Leadersel Active Strategies

Overview

Informazioni principali
Nome fondo
Leadersel Active Strategies
Benchmark
In relazione alle finalità del fondo non è possibile individuare un benchmark rappresentativo della politica di investimento..
Categoria Assogestioni
Flessibile
Forma giuridica
Fondo comune di investimento di diritto lussemburghese a comparti multipli
Politica di investimento
Il comparto investe in diverse asset class seguendo una filosofia multistrategy senza avere dei vincoli predeterminati a livello di area geografica, di settore economico, di valuta o di duration. L’obiettivo principale è di ottenere un rendimento assoluto su un orizzonte temporale di 5 anni con un livello medio di rischiosità. L’analisi del contesto macroeconomico di riferimento è il punto centrale della politica d’investimento per l’attribuzione dei pesi alle varie strategie (azionarie, obbligazionarie, valutarie…) all’interno del comparto. A quest’analisi è abbinato uno stile di gestione attivo e flessibile per cogliere in maniera opportunistica i movimenti sui mercati finanziari. Le decisioni vengono pertanto assunte a seguito di un’attività di ricerca basata sulle prospettive di crescita, sul livello di valutazione, sull’analisi dei flussi e del controllo del rischio e solo in via residuale sui risultati dell’analisi tecnica. Il comparto investe in OICR specializzati e compatibili con la politica d’investimento a seguito di una selezione sia quantitativa (performance e patrimoni gestiti), sia qualitativa (politica d’investimento e stile di gestione)..
Livello di rischio
5 (da 1 a 7)
Data di avvio
02/05/2014
Valore quota al 2018.11.14
101,870
Valore patrimonio al 2018.11.14
233.339.761
Informazioni legali
Banca depositaria
Caceis Bank Luxembourg SA
Società di revisione
Ernst & Young S.A.
Come si può sottoscrivere
Ersel Sim distribuisce in esclusiva in Italia i fondi comuni di investimento gestiti da Ersel Asset Management Sgr e da Ersel Gestion Internationale. La sottoscrizione di quote del Fondo può avvenire mediante l'apertura di un rapporto di gestione e/o di amministrazione presso Ersel Sim S.p.A..
Frequenza calcolo nav
Giornaliera
Pubblicazione quote
Il Sole 24ORE
Fund ticker
Codice ISIN
LU1062000176
Codice Bloomberg
BBG006FZD873
Commissioni
Commissioni di sottoscrizione
0
Commissioni di rimborso
0
Commissioni di gestione
Max 1,5% su base annua
Commissioni di incentivo
15% dell'incremento del valore netto della quota durante il periodo di performance (High Watermark Assoluto)

Performance

Periodo Valore quota
liquiditaFondo
azioniBenchmark
2018.11.14 101,870 - -
2018.11.13 102,120 -0,24 % -
1 mese 102,700 -0,80 % -
3 mesi 105,040 -3,01 % -
Inizio anno 107,640 -5,36 % -
1 anno 107,200 -4,97 % -
3 anni* 106,010 -1,31 % -
Dalla nascita (2014.05.02)* 100,000 0,40 % -

* Rendimento medio annuo composto.  


Prima dell'adesione leggere il prospetto informativo.
Non c'e' garanzia di ottenere in seguito il medesimo rendimento. 



Andamento grafico



Tabella riepilogativa

1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -4,97 % -3,90 % - -
Benchmark - - - -
1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -4,97 % -1,31 % - -
Benchmark - - - -
2015 2016 2017 2018
Fondo 1,38 % -1,60 % 4,03 % -5,36 %
Benchmark - - - -
1 anno 3 anni* 5 anni* 10 anni*
Fondo 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%
Benchmark 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%


Grafico annuale

Rating

morningstar
rating
rating
rating
rating
rating

Gestione del fondo

Gestione affidata a: Matteo Pugnaloni
Data inizio gestione: 02/05/2014
UCITS:

SI

Domicilio: Luxembourg - 17 rue Jean l’Aveugle, L-1148
Società di gestione: Ersel Gestion Internationale SA

 

Commento mensile del gestore

Image

Ottobre 2018

Nel corso del mese si è assistito ad un secondo episodio di forte volatilità e correzione dei mercati finanziari, con l’S&P che ha perso quasi il 6%, le borse europee il 7% e, complice la tensione tra la Commissione Europea ed il governo italiano, il FTSEMIB circa il 12%.

