Ragionevole un'allocazione fino a un massimo del 20%

MondoHedge - pag. 16 1-mar-2010

Oltre 700 milioni di euro già rimpatriati tramite lo scudo ter, il 60% dei quali investiti in prodotti gestiti e il restante 40% depositati su dossier amministrati. Con una prevalenza, in relazione a quest'ultimi, di obbligazioni di emittenti esteri, di titoli azionari stranieri, ma anche di strumenti finanziari più liquidi, tra i quali i prodotti Ucits III. Nel frattempo, continuano ad essere proposti, ai clienti che ne fanno esplicita richiesta, gli hedge fund che, attualmente, valgono il 10% del patrimonio in gestione. Sono questi gli aspetti più importanti che sono emersi dall'intervista all'amministratore delegato di Ersel Guido Giubergia.

D. Qual è il bilancio provvisorio dello scudo fiscale ter?

R. I rimpatri effettuati con lo scudo ter ammontano a più di 700 milioni di euro. Le richieste sono pervenute per i due terzi dalla Svizzera, seguono il Principato di Monaco, il Liechtenstein e, in modo frammentato, diversi altri paesi. L'estensione dello scudo vede un numero molto più limitato di operazioni, più indirizzate su immobili o aziende, per le quali è più difficile formulare una stima di importo attendibile. (...)

D. Potete fare delle previsioni in merito alla raccolta totale in hedge fund o in prodotti Ucits III alternativi che sarà dovuta ai capitali rimpatriati?

R. In considerazione del fatto che siamo di fronte a patrimoni che, nella sostanza, rientrano nuovamente nella disponibilità dei clienti che li hanno rimpatriati dopo un periodo di accessibilità limitata o addirittura nulla, riscontriamo un forte interesse da parte dei clienti a condividere le scelte di allocazione su strumenti finanziari molto liquidi. In questo senso i prodotti Ucits III rispondono sicuramente a questa esigenza.

D. State riscontrando un ritorno di interesse, anche a livello di raccolta, da parte dei vostri clienti sull'asset class hedge fund a seguito delle performance record del 2009 di questi strumenti?

R. Seppur l'attuale dinamica dei mercati abbia frenato ribilanciamenti di portafoglio significativi, molti clienti hanno ricominciato a manifestare interesse, soprattutto verso il nostro fondo puro Hedgersel. (...) Nel 2009 ha registrato l'eccezionale performance del 34.8%, dimostrando nel tempo una notevole costanza di risultati, in presenza di un profilo di rischio contenuto. (...)

D. Tra gli strumenti utilizzati nella costruzione dei portafogli dei clienti impiegate anche prodotti Ucits III alternativi?

R. Il team multimanager del Gruppo gestisce due fondi di fondi total return che hanno dimostrato di reggere molto bene nel periodo di crisi finanziaria e che investono già da tempo in fondi che utilizzano le possibilità concesse dalla Direttiva Ucits III. (...)

D. In questa fase di mercato molto delicata, quali modifiche regolamentari andrebbero fatte in Italia per rilanciare il segmento della gestione alternativa?

R. Soprattutto per i fondi single manager, la soglia di 500 mila euro continua a essere molto elevata, a maggior ragione oggi, visto che attraverso le strategie Ucits è possibile accedere a programmi di gestione che comportano rischi di mercato molto simili. Oltretutto la trasparenza dei fondi hedge single manager domestici è assoluta, la banca depositaria è obbligatoria per legge e pertanto le differenze rispetto a un fondo Ucits III sono minime.

 

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