Leadersel Active Strategies

Overview

Informazioni principali
Nome fondo
Leadersel Active Strategies
Benchmark
In relazione alle finalità del fondo non è possibile individuare un benchmark rappresentativo della politica di investimento..
Categoria Assogestioni
Flessibile
Forma giuridica
Fondo comune di investimento di diritto lussemburghese a comparti multipli
Politica di investimento
Il comparto investe in diverse asset class seguendo una filosofia multistrategy senza avere dei vincoli predeterminati a livello di area geografica, di settore economico, di valuta o di duration. L’obiettivo principale è di ottenere un rendimento assoluto su un orizzonte temporale di 5 anni con un livello medio di rischiosità. L’analisi del contesto macroeconomico di riferimento è il punto centrale della politica d’investimento per l’attribuzione dei pesi alle varie strategie (azionarie, obbligazionarie, valutarie…) all’interno del comparto. A quest’analisi è abbinato uno stile di gestione attivo e flessibile per cogliere in maniera opportunistica i movimenti sui mercati finanziari. Le decisioni vengono pertanto assunte a seguito di un’attività di ricerca basata sulle prospettive di crescita, sul livello di valutazione, sull’analisi dei flussi e del controllo del rischio e solo in via residuale sui risultati dell’analisi tecnica. Il comparto investe in OICR specializzati e compatibili con la politica d’investimento a seguito di una selezione sia quantitativa (performance e patrimoni gestiti), sia qualitativa (politica d’investimento e stile di gestione)..
Livello di rischio
5 (da 1 a 7)
Data di avvio
02/05/2014
Valore quota al 2019.01.14
101,310
Valore patrimonio al 2019.01.14
219.390.026
Informazioni legali
Banca depositaria
Caceis Bank Luxembourg SA
Società di revisione
Ernst & Young S.A.
Come si può sottoscrivere
Ersel Sim distribuisce in esclusiva in Italia i fondi comuni di investimento gestiti da Ersel Asset Management Sgr e da Ersel Gestion Internationale. La sottoscrizione di quote del Fondo può avvenire mediante l'apertura di un rapporto di gestione e/o di amministrazione presso Ersel Sim S.p.A..
Frequenza calcolo nav
Giornaliera
Pubblicazione quote
Il Sole 24ORE
Fund ticker
Codice ISIN
LU1062000176
Codice Bloomberg
BBG006FZD873
Commissioni
Commissioni di sottoscrizione
0
Commissioni di rimborso
0
Commissioni di gestione
Max 1,5% su base annua
Commissioni di incentivo
15% dell'incremento del valore netto della quota durante il periodo di performance (High Watermark Assoluto)

Performance

Periodo Valore quota
liquiditaFondo
azioniBenchmark
2019.01.14 101,310 - -
2019.01.11 101,490 -0,17 % -
1 mese 100,720 0,58 % -
3 mesi 102,700 -1,35 % -
Inizio anno 99,590 1,72 % -
1 anno 108,710 -6,80 % -
3 anni* 102,230 -0,30 % -
Dalla nascita (2014.05.02)* 100,000 0,27 % -

* Rendimento medio annuo composto.  


Prima dell'adesione leggere il prospetto informativo.
Non c'e' garanzia di ottenere in seguito il medesimo rendimento. 



Andamento grafico



Tabella riepilogativa

1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -6,80 % -0,90 % - -
Benchmark - - - -
1 anno 3 anni 5 anni 10 anni
Fondo -6,80 % -0,30 % - -
Benchmark - - - -
2016 2017 2018 2019
Fondo -1,60 % 4,03 % -7,47 % 1,72 %
Benchmark - - - -
1 anno 3 anni* 5 anni* 10 anni*
Fondo 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%
Benchmark 7,38% 7,38% 7,38% 7,38%


Grafico annuale

Rating

morningstar
rating
rating
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rating

Gestione del fondo

Gestione affidata a: Matteo Pugnaloni
Data inizio gestione: 02/05/2014
UCITS:

SI

Domicilio: Luxembourg - 17 rue Jean l’Aveugle, L-1148
Società di gestione: Ersel Gestion Internationale SA

 

Commento mensile del gestore

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Dicembre 2018

Nelle ultime due settimane di dicembre, nonostante l’accordo tra Stati Uniti e Cina su una tregua raggiunto nell’ambito del G20, i mercati azionari, dopo una prima fase positiva in corrispondenza dell’accordo, sono tornati scendere. 

