Avanti, ma con prudenza

Fondi&Sicav - pag. 16 1-feb-2010

Nel momento in cui dalla Spagna arrivano minacce pesanti per l'economia europea, potrebbe sembrare azzardato puntare su titoli legati a settori il cui andamento è strettamente correlato a una data situazione dell'economia. Ma il vero problema è comprendere quali settori si riprenderanno e quali no.

Questi tipi di titoli viene definito ciclico perché legato al ciclo economico e perché particolarmente esposto alla congiuntura. Con questo termine si intende l'andamento nel breve periodo dei principali fenomeni dell'economia.

Di solito, l'arco temporale entro il quale si può parlare di congiuntura non supera il trimestre e l'esame che si compie consiste soprattutto nell'analisi di certi indicatori tra cui, gli indici dei prezzi, quelli al consumo e alla produzione, gli scambi con l'estero. (...)

E' il momento dei titoli ciclici? Da parte dei gestori si alza un coro di timidi sì, dopo il rally di borsa verificatosi nella seconda parte del 2009 che, come è tradizione, ha favorito quell'ampia categoria di titoli che vanno dall'energia alle materie prime, dai titoli industriali ai consumer good. Nonostante i mercati azionari siano risaliti del 50% dai minimi di marzo i gestori restano moderatamente positivi, poiché le valutazioni sarebbero decisamente attraenti sul lungo termine rispetto soprattutto a obbligazioni e altre classi d'investimento che offrono in questa fase rendimenti decisamente bassi. (...)

Per Marco Covelli, direttore investimenti diretti di Ersel, in uno scenario di progressivo recupero dell'economia mondiale, i titoli ciclici dovrebbero proseguire il trend di rialzo, beneficiando anche delle operazioni di taglio dei costi poste in essere dalle aziende.

"Finché le politiche monetarie si manterranno espansive e i tassi resteranno bassi, riteniamo preferibili i settori della tecnologia e dei consumi discrezionali" spiega Covelli. "In seguito la rotazione settoriale dovrebbe privilegiare i titoli industriali, delle materie prime e dei petroliferi". (...)