Mostra Kan Yasuda

“Attraverso il tatto e il contatto con l’opera d’arte è possibile cogliere l’attimo nel momento storico dell’opera, avvertirne il fluire del tempo e fermarlo per un istante”. È il leitmotiv della prima mostra torinese di Kan Yasuda, artista giapponese autore di sculture monumentali già presenti nei più prestigiosi spazi di Londra, Tokio, Milano, Roma. ospitata tra la sede di Ersel e il Parco del Valentino.

Maggio-Settembre 2011


Image Mostra Kan Yasuda

Da marzo a settembre 2011 presso il Valentino sono state esposte 10 sculture-installazioni, lungo un percorso articolato tra il cortile della Facoltà di Architettura, l’Imbarco del Re, il Borgo Medievale e la Fontana dei 12 Mesi, mentre la sede torinese di Ersel in piazza Solferino ha ospitato opere di dimensioni più ridotte, oltre a bozze e progetti.

La mostra è stata organizzata in collaborazione con la Fondazione Renzo Giubergia, con il patrocinio della Città di Torino, nell’ambito di Esperienza Italia 150° ed è stata curata dalla galleria d’arte Barbara Paci.

 

Toccare il tempo
Quello che si può vedere cambia
quello che non ha forma non si rompe.
Chiudendo gli occhi e toccando
che cosa può vedere ciascuno di noi?
Quello che ha forma si desidera
ma si cerca quello che non ha forma.
Quello che non ha forma
cerca ciò che si tocca
Kan Yasuda

 

Kan Yasuda
Nato a Bibai nell’isola di Hokkaido, Kan Yasuda si diploma nel 1969 presso l’Università Nazionale di Belle Arti di Tokio. Frequenta in seguito l‘Accademia di Belle Arti di Roma, decidendo di allestire il proprio laboratorio in Toscana, a Pietrasanta, dove attualmente risiede. Scrive di lui Antonio Paolucci, storico dell’arte e direttore dei Musei Vaticani: “Le opere di Yasuda si collocano nello spazio come presenze vive e in certo senso sacre, Sembrano chiedere al riguardante contemplazione e silenzio. Un dio, probabilmente, abita gli oggetti in marmo e in bronzo di Yasuda…”.