In questo contesto l’S&P 500 e l’Euro Stoxx 50 hanno perso circa l’1.5% e il 5% rispettivamente.

I tassi dei titoli governativi sono ancora diffusamente scesi, impattati principalmente dalla fase di risk-off. Il tasso del decennale americano è sceso di 20 punti base, mentre quello tedesco di 10.

Lo spread italiano è sceso di 10bps nel periodo, mentre rimane stabile quello spagnolo e aumenta di 10bps lo spread francese, per via dell’incipiente instabilità politica causata dai c.d. “Gilet Jaune” che in Francia hanno organizzato una rivolta contro il presidente Macron e i rialzi delle tasse.

Continua il repricing delle obbligazioni societarie con spread in rialzo sia in Usa (CDS investment grade +3 bps, high yield +17 bps) sia in Europa (CDS IG +8 bps, HY +17bps).
Gli spread sui paesi emergenti si è invece ridotto di 5bps.

Per quanto riguarda le materie prime, il petrolio ha arrestato la sua discesa grazie all’accordo raggiunto da OPEC e Russia sul taglio della produzione di 1.2 milioni di barili al giorno. La tregua sino-americana dona stabilità alle materie prime industriali e permette un recupero sulle materie prime agricole.

In ambito valutario, le prospettive di una pausa della FED hanno indebolito il dollaro, con yen e euro che guadagnano lo 0,5% circa contro la valuta americana. Le valute emergenti restano stabili contro il dollaro.

 

Strategie di portafoglio

Il 2018 è risultato essere uno dei peggiori anni per gli investitori nella storia finanziaria recente: praticamente ogni attivo di rischio ha chiuso l’anno in rosso. Difficile ascrivere a una singola causa l’origine delle perdite subite. L’economia globale in rallentamento ormai da mesi (anche se nessun segno di recessione pare essere all’orizzonte), gli sviluppi della guerra commerciale tra Cina e USA di non sempre facile interpretazione, la banca centrale europea che si appresta a terminare il proprio quantitative easing, la Brexit che ogni giorno regala nuove incertezze, lo scontro tra Italia e commissione europea e, infine, la banca centrale americana che sembra determinata a ridurre il supporto all’economia e ai mercati finanziari, sono tutti fattori che verosimilmente hanno pesato sulle valutazioni di mercato. Il clima non è migliorato nel corso del mese di dicembre nonostante, a nostro avviso, siano accadute due cose positive. Da un lato l’incontro al G20 di Buenos Aires tra Trump e Xi Jinping ha sancito l’intento di continuare i negoziati tra i due paesi per trovare una soluzione al tema scambi commerciali. La Cina ha confermato ufficialmente il proprio impegno alle trattative nonostante la notizia dell’arresto in Canada del CFO di Huawei, che tanto ha spaventato i mercati, sottolineando la volontà comune di trovare un accordo. Dall’altro dal meeting del 19 dicembre è emersa una banca centrale più accomodante rispetto al passato recente, con previsioni di minori rialzi dei tassi per l’anno prossimo e un tasso atteso di lungo periodo rivisto al ribasso al 2,75%. A nostro avviso il presidente Powell ha prestato attenzione a quanto accaduto sulle borse finanziarie (citandole tra l’altro espressamente nel proprio comunicato) per l’effetto che queste hanno sulle condizioni finanziarie dell’economia. Questo non è però bastato a sollevare le sorti dei corsi finanziari.
Nonostante il contesto non sia a nostro avviso peggiorato a tal punto da giustificare i violenti movimenti al ribasso a cui abbiamo assistito, prima dell’annuncio della banca centrale americana si sono comprate in via prudenziale opzioni a protezione sull’indice S&P 500. In più è stato acquistato un 10% di yen vendendo dollaro. Questo perché lo yen è uno strumento che tipicamente si apprezza in fasi di incertezza e paura. Inoltre le quotazioni attuali hanno fornito un punto di ingresso interessante trovandosi all’incirca sui minimi degli ultimi due anni. In questo modo abbiamo mantenuto una quota azionaria relativamente corposa avendone però mitigato in parte la rischiosità.

Documenti

Report

Prospetto informativo

Relazioni semestrali

Rendiconti annuali

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