Le cause della correzione non sono facilmente individuabili: il rialzo dei tassi, timori di pressioni sui margini delle aziende indotti da inflazione da costi, le tensioni Usa-Cina e quelle tra Italia ed EU sono stati indicati come i catalizzatori del movimento al ribasso.

I tassi dei titoli governativi sono saliti negli Stati Uniti e marginalmente scesi invece in Germania. Il decennale americano ha raggiunto il 3,20% mentre quello tedesco è rimasto intorno allo 0,45%.

Gli spread dei paesi della cd. periferia europea sono tornati sotto pressione per effetto dell’andamento del Btp, colpendo anche la Spagna, il Portogallo e, in misura minore, la Francia. Il rendimento del BTP è salito di quasi 70bps, la Spagna ha allargato di 20bps con correlazioni in aumento a spread via via più alti.

Complice la volatilità dei mercati azionari, le obbligazioni corporate sia americane (CDS investment grade +6 bps, high yield +54 bps) sia europee (CDS IG +5 bps, HY +28bps) hanno vissuto un mese negativo.
Analogo movimento ha riguardato le obbligazioni dei paesi emergenti in valuta forte con spread passati da 370 a 380 bps mentre la maggior stabilità delle divise dei paesi in oggetto ha consentito al debito in valuta locale di registrare un andamento positivo.

Nonostante lo stimolo cinese attuato su più fronti, le materie prime industriali, alluminio e rame, hanno perso il 3,4% e l’1,7% rispettivamente. Risalgono invece oro e argento dell’1,8% dopo un anno decisamente negativo. Previsioni di bassa supply hanno invece spinto più in alto di quasi il 30% il prezzo dello zucchero, in precedenza tenuto basso dalla persistente bassa domanda.

In ambito valutario, l’Euro perde il 2.4% contro il Dollaro, mentre sono piuttosto stabili in generale le valute emergenti.

 

Strategie di portafoglio

La correzione dei mercati azionari globali avvenuta durante il mese di ottobre è stata eccezionale per ampiezza, frequenza del numero di giorni negativi consecutivi e declino sincronizzato in tutti i mercati principali. Il movimento di mercato ha per certi aspetti ricordato quanto accaduto a febbraio: ad un graduale incremento dei tassi americani, unito a un rialzo dei corsi azionari, è seguita una brusca accelerazione al rialzo del rendimento (il governativo decennale americano è passato a rendere 3,25% dal 3% nel giro di qualche seduta) che ha preceduto lo storno dei mercati azionari. L’S&P500 ha azzerato i guadagni da inizio anno arrivando a perdere oltre l’11% nel corso del mese, seguito a ruota dalle principali borse mondiali. Il contesto è stato reso più volatile dalle tensioni commerciali tra USA e Cina, dall’evoluzione delle trattative su Brexit e dallo scontro tra Italia e la commissione europea.
Dopo la presentazione da parte del governo italiano del documento di economia e finanza a fine settembre la quota azionaria del fondo è stata ridotta di 10% (portandola in area 21%) principalmente ridimensionando l’esposizione all’area europea. Invariata invece la quota in azioni americane in quanto già ridotta nel corso dell’estate. Inoltre è stata incrementata l’esposizione allo Yen giapponese in seguito all’indebolimento della divisa nel corso dei mesi precedenti ed essendo questo uno strumento che tende ad apprezzarsi in fasi di risk-off. Il quadro economico nel suo complesso rimane costruttivo anche se in rallentamento rispetto al passato. Da un lato la crescita europea procede a ritmi più contenuti, ma fisiologici, se la si rapporta alla crescita sostenuta a cui si è assistito nel 2017. Dall’altro la stagione di reportistica utili in America si è confermata nuovamente molto solida. Si sono quindi sfruttate le debolezze dei corsi azionari per crescere di quota portandola in area 30%. Saranno probabilmente elementi chiave per l’evoluzione dei mercati il risultato delle elezioni di mid term in USA il 6 novembre e la ripresa delle trattative sui dazi tra il presidente Trump e quello cinese Xi Jinping.

Documenti

Report

Prospetto informativo

Relazioni semestrali

Rendiconti annuali

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