Telecom I.: sindacati, avvio Cigs atto forzatura unilaterale

17 maggio 2018 19.00


ROMA (MF-DJ)--"L'avvio da parte di Tim della procedura di Cigs per
riorganizzazione per 29.736 lavoratori e' l'ulteriore atto di forzatura
unilaterale messo in atto dall'azienda".

Lo affermano i sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, aggiungendo
che si tratta di "una scelta sbagliata che, oltre a non aiutare a
risolvere gli indubbi problemi che vi sono, alimenta un clima di
lacerazione con i lavoratori, l'esatto opposto di quello che sarebbe utile
per superare le difficolta' indotte da uno scenario difficile e complesso
quale e' quello in cui si trova a doversi misurare Tim. Lo scenario di
trasformazione digitale impone un necessario cambiamento di Tim, in questo
senso il progetto Digitim e' una necessita' sulla quale pero' gravano
drammaticamente i colpevoli ritardi e gli errori commessi negli ultimi
anni (cambio tre a.d.) durante i quali sono stati ripetutamente anteposti
gli interessi a breve termine degli azionisti a scapito della capacita' di
innovazione compromettendo in tal modo il futuro industriale dell'azienda".

"Il futuro di Tim - proseguono i sindacati - riguarda tutto il Paese,
deve coinvolgere le istituzioni e la politica nel suo complesso e non puo'
essere fondato su modalita' unilaterali che non risolvono i problemi ed
alimentano lacerazioni e conflitto e su strategie che antepongono alla
prospettiva industriale dell'azienda l'utilizzo improprio di strumenti per
esclusive finalita' di risparmio nel brevissimo periodo".

I sindacati quindi "respingono in maniera netta questa scelta da parte
di Tim. Occorre ora riaprire un confronto che affronti e risolva
positivamente tutto l'insieme delle questioni presenti e riconsegni un
clima di ordinarieta' delle relazionisindacali tale da superare il
metodo degli atti unilaterali che ha negativamente caratterizzato
quest'ultimo periodo".
com/rov

(fine)

MF-DJ NEWS
1718:59 mag 2018