Meglio tornare ai fondamentali

Borsa & Finanza Bloomberg - pag. 29 12-nov-2005

Cari gestori torniamo ai fondamentali. "Altrimenti, a forza di preoccuparci di limitare l'assunzione dei rischi e di individuare strategie scorrelate dai mercati, rischiamo di perdere la nostra funzione". Parola di Guido Giubergia, amministratore delegato di Ersel (...). In un certo senso è provocazione che viene da chi ha sempre difeso gli hedge "dall'accusa assurda (...) di essere untori che diffondevano il ribasso nei mercati finanziari". (...) E nessuno, a partire da Giubergia, vuol negare che lo strumento sia servito a proteggere i portafogli contro improvvisi scossoni dei prezzi, favorendo il recupero dagli stress che hanno segnato lo sboom d'inizio millennio. (...)

D. La ricerca di strumenti immuni dal rischio è stata una richiesta della clientela. La bolla è stata un trauma per tutti.

R. Rovesciamo il discorso. Se gli operatori avessero ragionato di più in termini di fondamentali, forse non avremmo vissuto il trauma dello scoppio della bolla. Io penso che la reazione, l'avversione al rischio, sia stata soprattutto il frutto delle tensioni dell'ambiente che sono trasmesse alla clientela finale. Ma oggi si deve voltar pagina: occorre rivalutare il valore primario dell'analisi fondamentale

D. Viva i fondamentali, insomma.

R. Si, ma attenzione: una strategia del genere presuppone un grado di analisi micro implacabile (...) e sono davvero poche le strutture italiane che operano in questo modo. (...) Mi capita di rado di sentir parlare di valore. Il più delle volte si fanno grandi chiacchiere sui fenomeni da prima pagina, quelli che spesso generano rumore, non valore.

D. A proposito: ci sono occasioni di valore nel listino di Piazza Affari?

R. A dir la verità ne vedo poche in un'ottica di medio-lungo termine. I nomi sono quelli soliti. E sono pochi. Per il resto, un Paese che trascura la ricerca e si trova un listino concentrato in attività tradizionali, dalla finanza alle stesse tlc, non sembra in grado di vivere un ciclo di grande crescita, che presuppone l'innovazione.