ha negato l’intervento russo nello svolgimento della campagna elettorale americana, andando così contro l’evidenza fornita dall’FBI, salvo poi nel giro di poco tempo fare retromarcia.
Sul fronte più prettamente economico desta non poche preoccupazioni l’indebolimento della divisa cinese che, nonostante l’intervento della banca centrale, ha continuato a indebolirsi, arrivando a perdere quasi il 6% nell’arco degli ultimi due mesi. L’effetto dei dazi per ora non sta ancora avendo effetti evidenti sui risultati delle società nonostante sia stato, ovviamente, un tema che viene affrontato da un numero crescente di società in sede di annuncio dei risultati societari. Inoltre, dopo l’incontro tra il presidente della commissione europea Junker e il presidente americano, la pressione imposta dagli Stati Uniti all’Europa sulla reciprocità delle tariffe doganali è stata temporaneamente sospesa a favore di maggiori negoziati per trovare una soluzione comune.
A livello operativo si è scelto di incrementare l’esposizione al mondo azionario emergente sul quale eravamo esposti in maniera contenuta. La quota azionaria complessiva è scesa dal 35% al 30% circa a seguito della riduzione dell’esposizione americana dopo le ottime performance registrate. Per ultimo si è aperta una posizione market neutral comprando società a bassa capitalizzazione e vendendo al contempo società a elevata capitalizzazione, posizione che dovrebbe beneficiare del progredire della crescita globale e allo stesso tempo risentire poco degli sviluppi del tema dazi.

Documenti

Report

Prospetto informativo

Relazioni semestrali

Rendiconti annuali

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