Leadersel Active Strategies

Overview

Informazioni principali
Nome fondo
Leadersel Active Strategies
Benchmark
In relazione alle finalità del fondo non è possibile individuare un benchmark rappresentativo della politica di investimento..
Categoria Assogestioni
Flessibile
Forma giuridica
Fondo comune di investimento di diritto lussemburghese a comparti multipli
Politica di investimento
Il comparto investe in diverse asset class seguendo una filosofia multistrategy senza avere dei vincoli predeterminati a livello di area geografica, di settore economico, di valuta o di duration. L’obiettivo principale è di ottenere un rendimento assoluto su un orizzonte temporale di 5 anni con un livello medio di rischiosità. L’analisi del contesto macroeconomico di riferimento è il punto centrale della politica d’investimento per l’attribuzione dei pesi alle varie strategie (azionarie, obbligazionarie, valutarie…) all’interno del comparto. A quest’analisi è abbinato uno stile di gestione attivo e flessibile per cogliere in maniera opportunistica i movimenti sui mercati finanziari. Le decisioni vengono pertanto assunte a seguito di un’attività di ricerca basata sulle prospettive di crescita, sul livello di valutazione, sull’analisi dei flussi e del controllo del rischio e solo in via residuale sui risultati dell’analisi tecnica. Il comparto investe in OICR specializzati e compatibili con la politica d’investimento a seguito di una selezione sia quantitativa (performance e patrimoni gestiti), sia qualitativa (politica d’investimento e stile di gestione)..
Livello di rischio
5 (da 1 a 7)
Data di avvio
02/05/2014
Valore quota al 2018.07.18
105,320
Valore patrimonio al 2018.07.18
257.799.502
Informazioni legali
Banca depositaria
Caceis Bank Luxembourg SA
Società di revisione
Ernst & Young S.A.
Come si può sottoscrivere
Ersel Sim distribuisce in esclusiva in Italia i fondi comuni di investimento gestiti da Ersel Asset Management Sgr e da Ersel Gestion Internationale. La sottoscrizione di quote del Fondo può avvenire mediante l'apertura di un rapporto di gestione e/o di amministrazione presso Ersel Sim S.p.A..
Frequenza calcolo nav
Giornaliera
Pubblicazione quote
Il Sole 24ORE
Fund ticker
Codice ISIN
LU1062000176
Codice Bloomberg
BBG006FZD873
Commissioni
Commissioni di sottoscrizione
0
Commissioni di rimborso
0
Commissioni di gestione
Max 1,5% su base annua
Commissioni di incentivo
15% dell'incremento del valore netto della quota durante il periodo di performance (High Watermark Assoluto)

Performance

Periodo Valore quota
liquiditaFondo
azioniBenchmark
2018.07.18 105,320 - -
2018.07.17 105,250 0,06 % -
1 mese 105,830 -0,48 % -
3 mesi 106,330 -0,94 % -
Inizio anno 107,640 -2,15 % -
1 anno 106,350 -0,96 % -
3 anni* 109,630 -1,32 % -
Dalla nascita (2014.05.02)* 100,000 1,23 % -

* Rendimento medio annuo composto.  


Prima dell'adesione leggere il prospetto informativo.
Non c'e' garanzia di ottenere in seguito il medesimo rendimento. 



Andamento grafico



Tabella riepilogativa

1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -0,96 % -3,93 % - -
Benchmark - - - -
1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -0,96 % -1,32 % - -
Benchmark - - - -
2015 2016 2017 2018
Fondo 1,38 % -1,60 % 4,03 % -2,15 %
Benchmark - - - -
1 anno 3 anni* 5 anni* 10 anni*
Fondo 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%
Benchmark 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%


Grafico annuale

Rating

morningstar
rating
rating
rating
rating
rating

Gestione del fondo

Gestione affidata a: Matteo Pugnaloni
Data inizio gestione: 02/05/2014
UCITS:

SI

Domicilio: Luxembourg - 17 rue Jean l’Aveugle, L-1148
Società di gestione: Ersel Gestion Internationale SA

 

Commento mensile del gestore

Image

Giugno 2018
I dati pubblicati nel corso del mese hanno confermato per gli Stati Uniti un quadro macroeconomico positivo, con la maggior parte degli indicatori risultati migliori rispetto alle aspettative.

