Il nuovo mecenatismo nasce in terra sabauda

La Stampa - pag. 82 6-mag-2007

Sedici milioni di euro spesi in vent'anni, per trasfigurare Torino e restituirle la sua immagine di città Capitale, con oltre venti cantieri che hanno restituito decoro e risalto a gran parte delle sue prospettive monumentali. E' lo sforzo che hanno compiuto i 28 soci che aderiscono alla "Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino", costituita nel 1987, con l'obiettivo di contribuire a migliorare il patrimonio culturale torinese.

Ci sono riusciti, con uno stile che nessuno ha ancora eguagliato in Italia. Lo hanno inventato per primi, quando ancora pochi scommettevano sul potenziale della città, sul suo grandioso giacimento d'arte.

Hanno capito che era una risorsa che avrebbe potuto generare un circolo virtuoso, capace di fare da volano al turismo, di creare lavoro e ricchezza. Vi hanno investito la loro cultura, quella delle imprese, quella alla quale appartengono.

Insieme rappresentano i più bei nomi dell'economia subalpina. Vi sono istituzioni economiche del territorio, quali la Camera di Commercio di Torino, l'Unione Industriale di Torino, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione CRT.

Si aggiungono società leader nell'ambito della finanza, del credito e delle assicurazioni, come Banca Popolare di Bergamo, Ersel, Gruppo Fondiaria Sai, IFI- Istituto Finanziario Industriale, Reale Mutua Assicurazioni, Toro Assicurazioni. Con loro vi sono alcune delle più importanti aziende industriali e di servizi: Burgo Group, Buzzi Unicem, Deloitte & Touche, Ferrero, Fiat, Garosci, G. Canale & C., Italdesign-Giugiaro, Italgas, Lavazza, Marco Antonetto Farmeceutici, Martini & Rossi, Pininfarina, Pirelli, Presider, SKF, Telecom Italia e Utet.

Insieme formano una realtà flessibile e dinamica che, oltre a mettere a disposizione risorse economiche a favore della città, aggiunge le proprie competenze manageriali. Riesce così a creare un costruttivo rapporto con le istituzioni pubbliche , con i proprietari dei beni culturali e con le Soprintendenze preposte alla loro tutela. (...)
 

 
Consulta l’articolo completo