Borse, la corsa continua grazie alla Bce

Intervista a Guido Giubergia, Presidente e AD di Ersel

La Repubblica Affari & Finanza - Pag. 42 30-giu-2014

La politica accomodante della Banca Centrale Europea spingerà ancora i listini e sarebbe sbagliato scommettere sul ribasso.

Image Borse, la corsa continua grazie alla Bce

I mercati azionari sono saliti molto e le azioni non sono più a buon prezzo ma prepararsi ora a un trend ribassista potrebbe rivelarsi una strategia sbagliata. Di questo è convinto Guido Giubergia, presidente e amministratore delegato del Gruppo Ersel, che suggerisce di tenere nel debito conto l’attuale livello dei tassi.

«Le valutazioni raggiunte dai listini sono giustificate dalle politiche monetarie della Banca Centrale Europea — spiega il numero uno della private bank torinese — Ai nostri clienti suggeriamo un’esposizione verso l’azionario per circa un terzo del loro patrimonio, per il semplice motivo che l’Eurotower non abbandonerà a breve il suo atteggiamento ultra-accomodante e quando sarà giunto il momento lo farà in modo da non sorprendere i mercati. Quanto sta accadendo negli Stati Uniti con la Federal Reserve dimostra che gli istituti centrali sanno gestire molto bene queste difficili situazioni». Secondo Giubergia bisogna però attendersi rialzi di un’intensità minore rispetto a quelli messi a segno dai mercati negli ultimi anni. «L’azione delle banche centrali è diventata qualcosa di fisiologico e non ci attendiamo che l’attitudine cambi improvvisamente; i governi devono però sfruttare questo contesto favorevole per realizzare le riforme altrimenti, sul lungo periodo, rischia di venir giù tutto come un castello di carte», è l’avvertimento che aggiunge il gestore torinese.

Le obbligazioni rappresentano un altro terzo dei portafogli dei clienti Ersel («grazie all’inattesa discesa dei rendimenti hanno garantito ritorni superiori a quello che avevamo preventivato » commenta Giubergia) e la restante quota è composta da investimenti alternativi.

«Le strategie total return, che fino al crack Lehman Brothers (2008) noi — come il mercato — facevamo soprattutto attraverso gli hedge fund selezionando gestori terzi, adesso preferiamo farle in casa con un team di gestori assunti negli ultimi anni che sono competenti nell’implementarle con strumenti liquidi e con forte controllo del rischio all’interno di veicoli Ucits», prosegue il manager. Le gestioni total return unite a quelle quantitative (Leadersel Diversified Strategy e Globersel Active Strategies) hanno l’obiettivo di conseguire risultati in modo decorrelato dall’andamento del mercato e sono molto apprezzate dalla clientela più abbiente che, avendo già un notevole patrimonio, preferisce una crescita costante e priva di rischi, e quindi senza grandi rialzi o ribassi.

Ersel ha aperto un ufficio a Londra nel febbraio 2011 per migliorare la capacità di selezionare gestori terzi. A tre anni di distanza da quello che si è rivelata un ottimo investimento, Ersel ha deciso di estendere il perimetro di attività alla consulenza e alla gestione dei clienti privati, tipicamente Italiani che vivono in Inghilterra.

«La piazza londinese è ipercompetitiva ma offre grandi opportunità — prosegue Giubergia — Una volta ottenute tutte le autorizzazioni di cui siamo in attesa, prevediamo di partire in autunno e speriamo di ottenere lo stesso successo che abbiamo riscosso a Milano». Nel capoluogo lombardo Ersel sta infatti registrando una crescita di clienti importante, che espande la presenza oltre Torino e il Piemonte, storico mercato di riferimento ormai consolidato. Ersel non esclude poi di crescere tramite acquisizioni («abbiamo il capitale necessario per farlo ma in giro non ci sono grandi occasioni », conclude Giubergia) o reclutando private banker di fascia alta.