Più in particolare:

 

  • il report sul mercato del lavoro di maggio ha evidenziato la creazione di 223.000 nuovi occupati (al di sopra dei 190.000 attesi). Il tasso di disoccupazione è sceso dal 3.9% al 3.8% Nel corso del periodo il tasso di partecipazione è sceso dal 62.8% al 62.7%, con le ore lavorate rimaste stabili. Salito leggermente dal 60.3% al 60.4% il rapporto tra occupati e popolazione che recentemente sembra guidare maggiormente la crescita dei salari che anno su anno segnano +2.7%. L’abbinamento creazione posti di lavoro-crescita dei salari lascia ipotizzare che il NAIRU – tasso di disoccupazione di inflazione stabile – sia più basso del previsto. Un segnale che il mercato del lavoro è in ottimo stato di salute viene anche dal numero di posizioni aperte più alto del numero di assunzioni, con le aziende che faticano a trovare abbastanza personale qualificato ed il numero di lavoratori che lascia il posto di lavoro volontariamente ai massimi dal 2009 a segnalare che i lavoratori sono fiduciosi nella possibilità ritrovare lavoro rapidamente.
     
  • La produzione industriale è scesa dello 0.1% su base mensile, con l’utilizzo della capacità produttiva sceso al 77.9% dal 78.1% de mese precedente.
     
  • Le vendite al dettaglio nello stesso periodo sono salite dello 0.8% MoM, risultando molto più alte rispetto alle aspettative che erano per un +0.4%.

  • Il dato di inflazione del mese di maggio è risultato in aumento dal +2.5% al +2.8% su base annua, con l’indice “core” (al netto di alimentari e beni energetici) in aumento al +2.2% dal +2.1% di aprile.


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Strategie di portafoglio

La grande paura di fine maggio dovuta alla formazione di un governo fortemente populista in Italia è in parte rientrata nel mese di giugno. Il neoministro del tesoro Tria si è speso per rassicurare i partner europei sulla permanenza dell’Italia nell’Euro e sulla gestione prudente dei conti pubblici. Nonostante le preoccupazioni si siano ridotte, l’attenzione rimane alta. Fra tutti lo spread tra il rendimento dei governativi italiani e tedeschi rimane decisamente elevato. Un altro problema preoccupa inoltre l’Europa: la gestione dei flussi migratori verso il continente e tra i paesi membri. Questo sta mettendo a dura prova la tenuta del governo della cancelliera tedesca Merkel, che fa i conti con una leadership più debole che in passato. Anche il rallentamento dell’economia cinese, i cui consumi interni sono da tempo in fase di contrazione, comincia a destare preoccupazioni con il timore che tutto il mondo emergente possa, di conseguenza, risultarne danneggiato. Ma il rischio più grande rimane probabilmente l’ indirizzo che la politica americana ha preso in seguito all’elezione di Trump in termini di commercio globale. La confusione qui è elevata, dovendo dipendere da twit, spesso contradditori ma sempre roboanti, del presidente americano per aggiornamenti.
Per quanto riguarda la politica monetaria è stata resa nota la data entro cui termineranno gli acquisti di titoli governativi e corporate da parte della banca centrale europea. A dicembre di quest’anno infatti tale programma terminerà. La notizia negativa, seppur attesa, è stata mitigata dall’impegno a mantenere invariato a -0,40% il tasso di interesse di riferimento europeo fino a dopo l’estate 2019. Il supporto della banca centrale delinea quindi ancora un quadro positivo per gli attivi di rischio, sottolineato oltre oceano da una banca centrale americana che ha nuovamente alzato di 0,25% il suo tasso di riferimento essendo ottimista sull’andamento della propria economia.
Ad oggi non abbiamo in mano elementi sufficienti per affermare che lo scontro in atto sui dazi condurrà ad una guerra commerciale su vasta scala con conseguenze nefaste sulla crescita globale, né che il dibattito sui migranti porti alla disgregazione dell’Europa, né ancora che il rallentamento cinese non venga gestito dal governo come invece già capitato più volte con successo in passato. Ci concentriamo quindi sull’andamento dell’economia. Qui permangono segnali positivi che ci fanno propendere per un mantenimento delle posizioni, nonostante il periodo sia indubbiamente più volatile e incerto per gli investimenti.

Documenti

Report

Prospetto informativo

Relazioni semestrali

Rendiconti annuali

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