In crescita l'attività londinese di Ersel

Italia Oggi, pag 53 25-giu-2018

Ersel negli ultimi anni ha visto crescere il numero dei clienti privati che desiderano essere serviti facendo ricorso alle competenze dell'ufficio di Londra, strutturato per meglio rispondere alle loro esigenze e aspettative.

Image In crescita l'attività londinese di Ersel

È con sentimenti contrastanti che il mondo finanziario, in particolare Oltremanica, assiste ai primi passi del Governo guidato da Giuseppe Conte.

«Le prime settimane sono state un misto di curiosità e sorpresa rispetto al cambio di stile mostrato e al tempo stesso c'è anche seria preoccupazione per alcune affermazioni di facciata e per alcune misure economiche del contratto di governo. Si attende di capire in concreto se e quanto sarà modificato rispetto al passato sul fronte della gestione delle finanze pubbliche», ammette il responsabile dell'International Business del gruppo Ersel, Andrea Nascé.


A Londra da circa tre anni con il compito di espandere le attività della storica banca privata torinese che fa capo alla famiglia Giubergia e che gestisce oggi oltre 15 miliardi di euro, il manager italiano è tra chi ha tirato un sospiro di sollievo leggendo le parole del neoministro dell'Economia, Giovanni Tria, che in una recente intervista ha di fatto rassicurato i mercati e contribuito a riportare il differenziale tra Btp e Bund su livelli meno penalizzanti.

 

«Qui nel Regno Unito resta però un senso di apprensione per la tenuta della costruzione europea, anche alla luce della nuova situazione politica italiana. Il giudizio su di noi è appeso alla lettura dei provvedimenti concreti di finanza pubblica che potranno trovare attuazione. Abbiamo già avuto un assaggio della violenza con cui i mercati affossano le valutazioni degli asset tricolori».


Ersel negli ultimi anni ha visto crescere il numero dei clienti privati che desiderano essere serviti facendo diretto ricorso alle competenze dell'ufficio di Londra, strutturato per meglio rispondere alle loro esigenze e aspettative. «C'è una nutrita comunità di espatriati che ha spostato qui il centro dei propri interessi economici e familiari.

 

La nostra proposta cerca pertanto di combinare un'affinità di sensibilità e d'approccio culturale data dall'essere italiani e dal riuscire meglio a relazionarci, con un'architettura aperta che garantisce accesso a opportunità molto ampie d'investimento per soddisfare i desiderata di chi ha fatto questa scelta», assicura Nascé.

Tra gli ambiti in cui opera l'ufficio di Mayfair, spicca proprio la selezione dei gestori.

 

«Puntiamo a identificare i migliori talenti di gestione, che poi inseriamo nei portafogli offerti in tutte le sedi del gruppo», sottolinea Nascé. «Abbiamo condotto una due diligence su oltre mille fondi con strategie diverse, che fanno capo a oltre 300 case di gestione».
«Dai grandi campioni del settore alle boutique appena nate per opera di money manager che si sono messi in proprio». Gli imprenditori italiani apprezzano molto la velocità d'esecuzione tipica del mondo anglosassone, ad esempio nel sostegno alle startup. Non a caso, tra i servizi offerti da Ersel a Londra c'è proprio quello di operare come facilitor per gli imprenditori italiani interessati a crescere oltre confine, in direzione del Regno Unito. Tenendo conto della visibilità che il gruppo torinese ha sulle vicende italiane, non di rado Ersel viene interpellata anche da investitori internazionali interessati a puntare sull'Italia.