Private, una sfida da cinquecento miliardi

Intervista a Fabrizio Greco, Direttore Generale Ersel

Affari & Finanza - Repubblica, pag. 56 14-dic-2014

Il settore verso un traguardo storico. Sta cambiando il mix degli investimenti: cresce il peso del gestito e delle assicurazioni. Aumentano le masse : +5,4% in nove mesi. Ma il cliente vuole protezione. E la concorrenza incalza, a partire dai promotori.

Image Private, una sfida da cinquecento miliardi

L’industria private avanza a passo di marcia verso quota 500 miliardi di euro.

Nei primi nove mesi dell’anno, le masse gestite dagli operatori dedicati ai grandi patrimoni hanno messo a segno una crescita del 5,4%, per metà riconducibile alla performance dei mercati e per l’altra metà alla raccolta netta. In uno scenario poco favorevole alla creazione di ricchezza, i nuovi flussi derivano da una lenta ma costante erosione di quote del mercato non servito a scapito degli intermediari generalisti; dove, però è ancora custodita quasi la metà del patrimonio delle famiglie. Le strutture dedicate a questa clientela devono, a loro volta, resistere alla crescente pressione competitiva delle reti di promozione finanziaria, sempre più agguerrite nel posizionarsi sul segmento di fascia alta.

Assicurati

Parallelamente, diventa protagonista il tema della protezione del patrimonio. (...) I rendimenti schiacciati ai minimi sui titoli governativi e i violenti saliscendi sui listini hanno spinto gli investitori a cercare rifugio in prodotti come le polizze vita rivalutabili di Ramo I a capitale garantito. Non è un caso se il peso dei prodotti assicurativi nei portafogli della clientela private è salito al 10,6% dal 9,2% di un anno fa. Nell’ultimo trimestre, secondo i dati dell’Aipb, i flussi netti a favore del comparto sono cresciuti del 5,4%, doppiando la raccolta gestita.

«Guardando al 2015, però, mi aspetto un rallentamento del ramo I a favore delle polizze unit e index linked, di ramo III», segnala Fabrizio Greco, direttore generale del gruppo Ersel.

Il calo dei rendimenti sui titoli governativi e l’elevato assorbimento di capitale richiesto dalle nuove regole di Solvency II rendono infatti i prodotti a rendimenti minimo garantito onerosi per le compagnie che, nel 2015, spingeranno maggiormente le ramo III e le multiramo. Secondo gli operatori, in ogni caso, le nuove disposizioni contenute nella legge di Stabilità non avranno effetti rilevanti sul mercato: è vero che, se confermate, ridurranno i benefici delle polizze imponendo la tassazione delle plusvalenze incassate dagli eredi o dal beneficiario della copertura.

Il sorpasso

Ma molti vantaggi fiscali rimangono e a detta degli operatori, il trend di crescita del comparto assicurativo dovrebbe proseguire indisturbato. (...) E secondo Greco, in futuro proprio i contratti di consulenza in amministrato sono destinati a guadagnare spazio. «A differenza della generazione precedente — spiega Greco — la clientela più giovane, tra i 40 e i 55 anni, vuole essere coinvolta nelle decisioni d’investimento, condividere le strategie con il proprio banker».