Guadagnare con le valute limitando i rischi

Investire - pag. 46/58 1-ago-2010

Dollaro ancora forte per almeno sei mesi. Euro ancora in discesa con le altre monete, ma più lentamente dei primi sei mesi dell'anno. Queste le ragioni che giustificano un'ampia diversificazione valutaria degli investimenti obbligazionari che gli esperti quantificano tra il 33% e il 50%. Con un occhio particolare a dollaro Usa, corone svedese e norvegese e dollari canadesi e australiani.

Queste le strategie di investimento di Andrea Rotti, Responsabile Gestioni Patrimoniali di Ersel:

"Il contesto economico internazionale caratterizzato da bassa crescita porterebbe le principali economie sviluppate a ricercare competitività tramite saggi di cambio più convenienti per le esportazioni. Questo è un tema che accomuna le tre principali valute yen, dollaro e euro e che in qualche modo potrebbe limitarne le escursioni relative.

Va tuttavia constatato che, per quanto riguarda l'euro, i problemi di finanza pubblica e le difficoltà della politica nel dare a questo problema risposte coordinate vincenti, costituiscono un fattore di debolezza rispetto al quale è opportuno rispondere con un'adeguata diversificazione valutaria.

Data una crescita economica più dinamica negli Usa rispetto all'Europa e le conseguenti aspettative di un livello dei tassi di interesse americani superiori a quelli europei , riteniamo che il dollaro possa costituire un valido elemento di diversificazione anche per i prossimi 6-12 mesi con possibilità di un ulteriore moderato rafforzamento. (...)"

"All'interno della diversificazione valutaria ci sembra interessante inserire quote di valute dei Paesi Emergenti. A sostegno, vi sono molteplici fattori, tra cui lo stato di salute dei bilanci pubblici di una parte rilevante dei Paesi Emergenti, la dinamica di crescita delle loro economie potenzialmente superiore a quella di molti Paesi sviluppati e le relative conseguenze che ciò potrà avere non solo sul minor premio per la solvibilità degli emittenti ma anche e soprattutto proprio sulle valute di denominazione."