La donna della domenica - Omaggio a Mario Giansone

È un omaggio a un grande scultore torinese, Mario Giansone, la mostra dal titolo La donna della domenica, che dal 20 aprile al 20 maggio è stata presente presso lo Spazio Ersel di Torino, curata da Guido Curto, noto critico d’arte e Direttore di Palazzo Madama.

Image La donna della domenica - Omaggio a Mario Giansone

Informazioni sull'artista

Artista fuori dagli schemi, a tutt'oggi poco conosciuto, Mario Giansone è stato, per la qualità del suo lavoro, uno dei maggiori scultori italiani del ‘900. Nato a Torino il 26 gennaio 1915, dopo aver frequentato il Liceo dell’Accademia Albertina di Torino, collabora come assistente nello studio dell’affermato scultore Michele Guerrisi. Nel corso degli anni ‘50 Giansone espone alle Quadriennali di Torino e di Roma con crescente successo come testimonia la committenza della scultura di Santa Cecilia per l’Auditorium RAI di Torino e la presenza di sue opere in prestigiose collezioni private torinesi. Anche la Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino acquista in quegli anni due sue sculture. Gli anni ‘60 costituiscono la fase più felicemente e intensamente creativa di Mario Giansone. Dopo la pubblicazione della sua prima monografia, con testo dell’affermato critico d’arte Giuseppe Marchiori, segue, nel 1965, la personale alla Galleria “La Bussola” di Torino. Un carattere non conciliante gli fa rifiutare l'invito alla Biennale di Venezia del 1966 e la possibilità di approdare alla prestigiosa vetrina di Peggy Guggenheim "innamorata", per sua stessa ammissione, di un'opera dello scultore. Muore a Torino nel 1997.


Al centro della mostra Ersel, una scultura in marmo rosa del Portogallo e onice, La donna della domenica.
Quest'opera, esposta a Torino nel '65, potrebbe infatti aver ispirato il titolo dell’omonimo celebre romanzo di Fruttero e Lucentini, scritto in quegli anni e pubblicato per la prima volta nel 1972.