"Attenti al fattore emotività nelle fasi avverse di mercato"

Intervista a Guido Giubergia, Amministratore Delegato e Presidente di Ersel

Plus 24 - Il Sole 24ORE, pag. 8 3-ago-2013

Un buon grado di diversificazione favorisce l'allocazione degli investimenti sui mercati più efficienti che, nel lungo periodo, ricompensano meglio l'assunzione di rischio.

Image "Attenti al fattore emotività nelle fasi avverse di mercato"

Quali sono i benefici della diversificazione?

Quelli di affrontare un doppio problema nella relazione con il cliente: la distorsione verso l'investimento domestico (home bias) e la predilezione per temi singoli o specifiche aree geografiche, a volte condizionate dalle mode.

Come uscire dall'home bias?

Un buon grado di diversificazione favorisce l'allocazione degli investimenti sui mercati più efficienti che, nel lungo periodo, ricompensano meglio l'assunzione di rischio. Gli italiani tendono a comportarsi come gli americani esposti al 90% su titoli USA, ma gli USA sono molto affidabili. Per gli italiani invece è obbligatorio guardare oltre i propri confini. Noi offriamo ai clienti private portafogli diversificati sul piano geografico sia per l'equity che per i bond, grazie a competenze di gestione interne ed esterne, attribuendo deleghe di gestione.

E sulla seconda questione?

Spesso si crede che il valore aggiunto di un servizio di gestione coincida solo con la capacità di orientare il portafoglio su rischi tematici o legati a mercati specifici. Invece un'attenta ponderazione del rischio complessivo di portafoglio vale quanto la capacità di individuare opportunità di investimento. La diversificazione - i fondi sono il miglior mezzo possibile - aiuta a gestire con il cliente l'emotività nelle situazioni avverse. E' più facile affrontare i momenti critici in un portafoglio diversificato, perchè poggia su una pluralità di scelte, piuttosto che doversi porre la domanda fatale se vendere e accettare le perdite su poche, singole posizioni di entità rilevante.